Giornata mondiale della Crocerossa: Venezia ringrazia i suoi volontari

Ca' Farsetti rossa
Nella foto in alto: Ca’ Farsetti illuminata di rosso in occasione della Giornata mondiale della Crocerossa Italiana

A Giugno si festeggeranno i 130 anni di attività

Palazzi istituzionali illuminati di rosso nella notte, bandiere esposte all’interno.
In occasione della Giornata Mondiale della Crocerossa, Venezia ringrazia i volontari che quotidianamente si prodigano per portare il loro aiuto a chi ne ha bisogno.
Sono davvero tante sul territorio le persone che dedicano tempo, professionalità ed entusiasmo alla comunità: 765 volontari che si muovono con competenza nelle situazioni di crisi, nelle emergenze, ma anche nel sociale.
A questi si aggiungono i 14 volontari del Corpo militare e le 24 infermiere crocerossine spinte dal motto “Ama, Conforta, Lavora, Salva”.

Corpo Infermiere volontarie C.R.I

La giornata mondiale

La Crocerossa Italiana è nata nel 1864.
Da allora ha sempre mantenuto fede ai principi fissati dal suo fondatore, Henry Dunant, nato l’8 maggio, data diventata dal 1948 Giornata Mondiale della Crocerossa.
A Venezia la Crocerossa è attiva dal 1889.
Il 29 Giugno festeggerà i suoi primi 130 anni tra i cittadini che vorranno renderle omaggio in Riva degli Schiavoni, dove saranno condivise esperienze ed eventi.

Volontari della Crocerossa di Venezia

Comitato Crocerossa Venezia

Sono sei le aree di intervento del Comitato della Crocerossa di Venezia, che comprende anche le sedi di Mestre, Mirano, Noale, Riviera del Brenta e Chioggia.
“Tra queste, il nostro punto di forza risulta senza dubbio il settore sociale -dice la Presidente Francesca Battan- Aiutiamo più di 3000 famiglie nel territorio e moltissimi anziani. In media distribuiamo in un anno circa 100 mila euro di derrate alimentari e per le famiglie in difficoltà economica interveniamo anche con il pagamento delle bollette”.
La si conosce per lo più per la sua presenza nelle aree di emergenza e per la sua attività di soccorso. La Crocerossa interviene però anche a favore di anziani, minori, disabili, senza dimora e migranti, donne vittime di violenza e vittime della crisi economica.

Gli aiuti tra eventi e solidarietà

Come riesce la Crocerossa a garantire il suo intervento nei vari settori?
“All’interno dell’associazione siamo tutti volontari, professionisti di vario tipo, ognuno dei quali mette a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze – spiega la presidente Battan – Possiamo contare su qualche donazione ma per lo più ci autotassiamo, organizziamo manifestazioni e partecipiamo a vari eventi e concerti per finanziare il nostro lavoro. La gente ci aiuta e di questo siamo molto grati – continua – Il 25 aprile, per esempio, abbiamo venduto 17 mila boccoli. Le persone sanno che in questo modo si investe sul territorio”.

I “bocoli” della Crocerossa di Venezia

 

Le aree di intervento della Crocerossa veneziana e i suoi sette principi

Il Comitato di Venezia della Crocerossa interviene per l’area della salute con mezzi di soccorso propri e attraverso il trasporto degli infermi. Nel settore sociale con la raccolta, la gestione e la distribuzione di viveri per le persone e con il pagamento delle bollette per le famiglie indigenti. Svolge anche attività per l’aiuto a tossicodipendenti, vittime di bullismo e donne che subiscono violenza.
In caso di emergenza i suoi volontari sono preparati per intervenire al fine di salvare vite umane e di ” ridurre il livello di vulnerabilità delle comunità di fronte ai disastri”.
Tutti tengono fede ai sette principi fondamentali dell’associazione: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità e universalità.

I mezzi del Comitato Crocerossa di Venezia

La Crocerossa dispone sul nostro territorio di 9 ambulanze attrezzate, di sei vetture, un pulmino, un furgone per il trasporto merci, 1 gommone per il soccorso in acqua e una Jeep.

In dotazione, vanta anche un PMA, un Punto Medico Avanzato per poter prestare soccorso in caso di calamità. 110 metri modulari da localizzare ai margine dell’area dell’evento e forniti di quanto serve per un primo trattamento sanitario delle vittime.

Un’ambulanza della Crocerossa veneziana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi sui social

Condividi su facebook
Condividi su twitter