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Due weekend tra i castelli: tra storia e leggende

Due weekend tra i castelli: tra storia e leggende
L'antica torre di Mestre (Ve)

Architetture straordinarie e itinerari aggiuntivi: i Castelli si preparano ad aprire al pubblico. Due weekend in 19 regioni italiane

Le Giornate Nazionali dei Castelli, per la prima volta nella loro lunga storia, raddoppiano in due weekend, 13 e 14 maggio e poi, in autunno 16 e 17 settembre, in concomitanza alle Giornate Europee del Patrimonio, con tanti appuntamenti e novità.
Anzitutto per l’edizione 2023, la XXIV, sono ben 19 le regioni italiane che partecipano alla manifestazione, proponendo al pubblico l’apertura di castelli e manieri talora raramente visitabili, in alcuni casi restaurati e messi in sicurezza solo di recente.
A organizzare l’evento, l’Istituto Italiano Castelli, Onlus a carattere scientifico fondata da Piero Gazzola nel 1964 che, da quasi 60 anni, promuove lo studio storico, archeologico ed artistico delle costruzioni fortificate, la loro salvaguardia e conservazione e il loro inserimento nel ciclo attivo della vita contemporanea.
“E’ sempre difficile scegliere dove trascorrere un fine settimana in Italia durante le Giornate Nazionali dei Castelli. Quest’anno ritorniamo alla tradizionale data di maggio e abbiamo pensato di espandere le visita di sabato 13 e domenica 14, aggiungendo nuovi siti e numerosi itinerari turistici”, afferma l’imprenditrice siciliana Michaela Marullo Stagno D’Alcontres, nuova presidente della Onlus organizzatrice. Oltre ad avere l’opportunità di conosce decine di castelli, fortificazioni e ville, grazie alle visite ideate e organizzate dai volontari della Onlus, il pubblico potrà anche seguire itinerari culturali aggiuntivi, per la maggior parte percorribili a piedi, che hanno il pregio di  contestualizzare le architetture e la loro storia nel paesaggio e nella comunità territoriale alla quale appartengono da secoli.

Sulle tracce dei castelli scomparsi

Se il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia e l’Abruzzo sono le ragioni con il maggior numero di castelli, in gran parte visitabili, anche in Veneto non mancano manieri e fortezze.
Tra questi, rientra nel programma delle Giornate Nazionali dei Castelli, la visita del “castello” di Mestre.
Sia il 13 che il 14 maggio, i volontari dell’Istituto Italiano Castelli del Veneto, insieme al Centro Studi Storici, offrono due passeggiate patrimoniali guidate alla Mestre medievale con partenza dalla Torre dell’Orologio: le visite guidate avranno la caratteristica dell’indagine archeologica sulle tracce dei castelli scomparsi, dove i partecipanti saranno i protagonisti di una vera e propria caccia al tesoro, alla ricerca della Mestre antica diluita nella grande città contemporanea.

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La Torre Civica di Mestre

Il Castello Scaligero e la leggenda del cavaliere senza pace

In Veneto è possibile visitare in questo periodo molti altri castelli che, pur non rientrando all’interno del programma della manifestazione nazionale dedicata alla scoperta dei manieri italiani, sono agibili e aperti al pubblico.
In questi giorni, ad esempio, è in piena fioritura il milione di tulipani che caratterizza il Parco Giardino di Sigurtà, a Valeggio sul Mincio. Quale migliore occasione, quindi, per scoprire il limitrofo Castello Scaligero (XIV sec.), che sorge sulla sommità di una collina dominando Valeggio e tutta la valle del Mincio?
La parte attualmente visitabile, originariamente chiamata la “Rocca”, alla quale si accede percorrendo un ponte levatoio (in origine i ponti erano tre), comprende i ruderi delle mura perimetrali e l’antica Torre Tonda.

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Castello Scaligero, Valeggio sul Mincio

Nel 2011 è stato anche ripristinato un sentiero che permette di scendere direttamente dal Castello a Borghetto, lungo lo scosceso pendio della collina. Il piccolo e idilliaco paese, che fa parte del Club dei Borghi più Belli d’Italia, è caratterizzato da una serie di mulini ad acqua e piccole chiese.
Alla Torre Tonda del castello Scaligero è legata una leggenda densa di mistero e sangue. Si narra che qui venne murata la spada strappata ad un cavaliere ucciso in battaglia. Lo spettro dell’antico combattente ritorna nelle notti di tempesta o di plenilunio per cercare la spada, l’unica che possa garantirgli il riposo dell’anima e il recupero del proprio onore. Non avendola mai trovata, la sua ricerca ricerca nella Torre Tonda continua senza fine.

