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Covid. Curve in remissione in Veneto, Zaia: se Dio vuole, sarà definitiva

Covid. Curve in remissione in Veneto, Zaia: se Dio vuole, sarà definitiva

“Oggi, in Veneto, c’è una remissione delle curve del contagio da Covid-19 che continua e, se Dio vuole, sarà definitiva. Se non ci saranno cambiamenti di rotta, il contagio ci sarà ancora solo con casi contenuti”.
Lo ha sottolineato il presidente della Regione, Luca Zaia, alla vigilia della nuova riunione della Cabina di regia, che confermerà ancora una volta la fascia bianca per il Veneto. “Restiamo bianchi – ha aggiunto Zaia – con parametri che sarebbero stati importanti anche con i vecchi limiti”.

I dati veneti

Nello specifico, l’Rt è a 0,79. L’incidenza su 100 mila abitanti è calata ancora, da 69 a 49 casi. Così come scendono, in entrambi i casi di un punto percentuale, le occupazioni dei posti in terapia intensiva (4%) e in area medica (3%). Anche nel bollettino giornaliero, i nuovi positivi intercettati sono stati solo 349 su 49.880 test effettuati (prevalenza allo 0,7%, anche in questo caso in discesa).

Dopo un picco a fine estate di isolati di poco sotto le 14 mila unità, il dato adesso è a quota 9.818. E, pur aumentando leggermente (+5) i ricoverati nell’ultima giornata, portando il totale a 250, scendono quelli in rianimazione: 43 (-1).
“Sono dati importanti – il commento del presidente – perché siamo a più di 20 giorni dalla riapertura delle scuole, che al momento non sta dando un incremento di contagi pari a quello dello scorso anno”.

Vaccini: superato l’83%

Mentre si avvicinano due soglie importanti (i tamponi effettuati sono a 14 milioni e 400 mila, le dosi di vaccino somministrate a 6 milioni e 945 mila), Zaia ha annunciato che, tra cicli completi, prime dosi e prenotazione, la copertura di vaccinabili che hanno ricevuto il siero anti-Covid ha superato di 0,1 punti percentuali l’83%. Le nuove prenotazioni proseguono infatti a un ritmo tra le 4 e le 5.000 unità giornaliere. E ieri, comprese le terze dosi-booster, ieri sono state effettuate 11 mila somministrazioni.

Appello al Governo sul Green pass

Tagliando corto sulle nuove fake news su di lui circolate nelle ultime ore (“è l’ennesima presa in giro per i cittadini: evidentemente c’è tanta gente che non ha niente da fare”), Zaia ha invece rivolto due inviti al Governo.
Il primo riguarda il provvedimento sull’obbligo di green pass in azienda. “Spero – ha auspicato – che si ascoltino le istanze di imprenditori, lavoratori e territori, che non sono irrilevanti. Credo che le modalità di controllo debbano essere sartoriali rispetto alle esigenze. E forse potrebbe servire riesumare il tema della durata del tampone a 72 ore”.

Sulle discoteche

In attesa del nuovo decreto, probabilmente in uscita oggi, che fisserà nuovi limiti di capienza per i luoghi di spettacolo e dove si svolgono eventi sportivi, oltre a riaprire le discoteche, il presidente del Veneto ha esposto la sua posizione su questo ultimo tema. “La proposta di riaprire i locali da ballo al 35% – ha affermato – è impraticabile. Spero quindi che il Consiglio dei Ministri modifichi questa percentuale, che sembra una presa in giro per un reparto che non è stato adeguatamente ristorato, con pochi che riaprirebbero, in quanto diseconomico”.

Verso la stagione sciistica

L’assessore alla Sanità del Veneto, Manuela Lanzarin, ha intanto rivelato che un gruppo di lavoro della Conferenza delle Regioni ha iniziato a lavorare sul tema degli impianti di risalita, in attesa della riapertura della stagione sciistica.
Tra le principali novità, l’aumento della capienza delle cabinovie dal 50% all’80%, parificandolo al trasporto pubblico, e la previsione di un limite al numero di ski pass solo nel caso di regioni arancioni o rosse e non semplicemente gialle. Il documento sarà comunque presentato in Conferenza solo dopo il nuovo decreto e successivamente sarà inoltrato al Governo.

Interventi sanitari nelle Ulss del Veneto

Nel punto stampa dedicato principalmente al Covid, il presidente Zaia ha infine annunciato l’approvazione di una delibera di Giunta regionale che prevede 371 milioni di euro di interventi in campo sanitario, tra edilizia ospedaliera, messa a norma degli ospedali anche con adeguamenti sismici e ampliamenti attraverso la realizzazione di nuove strutture. Le opere riguardano tutte le Ulss venete. “Siamo pronti – ha concluso Zaia – per la firma con il Ministero”.

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