fbpx

La nuova rotta di Edipo Re.

Nella foto in alto: L’Edipo Re, la barca che fu di Pier Paolo Pasolini

La barca che fu di Pasolini presto al Festival del Cinema di Venezia

E’ apparsa quattro anni fa in laguna come in un sogno, risorgendo nel mito che l’aveva consacrata a dimora galleggiante dove nascevano e si sostenevano le grandi amicizie di artisti, registi, letterati e grandi attori che hanno attraversato il periodo d’oro del Novecento.
L’”Edipo Re”, la barca a vela e a motore che fu di Pier Paolo Pasolini  e rifugio di Maria Callas nelle acque della laguna di Grado all’epoca in cui per lui recitò “Medea”, è la protagonista di un progetto che porta il suo nome, e che si declina in più varianti grazie alle iniziative e idee di Sibylle Righetti e Enrico Vianello.
La più ambiziosa è l’ “Isola Edipo Re”, una rassegna diretta dalla sceneggiatrice Silvia Jop, che si tiene collaterale alla famosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica dal 28 agosto al 7 settembre al Lido di Venezia.
Per quell’occasione Riva Corinto del Lido, che abbraccia la laguna di fronte all’isola del Lazzaretto Vecchio, propone uno spazio dove per tutta la durata della kermesse ci sono dimostrazioni dal carattere artistico, economico, musicale, culturale e scientifico, accomunate da valori tra i quali la sostenibilità, l’inclusione, il sostegno alle disabilità e il rispetto dell’ambiente.

Edipo Re in navigazione

L’Edipo Re alla Carriera a Margarethe von Trotta

Il tutto culmina nel “Premio per l’inclusione Edipo Re alla Carriera”, in collaborazione con l’Università degli studi di Padova e Resint Rete dell’Economia Sociale Internazionale, che viene conferito a una figura che nel panorama cinematografico mondiale si è distinta nell’impersonare quei valori che sono l’anima e il propulsore del progetto.
Nel 2017 viene assegnato al regista americano Frederick Wiseman e nel 2018 al regista e fotografo francese Raymond Depardon.
Quest’anno il premio verrà conferito alla regista tedesca Margarethe von Trotta – spiega Sibylle – alla quale regaleremo il nostro itinerario esperenziale a Torcello, un percorso immersivo che la condurrà alla Casa Museo Andrich dove Paolo, il nipote degli artisti Lucio e Clementina, le farà una sorpresa, intessuta dalle signore dei “Do ponti” dell’isola di Sant’Erasmo. Mi piaceva l’idea di portare una regista del suo calibro in questo mondo. Voglio fare vedere a un’artista, che è artigiana e filosofa, che cosa è davvero quel luogo singolare. Perché per essere un’artista, si deve essere prima di tutto un artigiano, saper fare. Da questo, dobbiamo prenderne la filosofia e dedicare il tempo che dà la qualità alle cose”.

La rinascita di Edipo Re

Proprio dal saper fare artigianale è rinata anche la storica imbarcazione di Pasolini.
E’ l’eterea Sibylle a raccontare la rinascita di questa imbarcazione mito. “La barca all’epoca era del pittore Giuseppe Zigaina che la condivideva con l’amico Pier Paolo Pasolini. Mio padre Angelo era amico di entrambi. L’artista è scomparso nel 2015, e la figlia Alessandra ci disse: è lì abbandonata, recuperatela, portatela via. Giaceva infatti da anni nel porto di Nerezine, in Croazia, in uno stato pietoso. Era stata sfruttata come pescherecchio e aveva rischiato per tre volte di essere affondata. Con tutto l’entusiasmo di cui è capace mio padre l’ha presa ma l’ha anche abbandonata, perché non è uomo di mare”. Sibylle, laureata in filosofia, vede nella barca una possibilità di impresa da sviluppare assieme a dei contenuti culturali e solidaristici. L’occasione di realizzarla viene quattro anni fa quando conosce Enrico Vianello, che vive a Pellestrina, dalle diverse abilità del saper fare e dalla grande volontà per dirigerle.

L’Edipo Re condotto da Enrico Vianello

Aspetto da romantico navigatore ottocentesco, Enrico lavora duramente per rimettere in sesto la barca, lunga 17,40 metri, con un maestro d’ascia scovato dopo una lunga ricerca in un cantiere nautico di Goro, tra i pochi in grado di riparare una barca di legno come quella. Nasce l’impresa “Edipo Re srl sociale”, dove Sibylle è presidente e vice è Enrico.

Edipo Re al Festival del Cinema

Nel 2016 “Edipo Re”, in parte restaurata, viene portata per la prima volta alla mostra del cinema al Lido.
Il brand funziona: dopo la sua apparizione, sue sono le copertine e i servizi delle maggiori riviste del mondo. “Medea”, Callas, Pasolini e l’epica che li circonda sono un imbattibile fattore propulsore comunicativo.
Ma funziona anche il “Social Food Festival”, altra manifestazione collaterale dove vengono presentati e, ovviamente, assaporati, i prodotti di oltre 200 fattorie sociali, che sono state messe in rete per farsi conoscere e promuovere grazie a Coldiretti e Regione Veneto. Edipo Re è infatti in grado di mettere assieme tutti i piaceri della vita: dall’amore per il mare e per la laguna di Venezia alle arti e al cibo, che diventa esperienza.

1 commento su “La nuova rotta di Edipo Re.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi su facebook
Condividi su twitter

Potrebbe interessarti anche: