La rinascita di Forte Marghera

Forte Marghera: 15 milioni di euro in tre anni per il recupero di un luogo simbolo della terraferma veneziana

L’antica struttura militare che dal Demanio è passata al Comune di Venezia, passo dopo passo si sta trasformando.
Forte Marghera è oggi un polmone verde e vitale, uno spazio che si sta sempre più aprendo alla città e ai cittadini con tante iniziative, mostre, incontri culturali, svago e ristorazione.
Un patrimonio pubblico che si sta valorizzando con interventi, finanziati dall’amministrazione con 7 milioni di euro, finalizzati a renderlo fruibile in tutte le sue parti, anche negli angoli più remoti.

Forte Marghera edifico con ponte cinquecentesco alla base

IL NUOVO PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE

Gli interventi di riqualificazione ai quali la Giunta comunale di Venezia ha dato il via libera riguardano la ristrutturazione delle due casermette francesi di età napoleonica. Si tratta di quelle costruzioni che fanno da scenario alla darsena nella parte sud del Forte.
Il  progetto è finanziato con fondi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

Forte Marghera, le casermette napoleoniche

Sono i due edifici più emblematici del patrimonio monumentale ottocentesco del forte militare.
Chiusi da molti anni e ormai decadenti, i due fabbricati gemelli a pianta rettangolare di circa 83 metri per 15, hanno la struttura portante in mattoni con parti in pietra d’Istria.
Saranno restaurati, dotati di impianti di riscaldamento e la copertura centrale tornerà ad essere a terrazza come in origine.

 

La darsena di Forte Marghera con le casermette napoleoniche
La darsena di Forte Marghera

Con i 7 milioni verrà restaurato anche il capannone ex deposito del primo Novecento, rimasto senza tetto, recentemente oggetto di un intervento artistico della Biennale.
Questa struttura e quella al suo fianco diventeranno un unico nuovo spazio espositivo.

ALTRI INTERVENTI

“Secondo gli accordi con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Venezia Francesca Zaccariotto – l’obiettivo è di recuperare gli edifici per i quali si privilegia un utilizzo a fini espositivi e museali. In questi anni sono stati destinati più di 15 milioni di euro per il recupero di un luogo simbolo che deve essere valorizzato per renderlo fruibile da tutti. Un luogo che sta tornando a vivere grazie all’impegno, tra gli altri, di Muve e Biennale”.

 

Forte Marghera edifici all’ingresso, recentemente restaurati

Tutti i lavori vengono eseguiti da Insula S.p.A. e si aggiungono ad altri importanti interventi in corso di realizzazione o già eseguiti.
Nello specifico, oltre ai 7 milioni per casermette e fabbricato del primo Novecento, altri 5 sono destinati ad opere, che si stanno eseguendo, di urbanizzazione primaria quali illuminazione pubblica, scarichi fognari e di acque meteorologiche, la realizzazione di una rete di cavidotti per la telefonia e l’energia elettrica e la manutenzione straordinaria dei ponti d’accesso al Forte e di collegamento della Cinta esterna con il Ridotto.

Angolo suggestivo di Forte Marghera

A questi si aggiungono altri 1.340.000 euro per la ristrutturazione, già eseguita, dell’edificio nei pressi del portone d’ingresso del Forte e altri 670.000 euro per  quello di maggior pregio storico che conserva alla base il ponte cinquecentesco, unica testimonianza ancora esistente dell’antico borgo medioevale di Marghera, sotto il quale scorreva un ramo del Marzenego prima di confluire nel canale Osellino prima di Campalto.
Un altro milione è poi destinato alla realizzazione di un nuovo ponte a cavallo del Canal Salso e del percorso ciclo pedonale che unirà via Torino e il Parco di San Giuliano, passando per la zona di Forte Marghera, la cui messa in opera inizierà entro il prossimo maggio.

 

La parte sud di Forte Marghera che si apre alla darsena

 

 

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