Promemoria di indicazioni e consigli per l’oltre mezzo milione di studenti che affronteranno domani la prova di italiano
La novità 2026 è che si parte di giovedì e non, come avveniva normalmente, di mercoledì.
Ma, per il resto, pur tra riforme e controriforme, l’esame di maturità resta ancorato alla tradizione per il primo scoglio che si troveranno ad affrontare domani, giovedì 18 giugno, i 527.747 candidati ammessi all’esame che continua a rappresentare una tappa fondamentale nella crescita delle nuove generazioni.
Sarà infatti, come sempre, lo scritto di italiano, alle 8.30, a dare il via alle prove scritte che proseguiranno venerdì 19 con il secondo scritto, diverso a seconda degli indirizzi (a partire dal latino al classico e dalla matematica allo scientifico), ma confermato anche per quest’anno su un’unica materia.
E se gli studenti stanno dedicando le ultime ore di attesa ai ripassi in extremis, può risultare utile anche un promemoria sugli aspetti organizzativi, insieme a qualche consiglio.
Maturità: la prova di italiano
Le tracce che verranno proposte ai candidati, scelte dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sulla base della lista elaborata da esperti ministeriali, saranno 7. Con l’evoluzione delle tecnologie, la classica busta cartacea ormai è stata rimpiazzata da un plico telematico da decrittare, per garantire la massima segretezza fino all’“ora X”.
Anche se la sostanza, in fondo non cambia. Così come non è cambiato, nelle ultime settimane, il “toto-traccia”.
Tra Gabriele D’Annunzio, previsto quasi ogni anno come l’autore di cui analizzare il testo per poi essere puntualmente “tradito” nelle scelte ministeriali, gli 80 anni della Repubblica Italiana e i 40 della tragedia di Chernobyl, il ventaglio di ipotesi sui temi da affrontare ha tenuto banco sia nelle discussioni faccia a faccia che, in linea con i tempi, su piattaforme online e social network. Ma, anche in questo caso, l’attesa ormai è ridotta al lumicino.

Di certo, al momento, è solo il fatto che le tipologie alternative relativamente alla struttura della prova saranno 3: analisi di un testo letterario (2 le proposte, di autori italiani attivi dall’Unità d’Italia a oggi, da riassumere e analizzare prima di una riflessione personale), analisi e produzione di un testo argomentativo (3 tracce, in un ampio ventaglio di materie, su cui elaborare una tesi) e riflessione critica su tematiche di attualità (2 tracce).
Le regole
Per la prima prova scritta è prevista una durata massima di 6 ore, anche se i candidati potranno consegnare il proprio elaborato già dopo 3 ore dall’inizio. Gli studenti possono portare in sede d’esame solamente una penna e un dizionario di italiano. I fogli su cui scrivere sono infatti forniti dalla commissione, mentre sono vietati (a pena di espulsione immediata da tutte le prove d’esame per i trasgressori) i vari dispositivi che consentono una connessione a internet.
Il punteggio che viene assegnato alla prova di italiano, che concorrerà alla formazione del punteggio finale, può arrivare fino a un massimo di 20 punti. La valutazione e correzione degli elaborati è affidata a una sottocommissione che, pur coordinata dal commissario di italiano, che funge da riferimento, decide l’attribuzione del voto in forma collegiale, basandosi su criteri unici a livello collegiale.
Al riguardo, il Ministero ha elencato espressamente gli aspetti da valutare, come la capacità di progettare e strutturare il testo, la coerenza e la logicità dell’argomentazione, l’accuratezza nell’uso della lingua, la varietà e la proprietà del lessico, la correttezza grammaticale e l’efficacia nell’esposizione delle idee. Verranno tenute in conto anche la qualità dei riferimenti culturali e la capacità dello studente di esprimere opinioni personali con rigore critico e motivazione.
L’importanza dell’alimentazione
In vista della maturità, Coldiretti ha intanto pubblicato una serie di consigli su come alimentarsi per affrontare al meglio l’esame, lanciando in particolare un appello in merito al possibile abuso di energy drink e cibi ultraformulati, tra cui snack industrial e barrette ad alto contenuto di zuccheri e caffeina. Secondo un’analisi della Fondazione Aletheia, infatti, gli studenti ricorrono sempre più a questi alimenti in vista degli esami.
Una pratica che, sottolinea Coldiretti, rischia di trasformarsi in un boomerang durante le ore di studio, potendo aumentare ansia, nervosismo e difficoltà di concentrazione, ma anche di alterare il fondamentale sonno nella notte precedente alla prova. Le bevande energetiche possono infatti favorire insonnia, agitazione e tachicardia, compromettendo lucidità e capacità di memorizzazione, e i cibi ultraprocessati favoriscono gli sbalzi glicemici.
Il suggerimento è allora quello di una dieta equilibrata e varia, basata su alimenti genuini, frutta e verdura di stagione, che garantisce l’apporto dei nutrienti necessari che favoriscono lucidità ed energia e sostengono memoria e concentrazione. Vanno allora privilegiati carboidrati complessi come pasta e riso, legumi e fonti proteiche leggere come pollo e pesce. A colazione, meglio assumere latte o yogurt e frutta fresca insieme a frutta secca, che può essere consumata anche come spuntino durante l’esame.
Alberto Minazzi



