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Casa di Margherita: in Veneto la prima casa vacanze per piccoli malati oncologici

Casa di Margherita: in Veneto la prima casa vacanze per piccoli malati oncologici
La casa di margherita

“Un sogno che si avvera”. Marco Mion, padre di Margherita, scomparsa a 18 anni per una rara forma di tumore, descrive con emozione la “Casa di Margherita“, il luogo in cui ha deciso di rendere la vita dei piccoli pazienti di Oncoematologia dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso un po’ meno sofferente.
Un progetto che lo ha visto impegnarsi in prima persona con la moglie Anna per un paio d’anni e che oggi rende entrambi felici.

La testimonianza dei genitori

“Abbiamo voluto trasformare il dolore in positività, aiutando le famiglie che, com’è successo a noi, si trovano da un giorno all’altro immerse in un totale sconvolgimento delle proprie vite”.
Marco viaggia molto per lavoro e confessa che la perdita di un figlio non la si supera mai, ma bisogna avere la forza di reagire.
Lui e la moglie Anna hanno dapprima scritto un libro in cui hanno raccontato il loro difficile percorso e chi era la loro figlia.
“Margherita era fantastica – dice Marco -lei dava la forza ai suoi compagni di classe per l’esame di maturità, lei li incoraggiava nonostante la malattia”.

libro Margherita c'è ancora vita
libro Margherita c’è ancora vita

 

I contributi

Dopo il libro, è arrivata la raccolta fondi. L’obiettivo era quello di acquistare una casa a Duna Verde in cui le famiglie di bambini oncologici potessero vivere qualche settimana di sollievo con i loro figli, seguiti dai professionisti che li hanno in cura.
Alla raccolta fondi hanno risposto in molti, tra cui Ail, che si è fatta carico dell’acquisto permettendo così con i restanti soldi raccolti di poter procedere ai restauri.
“Visto il periodo non abbiamo potuto fare eventi , ma non ci siamo persi d’animo e abbiamo fatto tutto tramite i social network e la rete. In molti hanno partecipato alla raccolta fondi – racconta Marco Mion – Ail in primis e poi Minacciolo arredamenti che grazie al sig. Antonio Tiveron si è resa disponibile a fornire alla casa di Margherita gli arredi e a sistemare pavimenti e pareti. Ecco, tutte queste risposte positive ci hanno fatto capire che quello che stavamo facendo era la cosa giusta. In quella casa c’è la nostra Margherita”.
Un altro contributo è arrivato da CMB che, dopo una prima donazione, ha messo a disposizione la piattaforma di Crowdfunding  CMB4People permettendo, a chiunque lo desiderasse, di donare in modo semplice e sicuro, anche pochi euro per raggiungere insieme l’importante obiettivo della raccolta fondi.

Margherita Mion
Margherita Mion

L’associazione si chiama “Margherita…c’è ancora vita” ed è proprio questo il messaggio che Marco e Anna vogliono dare offrendo la possibilità di fare terapia della famiglia per una settimana, permettendo ai piccoli pazienti di trascorrere del tempo in spensieratezza al mare con i propri cari.
Il progetto è stato realizzato in sinergia con il reparto onco-ematologico di Treviso, i cui medici e infermieri, durante il soggiorno,  continuano a prestare le cure necessarie e a monitorare le condizioni di salute dei piccoli pazienti.

Valentina Rossi

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