Turismo +

Ciclovia Treviso-Ostiglia: un altro passo verso la Lombardia

Ciclovia Treviso-Ostiglia: un altro passo verso la Lombardia
Tramonto sulla Treviso-Ostiglia @ Matteo Danesin Archivio Fotografico Federazione dei Comuni del Camposampierese - Regione del Veneto, Green Tour Verde in Movimento

Avviati tra Verona e Vicenza tre nuovi lotti per il completamento della ciclabile su tracciato ex ferroviario più lunga d’Italia

È l’ideale collegamento tra due tra i principali fiumi d’Italia, il Po e il Piave. E la ciclovia tra Treviso e Ostiglia, in provincia di Mantova, ha anche un primato: quando verrà completata, con i suoi 140 km di estensione complessiva, sarà anche la ciclabile più lunga ricavata nel nostro Paese valorizzando un tracciato ferroviario.
A oggi, dei 118 km del percorso che ricadono in territorio veneto ne sono percorribili circa 58, tra le province di Treviso e Padova, fino a Montegalda, nel Vicentino.
Adesso, con la cerimonia di venerdì 8 marzo, si è dato ufficialmente il via ai lavori dei 3 lotti per completare il tracciato verso la Lombardia.

Treviso-Ostiglia: un anno per finire il percorso in Veneto

“Contiamo di inaugurare le opere entro la primavera del prossimo anno”, ha dichiarato la vicepresidente della Regione Veneto, Elisa De Berti, intervenuta a Minerbe, nel Veronese, per l’avvio dei lotti IV, V e VI (nel Veronese tra Cologna Veneta, Pressana, Minerbe, Legnago e Cerea), relativi a 23 dei 60 km da completare e sui quali si interverrà con un investimento di 11,6 milioni dei 31,8 complessivi per finire il percorso della ciclabile ricadente in territorio veneto.
Va ricordato, al riguardo, che dei 7 lotti funzionali in cui Veneto Strade ha suddiviso il tracciato fino al confine con la provincia di Mantova, i primi 3 (nei comuni vicentini di Montegaldella, Castegnero, Nanto, Mossano, Barbarano Vicentino, Villaga, Sossano e Orgiano e in parte di quello veronese di Cologna Veneta) saranno completati entro la primavera e l’intervento del VII, nel comune di Casaleone (VR) è in corso di realizzazione.

ciclabile Treviso-Ostiglia
Sulle rive della Treviso-Ostiglia @ Matteo Danesin Archivio Fotografico Federazione dei Comuni del Camposampierese – Regione del Veneto, Green Tour Verde in Movimento

Da ferrovia a ciclovia

Le prime inaugurazioni della pista ciclabile tra Treviso e Ostiglia risalgono al 2013, con il completamento dei primi lavori di recupero e trasformazione del sedime ferroviario iniziati nel 2009, dopo il lungo iter normativo iniziato nei primi anni del nuovo millennio dall’Ente Parco del Sile.
La ferrovia, costruita tra il 1921 e il 1941 per motivi commerciali e militari, fu gravemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale iniziando così una progressiva dismissione.
Gli ultimi tratti, tra le province di Mantova, Verona e Vicenza, furono utilizzati per il trasporto merci fino agli anni ’80 dello scorso secolo.
Fu negli anni ’90, quando Ferrovie dello Stato comunicò la decisione di non ripristinare più la linea, che iniziò ad affacciarsi l’idea di trasformazione in pista ciclabile, che divenne possibile grazie alla delibera del 2009 della Giunta regionale, che accolse i relativi provvedimenti di salvaguardia del sito a livello provinciale e comunale.

Un asse strategico nella mobilità green

Da allora, i 55 km di strada (a cui si aggiungono 11 km di sentiero e 4 di pista ciclabile) si sono affermati come un asse strategico per la mobilità in bicicletta del Veneto.
La Regione ha così inserito la Treviso-Ostiglia nel più ampio progetto “Green Tour – Verde in movimento”, per promuovere mobilità sostenibile e corretti stili di vita attraverso 600 km di piste ciclopedonali, via navigabili e ippovie, e nella programmazione regionale degli itinerari collegati al Sistema nazionale delle ciclovie turistiche.
In Veneto, del resto, passa la metà, 5 su 10 totali, delle ciclovie d’Italia.
Chiamata “Itinerario n.5”, la Treviso-Ostiglia consente la diramazione verso importanti piste venete come la ciclabile del Sile, il Sentiero degli Ezzelini, il Cammino di Sant’Antonio, le ciclovie del Brenta e del Bacchiglione, la Riviera Berica, l’anello dei Colli Euganei e la via del Tergola. E l’itinerario possibile supera i 900 km se si considerano le facili connessioni con i grandi assi Dolomiti-Venezia, Lago di Garda-Venezia e Alta Italia da Attraversare (Aida).

Ciclovia Treviso-Ostiglia
Un vecchio ponte ferroviario della pista ciclabile Treviso Ostiglia @Andrea Vismara

Una gita sulla Treviso-Ostiglia

Il percorso, da est-ovest con inizio dalla trevigiana Porta Santi Quaranta, è reso riconoscibile attraverso una segnaletica orizzontale e verticale coordinata e omogenea.
La tratta già percorribile si presenta come una linea boscosa pianeggiante, di bassa difficoltà, quasi interamente asfaltata (solo i circa 15 km iniziali sono in sterrato con ghiaino stabilizzato). Sono previsti servizi e strutture turistiche di supporto: dalle aree di sosta con fontanelle a 4 punti ristoro con ristorazione e servizi igienici, da punti noleggio a meccanici.
Nelle 4 ore mediamente necessarie per raggiungere Montegalda sono presenti numerosi punti di interesse storico, culturale, paesaggistico e naturalistico e sono organizzati eventi e manifestazioni come visite guidate, concerti, spettacoli ed occasioni pubbliche legate al folclore. Una peculiarità caratteristica del tracciato, legata alla sua origine, è la presenza di stazioni ferroviarie, caselli e case cantoniere, in gran parte recuperate e riconvertite in abitazioni private o in strutture a servizio e supporto del cicloturista.

Alberto Minazzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.


Leggi anche: