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Caro-bollette: dal dl Aiuti-ter all'idea del Comune di Venezia

Caro-bollette: dal dl Aiuti-ter all'idea del Comune di Venezia
Palazzo Chigi

Nel decreto Aiuti-ter possibile allargamento della platea degli aventi diritto al bonus sociale. E il Comune di Venezia stanzia 1,5 milioni per chi non riesce a pagare

Il decreto Aiuti-ter attende il nulla osta del Parlamento sul nuovo stanziamento di circa 13 miliardi per poi tornare in Consiglio dei Ministri e arrivare al provvedimento che metterà in campo le misure destinate a sostenere ulteriormente famiglie e imprese per fronteggiare i rincari legati alla crisi energetica.
In tal senso, a sentire gli ultimi rumors, il Governo starebbe valutando anche l’ipotesi di allargare, attraverso un ulteriore innalzamento della soglia di reddito massima per usufruirvi, la platea di potenziali beneficiari del bonus sociale.
Ma qualcosa inizia a muoversi anche a livello locale.
Venezia, infatti, potrebbe essere il primo Comune a mettere a disposizione un’importante somma, 1,5 milioni, per pagare le bollette ai più bisognosi.
Auspicando, per voce del sindaco Luigi Brugnaro, che l’esempio possa trovare seguito anche in altre realtà.

Dal Comune di Venezia, 1,5 milioni contro il caro-bollette

La decisione del Comune di Venezia, che sarà approvata nella seduta di Giunta di mercoledì 14 settembre, è stata anticipata dal primo cittadino lagunare e presidente di Coraggio Italia con un tweet pubblicato in occasione delle tappe in Calabria e Sicilia del tour di presentazione del suo libro.
“A breve – scrive Brugnaro – in Comune di Venezia stanzieremo 1 milione e mezzo di euro per le persone che hanno difficoltà a pagare le bollette. È possibile grazie all’efficientamento del bilancio che abbiamo compiuto”. Il messaggio sul social network, quindi, si conclude lanciando una riflessione: “Se è possibile a Venezia, perché non possiamo farlo anche nel resto d’Italia?”.
Lo stanziamento si inserisce nel pacchetto di aiuti per complessivi 5 milioni deciso dal Comune lagunare a luglio in sede di assestamento di bilancio 2022/24.
I dettagli della misura e delle modalità operative della sua applicazione saranno comunque ufficializzati solo dopo il nero su bianco da parte della Giunta comunale.

dl aiuti-ter

Bonus sociale: tetto Isee da 12 a 15 mila euro?

Sul fronte nazionale, tra le possibili intenzioni del Governo Draghi, che sta studiando e predisponendo gli ultimi dettagli del decreto Aiuti-ter, c’è anche l’estensione degli aventi diritto a usufruire del bonus sociale per le utenze di gas e luce. La misura, che prevede per i consumatori finali sconti sulle forniture energetiche di metano ed energia elettrica direttamente in bolletta, suddiviso mese per mese, si applica infatti alle sole famiglie italiane che non superino un tetto massimo di reddito Isee.

La soglia, attualmente, è fissata in 12 mila euro, dopo un primo allargamento, deciso la scorsa primavera con effetto retroattivo, rispetto all’iniziale previsione di 8.265 euro annui.
Il limite sale a 20 mila euro nel caso dei nuclei familiari con almeno 4 figli a carico.
L’ipotesi è quella di introdurre con il nuovo decreto un ulteriore spostamento della soglia, ammettendo alla fruizione del contributo anche le famiglie con Isee fino a 15 mila euro.

L’entità del bonus, secondo i valori in vigore fino al 30 settembre, varia da 142,60 a 201,48 euro complessivi per il trimestre, a seconda della numerosità del nucleo familiare, per il bonus elettrico. Per il bonus del gas, oltre al numero dei componenti, incide anche la zona climatica di appartenenza e si va da un minimo di 16,56 a un massimo di 72,68 euro trimestrali.

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