Tutti pazzi per Casanova

Quadro Giacomo Casanova

Nel 2019 a Venezia il primo raduno mondiale dei casanovisti

Se vivesse ai nostri giorni sarebbe L’influencer.  Non uno dei tanti. L’ineguagliabile.

Giacomo Casanova continua infatti a far battere i cuori, a incrementare i suoi followers in tutto il mondo, a essere un riferimento maschile per molti e a sollecitare le menti di chi lo conosce per quel che veramente era.  Un uomo a tutto tondo, non solo un libertino. Scrittore, poeta, diplomatico, filosofo e alchimista, Casanova è stato pure una spia.

Come non potrebbe mantenere nei secoli il fascino che ha ammaliato e sedotto centinaia di dame nelle corti e nei salotti veneziani?

Amava divertirsi, giocare e frequentare i casini della Serenissima.              Ma scriveva e chiacchierava con la stessa facilità di arte, di musica, politica e filosofia con Jean-Jacques Roussseau, Voltaire, Wolfgang Amadeus Mozart, Benjamin Franklin, Madame de Pompadour, Caterina II di Russia e Federico II di Prussia.

Non c’era internet allora, ma Casanova e la sua fama arrivavano ovunque lo stesso. Era noto. E un gran viaggiatore.

Entro l’anno potrebbero essere migliaia di suoi cultori a raggiungere Venezia per omaggiarlo.

Il primo raduno mondiale dei Casanovisti sarà nella sua città natale.

Una Fondazione per Giacomo Casanova

Al lavoro per organizzarlo è la Fondazione Giacomo Casanova. Nata recentemente, la Fondazione ha sede nel palazzo dell’ex Casino Venier, a Venezia e ha fissato in modo chiaro la sua mission: diventare  un centro culturale di livello internazionale. Ha già un proprio museo, il Casanova Museum & Experience, un Cenacolo Casanoviano e una propria Orchestra, composta da affermati professionisti.

Casanova Academy Orchestra

A dirigere la nuova Fondazione è il Maestro Luigi Pistore, musicista, studioso del Settecento e cultore di Casanova. Il mecenate è invece un imprenditore della Brianza, Carlo Parodi.

 

Il Maestro Luigi Pistore, Direttore generale della Fondazione Casanova

“Stiamo raccogliendo tutto ciò che, nel mondo, esiste su Casanova –spiega Luigi Pistore, – A tal fine stiamo istituendo un Comitato Scientifico che definisca una linea culturale al lavoro di studio, di ricerca e di divulgazione che vogliamo portare avanti. Vorremmo legare il più possibile la Fondazione alla città di Venezia, al territorio  e alle sue eccellenze: i suoi maestri artigiani, i suoi storici, l’intera filiera del made in Venice Lo scopo della Fondazione –conclude- consiste nel valorizzare, conservare e promuovere il patrimonio artistico e culturale riconducibile a Casanova”.

L'imprenditore Carlo Parodi, mecenate e Presidente della Fondazione Casanova
Il salotto di Casanova

I piaceri proibiti di Casanova

Nel frattempo, in concomitanza con l’avvio del Carnevale e in piena sintonia con lo spirito di Casanova, la Fondazione ha organizzato per sabato 2 marzo il suo primo evento: I piaceri proibiti di Giacomo Casanova.
Con partenza dal Casanova Museum, il tour alla scoperta del seduttore più famoso del mondo si articolerà tra le calli e i luoghi degli amori segreti di Casanova fino ad arrivare al Ridotto Casinò Venier, esempio di Casino Settecentesco dove Giacomo era di casa.  Qui si potranno sperimentare i giochi settecenteschi, entrare virtualmente nella  vita di Casanova grazie a percorsi multimediali , sorseggiare il caffè preparato come si faceva nel Settecento e rivivere uno spaccato d’epoca, rigorosamente in costume.

Ma sono così numerosi i casanovisti nel mondo?

A quanto pare sì, e tutti con profili diversi. Provengono dal mondo della cultura, del collezionismo, della moda e della cucina. Ebbene si:  per sedurre le dame dell’alta società Casanova annotava gli ingredienti dei piatti più ricercati ed esotici che gli capitava di assaggiare. Non c’è niente da fare: era avanti con i tempi.

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