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Decreto Aiuti bis: cuneo fiscale e per alcuni nuovo bonus 200 euro?

Decreto Aiuti bis: cuneo fiscale e per alcuni nuovo bonus 200 euro?
Palazzo Chigi

Il Governo sta definendo gli ultimi dettagli dell’intervento da 14,3 miliardi per il sostegno a famiglie e imprese

In attesa della convocazione ufficiale della riunione del Consiglio dei Ministri (che dovrebbe tenersi domani, giovedì 4 agosto), il Governo sta definendo gli ul ai precari e agli stagionali timi dettagli dell’atteso decreto Aiuti bis, che metterà in campo ingenti risorse (14,3 miliardi di euro) per aiutare le famiglie e le imprese italiane a fronteggiare l’attuale crisi e l’impennata dell’inflazione.
Sarà l’ultimo importante intervento dell’Esecutivo guidato da Mario Draghi prima delle elezioni di settembre. E, stando alle anticipazioni circolate nelle ultime ore, si attendono decisioni importanti su fronti caldi come le buste paga (attraverso misure su cuneo fiscale ed estensione del bonus 200 euro) e sconti su bollette e carburanti, ma anche sull’anticipo della rivalutazione delle pensioni e sul fronte dell’emergenza idrica.

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Cuneo fiscale e bonus 200 euro

Sul fronte del cuneo fiscale, cioè la differenza tra quanto pagato dal datore di lavoro e quanto effettivamente percepito dal lavoratore, l’ipotesi è quella di un rafforzamento del taglio probabilmente almeno di un ulteriore 1%, in aggiunta all’esonero contributivo dello 0,8% in vigore fino a dicembre per i redditi fino a 35 mila euro, per chi percepisce fino a 25 mila euro l’anno. I lavoratori dipendenti interessati sono poco meno di 14 milioni.
Il bonus da 200 euro una tantum dovrebbe essere invece esteso a nuove fasce di lavoratori.
In primo luogo, a tutti coloro ai quali, pur avendo un reddito sotto i 35 mila euro, non è stato erogato nella busta paga di luglio, con riconoscimento automatico, previa autodichiarazione.  Ma l’indennità dovrebbe essere corrisposta anche ai precari e agli stagionali che non ne hanno ancora beneficiato, oltre agli autonomi e alle partite Iva, forse in forma piena.

Carburanti, bollette e altre misure

Sul fronte del taglio delle accise sui carburanti, sembra scontata una nuova proroga rispetto all’ultima data, il 21 agosto, fissata per la scadenza dello sconto di 25 centesimi (più Iva) al litro. Sarà però da capire fino a quando il Governo opterà di mantenere in piedi una misura che si traduce in un prezzo di benzina e diesel ridotto alla pompa per oltre 30 centesimi al litro, ma che costa alle casse pubbliche circa un miliardo al mese. L’ipotesi minima, in ogni caso, sembra quella di fine settembre.

Al contenimento delle bollette energetiche, quindi, dovrebbero essere destinati ulteriori 3 miliardi, per estendere il taglio degli oneri di sistema, attualmente attivo fino al 20 settembre, di un ulteriore trimestre, quindi fino a fine anno.
Per l’emergenza idrica, invece, le imprese che hanno subito danni dalla siccità dovrebbero poter contare su un budget di almeno 200 milioni, forse sotto forma di credito d’imposta, per i ristori.
Tra le altre misure allo studio, attesa infine la proroga almeno fino a fine ottobre dello smart working per i lavoratori fragili e per i genitori con figli under 14

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