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Grandi congressi internazionali per il futuro del Lido

Nella foto in alto: La facciata dell’ex Casinò del Lido di Venezia

È la congressualità la carta su cui Lido si gioca un’attrattività futura non legata alle sole spiagge. E il palazzo dell’ex Casinò è l’asso che l’isola può giocarsi in questa nuova prospettiva. Dopo la chiusura del “buco” e la realizzazione della nuova elegante piazza in Lungomare Marconi, arriva un acquisto strategico per candidare il Lido di Venezia a vero e proprio polo congressuale internazionale. Superate le logiche legate esclusivamente a un’alta stagione balneare, ecco quindi che la chiave per estendere l’attrattività dell’isola apre nuove formule.

Ingresso del palazzo dell’ex Casinò del Lido di Venezia

Il riacquisto dell’immobile

Punto fondamentale per la realizzazione di questo progetto è il riacquisto, da parte dell’amministrazione comunale, della proprietà del palazzo dell’ex Casinò da CMV Spa. L’operazione è già stata deliberata dalla Giunta comunale e avrà un costo complessivo di 33,6 milioni di euro, suddivisi nei due esercizi 2019 e 2020.  Si tratta del provvedimento di variazione di bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2019-2021. Il documento è stato ora trasmesso alle competenti Commissioni consiliari. La votazione definitiva in Consiglio comunale è quindi prevista entro il 30 novembre.

Il Palazzo del Casinò

L’acquisto è legato agli importanti investimenti che il Comune ha già in calendario per il restauro e l’adeguamento dell’ex palazzo del Casinò agli standard dei migliori poli congressuali.  Si tratta di un impegno di spesa di 13,4 milioni di contributi pubblici derivanti dal bando periferie e dal patto per Venezia.  “L’acquisto è un atto di tutela. Per investire somme di questo tipo su un immobile è bene che la proprietà sia direttamente del Comune e non di una società privata, per quanto partecipata – spiega l’assessore al Bilancio Michele Zuin – In questo modo si procederà con un’operazione sicura, che consente all’Amministrazione comunale di riacquisire un bene utile consolidando il patrimonio pubblico dell’intera città”.

Gli interventi sono cofinanziati dalla Biennale, che ha garantito 1,5 milioni di euro. La struttura sarà quindi rimessa a nuovo, dal punto di vista strutturale, impiantistico e della sicurezza. Nella ridistribuzione degli spazi, che avverrà contestualmente alla realizzazione di nuovi ascensori e delle uscite di sicurezza, si terrà conto sia della futura attività congressuale, sia dell’utilizzo delle sale ai fini della proiezione di film durante il festival cinematografico.

 

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