Bandiera blu: Venezia Certosa Marina prima

Veduta aerea dell'isola della Certosa
Nella foto in alto: L’isola della Certosa

Anche quest’anno, le nostre spiagge hanno ottenuto la bandiera blu, il riconoscimento legato al rispetto di alcuni standard qualitativi, ambientali e ricettivi.
Pochi sanno, però, che da qualche anno anche per gli approdi turistici italiani la FEE (Foundation for Environmental Education) prevede la stessa classificazione.
E, per Venezia, c’è una bella novità: per la prima volta, nella lista delle migliori Marina d’Italia, ce n’è una del centro città, la Venezia Certosa Marina.

 

La Bandiera Blu della FEE

Le Marina veneziane “Bandiera blu”

La struttura sull’isola della Certosa è uno dei due approdi turistici destinati alla nautica da diporto presenti nella parte insulare della città, insieme alla Marina Sant’Elena.
Il suo nome va ad aggiungersi ad altre strutture del territorio che hanno ottenuto il riconoscimento già negli scorsi anni.
Si tratta del Porto turistico di Jesolo, della Darsena dell’Orologio a Caorle, della Darsena Le Saline di Chioggia e della Marina del Cavallino.
È il segnale di un’inversione di tendenza: la mutata attenzione anche in città verso i diportisti.
“Si inizia a capire – commenta Alberto Sonino, che gestisce la Venezia Certosa Marina – che questa può essere una strada da percorrere per arrivare ad avere un turismo più qualificato”.
In tal senso, il prossimo Salone Nautico di Venezia potrà giocare un ruolo determinante per un ulteriore sviluppo del tema.

Logo Salone Nautico Venezia

Salone Nautico e Marina

Sono tre, secondo Sonino, i punti su cui intervenire per ottenere l’obiettivo.
Il primo riguarda le infrastrutture, che devono offrire buoni standard qualitativi. Il secondo è quello relativo all’accoglienza e ai servizi forniti ai diportisti.
Il terzo punto riguarda una campagna di comunicazione.
E’ qui che il Salone può fornire il suo contributo. “Una volta raggiunti livelli quantomeno sufficienti per gli standard internazionali – riprende Sonino – dovremo essere bravi a farci conoscere. Il Salone, come tassello fondamentale di un’azione più ampia, può valere da megafono. E il fatto di aver già previsto una programmazione pluriennale del Salone permette di avere un percorso già delineato”.

Barche alla Marina della Certosa

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