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Conte rompe il silenzio e apre a Draghi. L'ipotesi di una "maggioranza Ursula"

Conte rompe il silenzio e apre a Draghi. L’ipotesi di una “maggioranza Ursula”

Sono le 13.55 del 4 febbraio quando Giuseppe Conte, ormai ex Presidente del Consiglio, decide di rompere il silenzio con le dichiarazioni politiche più attese della giornata di oggi.
Per l’occasione viene allestito un tavolino come punto stampa a pochi passi dall’entrata principale di Palazzo Chigi.

Il discorso dell’avvocato e professore pugliese inizia con un ringraziamento al Presidente Mattarella definito “prezioso interlocutore” e un omaggio alle ormai ex forze di coalizione per la la “leale collaborazione nella realizzazione del nostro progetto politico”.
“Ieri ho incontrato il Presidente incaricato Mario Draghi – ha aggiunto Conte – è stato un colloquio lungo e molto aperto, al termine del quale gli ho fatto gli auguri di buon lavoro”. Poi si rivolge direttamente a chi lo definisce un ostacolo alla realizzazione del nuovo governo: “Chi parla in questo modo evidentemente non mi conosce. Ho sempre lavorato per il bene del Paese e per formare un nuovo Governo. I sabotatori – aggiunge con un riferimento probabilmente diretto agli ex alleati di Italia Viva – vanno trovati altrove“.

L’auspicio di un Governo Politico

Il punto cruciale delle dichiarazioni di Conte arriva qualche secondo dopo, con l’esplicito auspicio di un “Governo politico solido e coeso che possa operare scelte politiche, perché le urgenze del Paese richiedono scelte politiche e non possono essere affidate a squadre di tecnici“.

Una linea che riprende in toto quella emersa dalle dichiarazioni di esponenti di spicco del Movimento 5 Stelle, come Luigi Di Maio che ieri sera (3 febbraio) ha ribadito la necessità di un governo politico e proprio pochi minuti prima dell’intervento di Conte ha dichiarato: “Comprendo gli animi e gli umori di queste ultime ore. Ma è proprio in queste precise circostanze che una forza politica si mostra matura agli occhi del Paese. Oggi si aprono le consultazioni del premier incaricato Mario Draghi e il Movimento 5 Stelle ha, a mio avviso, il dovere di partecipare, ascoltare e di assumere poi una posizione sulla base di quello che i parlamentari decideranno. Siamo la prima forza politica in Parlamento e il rispetto istituzionale viene prima di tutto”.

Luigi Di Maio, Movimento 5 Stelle
Luigi Di Maio, Movimento 5 Stelle

Ed è proprio alla “prima forza politica in Parlamento” che Giuseppe Conte si rivolge per concludere i suoi 120 secondi di dichiarazioni alla stampa: “Agli amici del Movimento 5 stelle io dico che ci sono e ci sarò. Come pure dico agli amici del PD e di LeU che dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme perché il nostro progetto politico vada avanti”. Parole che non lasciano alcun dubbio sul futuro politico dell’ex Premier, sempre più punto di sintesi della maggioranza giallorossa.

L’apertura di Berlusconi e il timido varco di Salvini

L’apertura a Mario Draghi da parte di Giuseppe Conte e di Di Maio, seppure sotto la formula tutta da discutere del “governo politico”, rappresenta un segnale positivo per il nuovo Presidente incaricato che già questo pomeriggio inizierà il consueto giro di consultazioni con le varie forze politiche.
L’ex numero uno della BCE si è recato a Roma nelle prime ore di questa mattina, partendo dalla sua residenza in provincia di Perugia, precisamente da Città della Pieve, borgo di circa 7000 abitanti.

La nota di Berlusconi

La mattinata positiva per il nuovo possibile Governo Draghi non si esaurisce con le dichiarazioni del premier uscente e dei 5 stelle. Poco dopo le 12:00 Silvio Berlusconi con una nota chiarisce la posizione di Forza Italia.
“La scelta del Presidente della Repubblica di conferire a Mario Draghi l’incarico di formare il nuovo governo va nella direzione che abbiamo indicato da settimane: quella di una personalità di alto profilo istituzionale attorno alla quale si possa tentare di realizzare l’unità sostanziale delle migliori energie del Paese – si legge -. È naturale da parte nostra guardare senza alcun pregiudizio al tentativo del Presidente incaricato, al quale proporremo idee e contenuti“.
Il quattro volte Presidente del Consiglio ha poi concluso: “Ho sempre parlato di `governo dei migliori´ ed è ovvio attendersi una squadra di governo di profilo adeguato all’enorme impegno che l’esecutivo avrà di fronte e che rappresenti davvero le migliori energie del Paese. Ci aspettiamo ovviamente anche un programma all’altezza delle esigenze e delle aspettative della Nazione“.

Silvio Berlusconi, Forza Italia
Silvio Berlusconi, Forza Italia

E’ di qualche minuto dopo la timida apertura della Lega che, secondo l’Ansa, si è detta “disponibile e interessata a discutere, a patto che il nuovo Governo non sia una riedizione del Governo Conte“.

Le parole di Conte, quindi, sommate a quelle di Di Maio e di Berlusconi, fanno salire le quotazioni di quella che è stata ribattezzata una possibile “maggioranza Ursula” a sostengo del nuovo Governo Draghi. Una replica di quello stesso raggruppamento di Partiti e movimenti che nel luglio del 2019 ha votato Ursula von Der Leyen come presidente della Commissione europea: Partito Democratico (e Italia Viva che all’epoca non esisteva), Forza Italia e Movimento 5 stelle (fondamentale con l’apporto di 14 voti). Una formula entrata nel linguaggio politico italiano nell’estate del 2019, quando Romano Prodi, auspicando una maggioranza alternativa al Conte I allora in piena crisi, disse: “E’ necessaria una coalizione filoeuropea che si potrebbe battezzare “Ursula”, come il nome della nuova Presidente della Commissione Europea”.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea
Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea

Calendario delle consultazioni di Mario Draghi

Le consultazioni del neo Presidente incaricato sono iniziate alle 15.30 di giovedì 4 febbraio e termineranno sabato 6 febbraio alle 13.15. Ecco il calendario ufficiale:

Giovedì 4 febbraio

Ore 15.30/16: Gruppo Parlamentare Azione – + Europa – Radicali Italiani

Ore 16/16.30: MAIE – Movimento associativo italiani all’estero – PSI

Ore 16.30/17: Centro Democratico – Italiani in Europa

Ore 17/17.30: Gruppo Europeisti  MAIE – Centro Democratico del Senato

Ore 17.30/18: Gruppo Misto della Camera – Minoranze linguistiche

Ore 18/18.30:  Noi con l’Italia – USEI – Cambiamo! – Alleanza di Centro- Idea

Venerdì 5 febbraio

Ore 11/11.30: Gruppo Per le Autonomie del Senato

Ore 11.45/12.30: Gruppo LeU della Camera e componente LeU del Gruppo Misto del Senato

Ore 12.45/13.45: Gruppi Italia Viva della Camera e Italia Viva-PSI del Senato

Ore 15/16: Gruppi Fratelli d’Italia della Camera e del Senato

Ore 16.15/17.15: Gruppi Partito Democratico della Camera e del Senato

Ore 17.30/18.30: Gruppi Forza Italia della Camera e Forza Italia-Udc del Senato

Sabato 6 febbraio

Ore 11/12: Gruppi Lega della Camera e Lega-Partito Sardo d’Azione del Senato

Ore 12.15/13.15: Gruppi Movimento 5 Stelle della Camera e del Senato

 

Antonio Sicilia

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