I castelli di Romeo e Giulietta: separati ma vicini come i due infelici amanti

Montecchio Maggiore è conosciuta come città castellana per la presenza di due romantici e misteriosi castelli posti sulla sommità di due colli, il Castello della Villa e il Castello della Bellaguardia, due rocche che, secondo la leggenda, erano le dimore estive delle famiglie veronesi dei Montecchi e Capuleti.
I manieri, che diedero l’ispirazione a Luigi Da Porto per la sua novella dedicata all’amore eterno di Romeo e Giulietta, resa poi immortale da William Shakespeare, si guardano da secoli, in una posizione panoramica strategica, separati da un vallone ma vicini come i due infelici amanti.

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Castelli di Montecchio Maggiore

Il primo che si incontra salendo dal centro di Montecchio percorrendo via Salita Castelli è il castello della Villa, o di Romeo, eretto da Cangrande II della Scala nel 1354 e smantellato dai veneziani nel 1514; ne restano la cinta muraria con il mastio e la torre, che fanno da sfondo a rappresentazioni teatrali e manifestazioni estive. A poche centinaia di metri di distanza, poco più in alto, si trova invece il castello della Bellguardia, o di Giulietta, più scenografico grazie a un lavoro di ricostruzione che ha permesso tra l’altro di allestirvi un ristorante. La statua di Romeo, posizionata nel 2016 accoglie l’arrivo del visitatore al castello.

Le campane di Montegalda

Non è un vero e proprio castello bensì una villa. Villa Fogazzaro Colbachini si trova a Montegalda, un antico borgo medioevale di Vicenza che fu centro di importanti strade antiche, sia etrusche, sia romane. Acquistata nel 1800, Giovanni Antonio, nonno dello scrittore vicentino Antonio Fogazzaro, la Villa è una elegante e leggera costruzione neoclassica che ospita il Museo Veneto delle Campane, la più ricca e curata collezione di campane in Italia, ormai prossima a divenire la più grande in Europa. Vi sono ospitati più di 200 esemplari che decorarono chiese, templi e palazzi non solo d’Italia, ma anche di Francia, Germania, Cina, India, Birmania e Thailandia. Sorge a coronamento di più di 250 anni di attività artigiana della Fonderia Colbachini, nata nel 1745 e nel 1898 insignita del titolo di Fonderia Pontificia. Dal 2004 è stato avviato per le scuole uno specifico percorso didattico (“Perché suona la campana”) che, attraverso la sperimentazione immediata del suono, integra in modo articolato i contenuti dei supporti audio-video.

Castello di Montegalda

Impedibile, poi la visita del Castello di Thiene, considerato il più cospicuo edificio gotico del XV sec. sorto nel vicentino ad uso di dimora civile; straordinario esempio di villa veneta pre-palladiana. Le sale del castello conservano intatti affreschi, mobilio e quadri d’epoca mantenendo inalterato il suo carattere originale.
Visitabili anche le antiche scuderie, il parco storico (12.000mq di verde), le “stanze private” (previa specifica prenotazione), così come è accessibile su richiesta la visita della Cappella Gentilizia.
“Salvaguardare i castelli non è solo materia di architettura, restauro, filologia e alto artigianato ma un un’insieme di azioni che riportano in luce siti spesso dimenticati ma legati indissolubilmente a città e borghi, vallate e belvederi. Un progetto adeguato di valorizzazione del patrimonio castellano consentirà alle generazioni future di ritrovare i segni tangibili della storia. Inoltre, il turismo castellano è capace di muovere grandi interessi e di risvegliare anche le aree più interne delle nostre regioni rivalutando l’economia e le risorse locali”, aggiunge la presidente Michaela Marullo Stagno D’Alcontres.

Castello di Thiene

Le Giornate Nazionali dei Castelli, oltre alla visita ai castelli (37 siti principali e 46 architetture fortificate), prevedono festival, conversazioni, convegni e conferenze, mostre e presentazioni, presentazioni di libri, trekking, passeggiate patrimoniali, caccia al tesoro.

Claudia Meschini

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