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I commercianti di Mestre fanno Centro

In fondo, la prima regola del commercio resta sempre quella: cortesia, cordialità, cura della clientela. Se però il decalogo si allarga e come per magia fornisce al pubblico indicazioni su dove trovare una determinata marca, la notifica su un particolare evento, l’avviso di promozioni particolari o l’informazione sui servizi offerti è cosa fatta: la lista si allunga.
Perché c’è poco da fare: la comodità è impagabile e se sappiamo che possiamo risparmiare del tempo andando direttamente a colpo sicuro, è difficile che non cogliamo l’occasione. Siamo fatti così.

Mestre Shopping District

Il mondo del commercio, a Mestre, fa squadra. E adotta la tecnologia per fare centro.
La ricetta? Un’unica regia, sinergia di comunicazione, qualità dell’offerta e unione. Comune di Venezia, Infocamere, Camera di commercio, Vela Spa e imprese commerciali hanno presentato ieri all’Auditorium M9 di Mestre la nuova app multilingue che riunisce ora anche in rete tutte le informazioni del nuovo Mestre Shopping District, il distretto del commercio.

“Fai Centro!”

“Fai Centro!”, rappresentata dal logo della Torre Civica stilizzata di Piazza Ferretto, mette insieme consigli per gli acquisti, cultura, ristorazione e divertimento.
Nata per rilanciare il tessuto commerciale di Mestre, consente a negozi, bar e ristoranti, cinema, musei, centri culturali, locali e centri wellness di comunicare direttamente con i clienti, offrendo l’opportunità di muoversi con certezza in città come all’interno di un grande centro commerciale all’aperto.

Un unico progetto, tanti strumenti

E’ rivolta alla cittadinanza, ma anche al turismo. A commercianti, artigiani e pubblici esercenti si sono infatti uniti anche 22 alberghi di Mestre, che promuovono il servizio con i loro ospiti.


Fanno infatti da corollario al progetto mappe, vetrofanie, fidelity card con sconti nei negozi e per visitare i musei, espositori e segnaletica stradale. Le attività che hanno aderito a Mestre Shopping District sono già centinaia ma la prospettiva è quella di arrivare entro fine anno all’adesione di ulteriori 250 esercenti.

Quanto costa “Fai Centro!”

La realizzazione del progetto non grava sul mondo del commercio e dei servizi.
L’obiettivo è quello di rivitalizzare Mestre e il suo tessuto commerciale, quindi non c’è una quota di partecipazione.
“L’idea è quella di unire le forze. I partner associativi hanno messo a disposizione le risorse – ha spiegato Alberto Bozzo, dirigente Sviluppo Mercati di Vela e direttore di Mestre Shopping District – il Comune di Venezia è capofila e finanzia in questa fase il progetto, che potrà poi essere candidato a possibili finanziamenti regionali. Più adesioni ci sono meglio è”.

Tecnologia e modernità

A illustrare i punti di forza del progetto è stato Luigi Marangon, di Infocamere, che ha realizzato l’app. “La vera forza in realtà siete voi -ha detto Marangon ai numerosi operatori presenti – Mestre ha un’eterogeneità dell’offerta invidiabile. Ci sono 770 attività commerciali, 23 aziende medio grandi, 181 pubblici esercizi, 108 centri wellness e di cura della persona, 1 teatro, 1 museo, l’M9, che poi è uno dei più grandi al mondo, 1 centro culturale ed espositivo come il Candiani, 1 multiplex e 1 cinema multisala“.

Nulla da invidiare insomma a nessun grande centro commerciale. Ora Mestre e il suo distretto hanno anche una propria app, Fai Centro!”,  le proprie pagine social, la propria lending page.

Il commercio è evoluzione

“Ora è il momento di fare lo scatto in avanti -ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – In questa città ci sono capacità di spesa di 3 milioni di persone.  Mestre è una città che sta crescendo e anche il commercio evolve. Lo fa da sempre, di continuo. Certe attività chiudono per lasciar spazio ad altre che aprono”.

“Vedo tra voi tanti giovani che hanno entusiasmo e passione, ed è un bellissimo segnale – ha continuato il sindaco Brugnaro – In questo momento sono aperti in città cantieri pubblici per 365 milioni di euro. Sono investimenti che costituiranno un volàno per l’economia e per il lavoro. E’ in questo disegno che si inserisce il Mestre Shopping District. Quest’idea – ha concluso – non ce la siamo inventata.Ringrazio quindi soprattutto i commercianti di Zelarino, perché sono stati loro che hanno dimostrato come con unità d’intenti, coesione e capacità di fare rete si può prosperare anche se si compete con un grande centro commerciale a poche centinaia di metri”.

Dopo Mestre, il progetto sarà proposto anche a Marghera, Chirignago e alle isole del centro storico.

 

 

 

1 commento su “I commercianti di Mestre fanno Centro”

  1. TROVO LA COSA MOLTO INTERESSANTE E FINALMENTE SI FA QUALCOSA DI INTERESSANTE PER CONTRASTARE LO STRAPOTERE DEI CENTRI COMMERCIALI DEI QUALI SIAMO CIRCONDATI

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