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Cavallino -Treporti più “forti” grazie al museo

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Attraverso il restauro conservativo delle opere militari la cittadina del litorale punta a creare nuove opportunità di lavoro e turismo

 

Fino a poco tempo fa, quando si passava in bici o in macchina vicino alle Batterie Amalfi e Pisani, molti non sapevano di trovarsi a breve distanza da due potenti opere militari che, più di un secolo fa, furono vanto dell’ingegneria bellica nazionale. La vegetazione, infatti, si era impossessata dei manufatti che dovevano servire a difendere Venezia; soltanto dopo la disfatta di Caporetto, nell’autunno del 1917, servirono come punto di contrasto dell’arretramento italiano.

Batteria militare Pisani – Cavallino Treporti

Cent’anni dopo questi edifici sono stati restaurati. Un importante progetto di restauro conservativo finalizzato a valorizzare il patrimonio militare di valore storico, architettonico e culturale di Cavallino-Treporti. «L’intervento è stato un punto di partenza – spiega il sindaco Roberta Nesto, che ha ricevuto le “chiavi” dei cantieri di batteria Pisani ed Amalfi lo scorso 24 maggio, data dell’anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale – per ridare al territorio un pezzo di storia, in una nuova veste, con l’opportunità di far crescere Cavallino-Treporti dal punto di vista storico-turistico e con l’obiettivo di creare un circuito museale all’aria aperta che darà sicuramente prospettive ai giovani».

Il progetto di batteria Pisani, oltre al restauro, ha previsto la riorganizzazione funzionale degli spazi per le esposizioni, alcuni spazi per i percorsi museali, sale audiovisivi, un book shop, la caffetteria e servizi dedicati ai turisti. Batteria Amalfi invece è stata ripensata come un museo di sé stessa, con la sua cannoniera e le sue stazioni elettrogene di destra e sinistra. Opere importanti, su una superficie di oltre 2.000 metri quadri e 20.000 metri cubi, recuperati nel miglior modo possibile, dal costo complessivo di tre milioni di euro. «La data del 24 maggio – continua Nesto – è stata un punto di arrivo di questo importante percorso, che rientra nel progetto “Diamo un futuro al passato”, perché ridaremo alla città queste due fortificazioni. Ma anche un altro punto di partenza, perché ha aperto il progetto del circuito museale diffuso. Abbiamo portato avanti dei progetti paralleli alla riqualificazione proprio per valorizzare le fortificazioni, con iniziative di carattere promozionale: il nostro obiettivo è far vivere e rivivere questo pezzo di storia, con l’intento di coinvolgere non solo i residenti ma anche i nostri ospiti, puntando così alla valorizzazione e all’allungamento della stagione».

Una visita alle fortificazioni militari di Cavallino Treporti

A contribuire a rendere suggestiva la località di Cavallino-Treporti, non vanno dimenticati i circa duecento immobili risalenti alla prima e alla seconda guerra mondiale. In bicicletta o a piedi non passano inosservate, infatti, le singolari torri telematiche, le imponenti batterie o i bunker costruiti verso il mare, così come polveriere, caserme, rifugi. Si tratta di un antico sistema fortificato costiero, la cui origine risale ancora al Risorgimento, che si è poi sviluppato nei primi anni del Novecento, proseguendo durante i due conflitti mondiali.

«Il circuito museale diffuso che sta sorgendo – conclude il sindaco – sarà sicuramente un volano per attrarre i nuovi flussi del turismo storico-culturale, complementari e alternativi a quelli già esistenti, nonché un’importante opportunità di lavoro per i nostri giovani e per le attività che lì si apriranno».

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