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E' uscita la prima grammatica italiana della lingua dei segni.

E' uscita la prima grammatica italiana della lingua dei segni.
Copertins grammatica LIS

Anche la lingua dei segni ha una sua grammatica.
Redatta e pubblicata dall’Università Ca’ Foscari di Venezia,  la prima “A Grammar of Italian Sign Language (LIS)” europea è veneziana.
Si tratta di un’opera imponente, interamente digitale, che si compone di 800 pagine e 1541 video.
“Un lavoro enorme – spiega Chiara Branchini, assieme a Lara Mantovan autrice di quest’opera sotto la direzione di Anna Cardinaletti e Sabina Fontana-  Non era mai stata redatta prima d’ora una grammatica della lingua dei segni italiana, non esisteva un testo sul quale imparala. Con un importante lavoro di quattro anni lo abbiamo fatto e messo a disposizione di studenti e professionisti medici”.

Grammatica LIS
Grammatica LIS

Una grammatica semplice, utile anche a non professionisti del settore

Senza dubbio diventerà uno strumento importantissimo anche per i genitori di bambini sordi e permetterà anche di aiutare quanti hanno problemi di comunicazione dovuti a disprassie facciali o autismo permettendo loro di esprimersi.
Questa prima grammatica riformula infatti la lingua dei segni in un linguaggio accessibile anche a non linguisti e spiega in modo semplice nozioni pubblicate fino a oggi solo su riviste specializzate o trasmesse per tradizione orale.

L’attenzione alla Lingua dei Segni

L’Università Ca’ Foscari ha una lunga storia di attenzione al linguaggio dei segni. Fin dal 1999 ha introdotto un corso di laurea in lingua dei segni italiana e nella sede di Treviso un corso di interpretariato per la traduzione simultanea.
Forse non molti sanno che ogni paese ha una lingua dei segni diversa. Questa grammatica, che non è affatto tradizionale ma uno strumento digitale corredato da 712 immagini e 2367 esempi in grado di rispettare la natura visiva della lingua, permette a chiunque di imparare la lingua dei segni italiana.

Grammatica LIS- guidare
Grammatica LIS- guidare

Realizzata nell’ambito del progetto europeo Sign Hub, inserito nel macroprogetto Horizon, ha “dato voce” a diversi anziani che, per la prima volta nella loro vita, hanno potuto testimoniare, grazie al linguaggio dei segni appreso attraverso la grammatica, l’orrore della seconda guerra mondiale.

Valentina Rossi

 

 

 

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