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Ex Centro Civico di via Poerio a Mestre: nuova gara per l’assegnazione

Mestre, via Poerio e l'ex Centro Civico

Il Consiglio comunale di Venezia approva gli indirizzi per la valorizzazione dell’edificio

Il Comune ci riprova e parte una nuova gara per l’assegnazione dell’ex Centro Civico in via Poerio.
Una struttura nel cuore di Mestre, all’imbocco di Piazza Ferretto, che attende da tempo una precisa destinazione che porti alla riapertura di uno spazio significativo in città.
Il Consiglio di Cà Farsetti ha infatti approvato all’unanimità l’avvio del percorso di valorizzazione patrimoniale dell’immobile.

L’ex Centro Civico

La struttura in via Poerio ospitava originariamente un Istituto bancario.
Successivamente è diventato sede del Centro Civico del Quartiere San Lorenzo, con gli uffici della Municipalità e la frequentatissima Emeroteca comunale.
Oggi il palazzo, ristrutturato, con il suggestivo passaggio pedonale lungo il Marzenego, deve avere al più presto un suo ruolo per contribuire alla rivitalizzazione del centro storico di Mestre. Il progetto prevede l’insediamento ai piani interrato, terra e ammezzato di un’attività commerciale di ristorazione, somministrazione di alimenti e bevande; attività culturali e/o formative e/o innovative aperte alla collettività interesseranno invece il primo e secondo piano dell’edificio.

Via Poerio a Mestre e, a destra, l’ex Centro Civico con il porticato

Il tutto in coerenza con i lavori importanti che negli ultimi anni hanno interessato il cuore cittadino. Interventi, nati sia su iniziativa pubblica che privata, che hanno cambiato radicalmente la zona. Basti pensare alla realizzazione del Multiplex in Piazzale Candiani, al rinnovo della Galleria Barcella, alla riapertura del tratto del Marzenego lungo via Poerio. E ancora alla realizzazione della nuova biblioteca in Villa Erizzo e del Museo M9.

Il Museo M9 a Mestre

La gara

A breve verrà pubblicato il bando. L’operatore economico che svolgerà la sua attività nell’ex Centro Civico su uno spazio di circa 440 metri quadri sarà scelto in base a dei precisi criteri. Valutazioni che stanno alla base della sottoscrizione del contratto di locazione dell’area destinata ad esercizio commerciale e di ristorazione. Il canone annuo è di 68.000 euro. Sarà valutata l’esperienza professionale dell’azienda, il numero di ore medie settimanali di apertura dell’esercizio e articolazione oraria, l’ampiezza della proposta gastronomica. Importante la qualità del progetto architettonico volto anche all’eventuale recupero di fonti energetiche finalizzate alla sostenibilità.

L’ex Centro Civico di via Poerio a Mestre

L’aggiudicatario dovrà farsi carico della realizzazione dei lavori di completamento, stimati in 370 mila euro, degli spazi oggetto di assegnazione e della loro manutenzione ordinaria e straordinaria, con riconsegna degli spazi in buono stato manutentivo; dell’ottenimento dei titoli edilizi e commerciali e di tutte le certificazioni necessarie finalizzate all’utilizzo del bene.

Dovrà inoltre essere consegnata al Comune, in sede di sottoscrizione del contratto, una fidejussione a garanzia della realizzazione delle opere edili e impiantistiche per un importo pari al valore delle stesse da mantenere valida fino al loro collaudo e una bancaria a sua garanzia per l’importo annuo del canone offerto. A carico del destinatario le spese relative alla sottoscrizione del contratto, i relativi oneri fiscali per la parte dovuta, le spese di accatastamento e ogni altra spesa conseguente.

L’amministrazione Comunale, con specifico provvedimento, si occuperà di approvare gli indirizzi finalizzati all’insediamento nei piani primo e secondo dell’edificio, di attività culturali e/o formative e/o innovative aperte alla colletività.

 

 

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