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Col quarto ponte, Forte Marghera continua il rilancio

Col quarto ponte, Forte Marghera continua il rilancio
Primo attraversamento ufficiale del quarto ponte di Forte Marghera

Forte Marghera come… il Canal Grande. Perché, con l’inaugurazione della nuova passerella, anche la grande area della terraferma veneziana, oggetto di un’importante opera di recupero, adesso è servita da quattro ponti. E, a conferma che Venezia è un’unica grande città, pur articolata in tante sfaccettature diverse, si tratta di un ponte galleggiante. Proprio come si usa fare nella città d’acqua in occasione di eventi importanti come il Redentore o la Madonna della Salute (e, dallo scorso anno, riprendendo una tradizione di inizio Novecento, anche nei giorni di novembre dedicati ai defunti).

Il quarto ponte di Forte Marghera

Il collegamento inaugurato ora è una passerella pedonale, costruita proprio alla maniera dei ponti votivi a Venezia. Collega l’isolotto cuore dell’ex forte militare alla striscia fortificata a punte che lo separa dalla terraferma. «Questo ponte dà circolarità alla camminata all’interno del forte», ha sottolineato il sindaco Luigi Brugnaro in occasione del taglio del nastro, alla presenza dei rappresentanti della Fondazione Forte Marghera e di Insula, che ha curato i lavori della passerella.

L'accesso al quarto ponte di Forte Marghera nel giorno dell'inaugurazione
L’accesso al quarto ponte di Forte Marghera nel giorno dell’inaugurazione

I ponti di Forte Marghera

Forte Marghera conta su 2 ponti d’accesso, ricostruiti e consolidati seguendo il loro progetto originale, lungo l’asse principale del complesso fortilizio. Gli altri 2 sono posti simmetricamente, per collegare l’isolotto con le estremità della striscia a corona che una volta difendeva la fortificazione dagli attacchi che potevano provenire dalla terraferma.

L’intervento infrastrutturale sul Forte

Negli ultimi anni, il Forte è stato oggetto di una profonda opera di riqualificazione.

Sono state rifatte le infrastrutture che riguardano la fornitura elettrica, le acque meteoriche e le acque nere. Le fognature preesistenti erano infatti delle fosse biologiche della città antica, che scaricavano in laguna.

Lavori hanno riguardato anche il sistema antincendio e l’acquedotto, che ora prende l’acqua sia da San Giuliano che da via Torino. E questo ha facilitato l’arrivo al Forte di una serie di attività.

Nell’ampio progetto rientrano anche l’asfaltatura della via principale che attraversa il forte e l’asfalto drenante e colorato sulle vie laterali per distinguere gli itinerari e le vie minori con lo stabilizzato “Sarone”.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, taglia il nastro in occasione dell'inaugurazione del quarto ponte di Forte Marghera
Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, taglia il nastro in occasione dell’inaugurazione del quarto ponte di Forte Marghera

Gli interventi sulle strutture

Anche i lavori sugli edifici del Forte sono a buon punto, procedendo passo dopo passo. Sono già stati ristrutturati gli immobili di pregio sulla baia e ora le casermette austriache. E il 5 agosto parte il recupero dell’edificio numero 39.

«A Forte Marghera – ha ricordato Brugnaro – sono stati investiti 15 milioni di euro. Quando lo abbiamo preso in carico abbiamo trovato una situazione complicata. Nello stato di abbandono c’erano cavi volanti dappertutto, tutto era fuori norma, non c’erano sottoservizi».

La gestione del Forte

Nell’ottica del recupero è stata creata anche la Fondazione Forte Marghera, che cura la gestione dei vari luoghi recuperati. La concessione, ha annunciato il sindaco, verrà rinnovata per altri 2 anni. «La Biennale e la Fondazione dei Musei Civici hanno confermato la loro presenza con mostre ed esposizioni, con altre esposizioni che partiranno a breve. Senza contare la fruibilità dei luoghi da parte dei cittadini la sera. Il sistema dei forti che serviva a difendere la città, ora difende il suo futuro», ha concluso Brugnaro.

La collocazione del quarto ponte di Forte Marghera
La collocazione del quarto ponte di Forte Marghera

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