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Carlo Acutis: da Beato a Santo il giovane “patrono di internet”

Carlo Acutis: da Beato a Santo il giovane “patrono di internet”

La decisione per il ragazzo stroncato dalla leucemia a soli 15 anni è stata presa da Papa Francesco. A lui, attribuiti due miracoli

Una forma fulminante di leucemia lo ha strappato al mondo nel 2006.
Carlo Acutis, nato a Londra nel 1991 e cresciuto a Milano, aveva solo 15 anni.
Nel 2020 era stato beatificato per la guarigione di Matheus, un bambino brasiliano di sei anni.
Il piccolo, affetto da una rara anomalia congenita per la quale vomitava qualsiasi cosa mangiasse, quando toccò la reliquia di Carlo chiedendo la grazia, guarì.
La malformazione risultò scomparsa e il pancreas tornò normale: una guarigione che i medici definirono inspiegabile.
Non è l’unico miracolo attribuito al giovane Carlo, che in vita faceva evangelizzazione sfruttando il potere della rete.
Nel luglio del 2022 ha chiesto la sua intercessione, pregando sulla sua tomba ad Assisi, la mamma di una ventitreenne del Costa Rica in gravissime condizioni dopo un brutto incidente con la bicicletta a Firenze.
Al ritorno della madre in ospedale, la ragazza si è ripresa e ha iniziato a respirare autonomamente. Ora sta per laurearsi.
Per questi due miracoli, Papa Francesco, dopo l’udienza con il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, lo farà Santo.

patrono di internet
Papa Francesco

Il “patrono di internet”, un esempio per i giovani

Come racconta la mamma Antonia Salzano in un’intervista all’Ansa, Carlo era un ragazzo normale che ha aperto il suo cuore a Cristo e la sua vita è stata una preghiera continua.
La sua era una fede radicata, anche a dispetto delle sofferenze procurategli dalla malattia che lo portò in breve tempo alla morte.
Ha scelto di essere sepolto ad Assisi dove la sua famiglia ha una casa. Era devoto a San Francesco, amava la sua essenzialità e l’attenzione ai poveri.
La sua passione per l’informatica gli serviva a testimoniare la fede realizzando siti web e una mostra sui miracoli eucaristici nel mondo, ospitata in centinaia di parrocchie e in santuari mariani come Fatina, Lourdes e Guadalupe.
Per questo è conosciuto in tutto il mondo come “il Santo di internet” che faceva evangelizzazione in rete.
Lo stesso Papa Francesco lo ha più volte citato nei suoi discorsi e nell’esortazione apostolica “Christus vivit” lo ha proposto ai giovani come esempio di santità dell’era digitale.

santo

Carlo Acutis: “L’Eucarestia, la mia autostrada per il Cielo”

Le testimonianze che sono state raccolte raccontano la vita di un ragazzo con una vita scandita dalla fede fin da quando frequentava le scuole elementari.
Nel suo quotidiano c’erano sempre la messa l’adorazione eucaristica, il rosario, l’impegno come catechista, il volontariato nelle mense dei poveri e l’aiuto a senzatetto e bisognosi.
Sepolto come desiderava ad Assisi, nel 2029 le sue spoglie sono state traslate al Santuario della Spogliazione, dove il giovane San Francesco, ottocento anni prima della morte di Carlo, si era tolto i vestiti ed era rimasto completamente nudo davanti a tutti da “vero innamorato della povertà”.
La sua tomba, con il corpo visibile, è ogni anno meta di migliaia di pellegrini. Carlo era solito ripetere “L’Eucarestia è la mia autostrada per il Cielo”.
Assieme a Carlo Acutis diventerà Santo anche il Beato Giuseppe Allamano, fondatore delle Missioni della Consolata.

Silvia Bolognini

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