Chi si nasconde dietro la maschera di Spider-man?

In questi giorni, a Venezia, Spider-man non è passato inosservato.
Lo si è visto mentre scalava le  calli arrivando in un batter d’occhio fino al secondo piano, a testa in giù appeso a un lampione, attento agli eventi osservati in bilico sul parapetto di un ponte, a passeggio tra la gente per strappare un sorriso ai bambini.

Spiderm-man, d’altra parte, lo conoscono tutti, anche i più giovani, anche se sono passsati quarant’anni da quando Peter Parker ha iniziato a far conoscere le proprie gesta attraverso la penna dello scrittore Stan Lee.
Ma chi si nasconde sotto la maschera dell’uomo ragno?
Ne abbiamo seguito le tracce e ci siamo fatti raccontare la sua storia.

Spiderman a Venezia

Il nostro Spider-man ha innanzitutto il merito di sfatare un falso mito: quello che i veneziani non amino più carnevale e travestimenti.
Sotto le vesti e la maschera dell’eroe al quale, dal  1962 , ha dato un’identità il disegnatore Steve Ditko, infatti  si “nasconde” uno di noi.
Veneziano d’adozione,  44 anni, tre figlie, un negozio, una moglie che come lui ama i personaggi fantastici e i libri illustrati, che realizza, Enrico Paganin, nel quotidiano è un tranquillo padre di famiglia.

 

 

Quando però arriva il Carnevale, si trasforma e dà libero sfogo alla sua passione per l’arrampicata e al suo spirito giocoso.
Normalmente arrampica sulla parete attrezzata che impera nel suo alto magazzino, oppure in montagna, dove di recente ha anche aperto una nuova via sulla parete Sud Ovest dell’ Antelao.

L’ha chiamata Mamabi, acronimo delle iniziali dei nomi delle sue figlie. Originario di Monselice, amante della montagna e dell’arrampicata, si è trasferito definitivamente a Venezia per amore nel 1999, quando ha sposato Maria.  Con lei ha partecipato ai vari carnevali, inventando sempre nuovi personaggi per sorprendere le sue piccole donne di casa. Proprio da loro, due anni fa, è nata invece l’ispirazione: perché non trasformarsi nell’uomo ragno?

Detto fatto, è diventato il Supereroe che a Venezia i bambini attendono ogni anno per il carnevale.

“Evito i cornicioni e ovviamente i monumenti, nutro un grande rispetto e amore per questa città in cui vivo -ci racconta- Chi fa arrampicata poi ha un concetto di presa morbida: per risparmiare energie: non si carica mai tutto il peso sulle braccia ma sui piedi. Però arrampicarsi a Venezia, stupire i bambini e far parte della loro allegria non ha prezzo.”

Come faccia, per chi rivolge lo sguardo all’insù seguendone le tracce, resta un mistero. Ma tant’è. Spieder-man è un supereroe, pazienza se in questo caso solo a Carnevale.

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