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Il Cdm approva le nuove regole. Ecco il green pass rafforzato

Il Cdm approva le nuove regole. Ecco il green pass rafforzato

Il green pass diventa “super”. E sarà disponibile solo per le persone vaccinate e per coloro che, dal Covid, sono guariti.
Tutti gli altri potranno comunque andare a lavorare, sempre esibendo l’esito negativo di un tampone, fare la spesa al supermercato o nei negozi e usufruire dei servizi essenziali.
Ma non potranno accedere ad attività di svago né a bar e ristoranti, alberghi, cinema, teatri, stadio e discoteche.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il nuovo decreto anti Covid.
Dopo l’incontro con il Cts, il Comitato Tecnico Scientifico, la cabina di regia con i capi delegazione di maggioranza e il Consiglio dei Ministri, la stretta è arrivata.
Le nuove misure saranno in vigore in zona bianca dal 6 dicembre al 15 gennaio.
Dall’1 dicembre potranno prenotare la terza dose anche coloro che hanno compiuto i 18 anni.

Trasporti e obbligo vaccinale anche per le forze dell’ordine

“L’obbligo vaccinale già in vigore per il personale sanitario e personale che lavora nelle Rsa – ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza – viene esteso ora al personale che lavora nel comparto, alle forze dell’ordine e a tutto il personale scolastico. Anche per la terza dose”.

decreto 24 novembre 2021
Novità anche per quanto riguarda i mezzi di trasporto:  a bordo dei treni regionali e interregionali e ai mezzi di trasporto locale si potrà salire solo con il super green pass o con il tampone negativo.
Il super green pass avrà una durata di 9 mesi.

Draghi: “Un provvedimento per conservare la normalità”

“La situazione italiana è oggi sotto controllo, siamo in una delle migliori in Europa grazie alla campagna vaccinale, che è stata un successo notevole – ha premesso il premier Mario Draghi durante la conferenza stampa che si è tenuta al termine del Cdm -Occorre però anche chiedersi quali sono gli eventuali rischi. La situazione in Paesi con noi confinanti è molto grave. La nostra situazione è in lieve ma costante peggioramento. Dobbiamo anche tener conto che non siamo ancora nella pienezza dell’inverno e che la copertura vaccinale del ciclo inizia ad affievolirsi. Per questo, uno dei provvedimenti è stato l’anticipazione della terza dosa a 5 mesi dalla seconda piuttosto che a 6.

regole

Vogliamo prevenire per conservare la normalità che abbiamo riconquistato in questo ultimo anno. Abbiamo avuto 134 mila morti, una caduta economica importante, molti hanno chiuso, i ragazzi hanno fatto un anno di scuola in DAD e non sono stati bene. E’ cresciuta la povertà. Gli italiani hanno reagito, abbiamo ripreso la nostra vita. E’ questo lo spirito dei provvedimenti: non vogliamo rischi a questa normalità“.

I controlli

Il decreto prevede anche una nuova procedura di rafforzamento dei controlli. I comitati provinciali di sicurezza per l’ordine pubblico entro 5 giorni dovranno infatti costruire dei veri propri piani di azione per questi controlli e dovranno fornire una relazione settimanale al Ministero dell’Interno.

Restano i colori

Restano invece, per il resto, in vigore le “vecchie” misure.
In zona bianca non sarà d’obbligo l’uso della mascherina all’aperto come invece avviene dalla zona gialla in su.
La classificazione dei colori decisa durante la seconda ondata non subisce mutazioni.
Lo spettro del lockdown generale, però, sembra lontano. Si pensa piuttosto, laddove serva, a eventuali lockdown circoscritti a livello territoriale.
Nella giornata di oggi (24 novembre ndr) sono risultati 12.448 in Italia i nuovi positivi al Covid-19 e 85 le vittime (ieri 83). Soprattutto, il tasso di positività, che ieri era all’ 1,4%, è salito al 2,2%. I pazienti in terapia intensiva sono 573.

Il monito di Ecdc

Il decreto è conseguenza del precipitare della situazione un po’ in tutta Europa. Nonostante in Italia i dati non siano ancora da piena allerta, c’è grande preoccupazione per quanto sta già accadendo nella provincia autonoma di Bolzano, dove già una ventina di Paesi sono in zona rossa.
E le previsioni, da qui a gennaio, non sono rosee.
Secondo il centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc), “il potenziale carico di malattia da variante Delta di Sars-CoV-2 sarà molto elevato a dicembre e gennaio nell’Ue e nei Paesi dello Spazio economico europeo (See), a meno che non vengano applicate ora, con urgenza, misure di sanità pubblica in combinazione con sforzi continui per aumentare la diffusione del vaccino nel totale della popolazione”.

Ammon: “I Paesi con livelli di vaccinazione più bassi sono quelli a più alto rischio”

Il monito della direttrice Ecdc Andrea Ammon si allarga al caldo invito ai Paesi a “prendere in considerazione la somministrazione della dose booster del vaccino anti Covid per tutti gli adulti dai 18 anni in su, con priorità per le persone sopra i 40 anni. Le previsioni – conclude Ammon – mostrano che un gran numero di nuovi ricoveri Covid saranno per persone non vaccinate, in particolare non vaccinati nei gruppi a rischio. L’attuale livello complessivo di diffusione della vaccinazione nell’Ue/Spazio economico europeo (See) sarà quindi insufficiente per limitare il carico legato ai casi di Covid-19 e alle ospedalizzazioni durante i mesi invernali. E i Paesi con livelli di vaccinazione più bassi sono quelli a rischio più alto”.
Dall’Oms, invece, è giunto l’invito a indossare la mascherina ovunque. Così facendo in tutta Europa, secondo l’Oms, potremmo evitare 160 mila morti per Covid.

Consuelo Terrin

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