Camplus Santa Marta: più studenti residenti per Venezia

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Nella foto in alto: L’esterno degli edifici del nuovo Camplus Venezia Santa Marta

Fino a qualche giorno fa, tra le residenze convenzionate e quelle gestite dall’Esu, Venezia poteva contare su 446 posti letto per gli studenti, più quelli dell’offerta privata.
Adesso, grazie al nuovo Camplus Santa Marta, se ne aggiungono altri 650. E, come ha sottolineato il rettore di Ca’ Foscari, Michele Bugliesi, non ci si ferma qui.
“La prossima estate aggiungeremo altri 238 posti a San Giobbe. Nel 2021, altri 140 in via Torino, a Mestre”, ha ricordato in occasione del taglio del nastro della nuova struttura.
Il che significa 1.000 posti in più in due anni: ancora meno della richiesta, ma un incremento comunque significativo.

Taglio del nastro per il Camplus Santa Marta

Venezia, città per i giovani

Con queste operazioni, la città di Venezia intende rispondere in maniera sempre più concreta alle richieste provenienti dalle nuove generazioni.
Un modo per attrarre nuova residenzialità giovane, offrendo ai ragazzi quello che può consentire loro, una volta conclusi gli studi, l’occasione di stabilirsi qui.
Sono infatti circa 10.000, tra Ca’ Foscari e Iuav, gli studenti fuori sede che scelgono i nostri atenei.
Ovvero circa un terzo dei 22.000 totali che seguono i vari corsi dell’Università e il 40-45% tra quelli che frequentano le facoltà di architettura.

 

“Sono soldi ben spesi – ha commentato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro – perché investiti su giovani, sul futuro e sulla ricerca. Quella che presentiamo oggi è un’iniziativa importante per i ragazzi che vengono a studiare qui e magari vogliono un domani rimanere a viverci. Con loro, bisogna stringere anche un patto per il rispetto di una città delicata come la nostra. La vita universitaria va integrata con quella della città. Nel contempo, oltre alle case, noi dobbiamo poter dare loro anche un posto di lavoro. È per questo che, con i soldi della legge speciale, ristrutturando anche le case di proprietà comunale, vogliamo dar vita a un grande piano di rilancio della residenza e delle strutture produttive”.

Camplus Venezia Santa Marta

Come ha ricordato il rettore Bugliesi, la nuova residenza è stata realizzata in due anni, ma ha radici ben più profonde. Dalla sua prospettazione, il progetto ha richiesto 5-6 anni per arrivare a oggi. Ed è iniziato ancor prima, ovvero 15 anni fa, quando si decise di trasferire le facoltà scientifiche di Ca’ Foscari in via Torino, dando il via al cantiere della nuova struttura in terraferma.

L’area su cui è sorto il Camplus Venezia Santa Marta è infatti di proprietà dell’Università veneziana. Gli edifici risalivano a inizio Novecento, costruiti come magazzini per il vicino cotonificio. Per realizzare il progetto, Ca’ Foscari ha quindi concesso un diritto di superficie per 75 anni. La sfida è stata raccolta dal Fondo Erasmo, gestito da Fabrica Immobiliare SGR, facente capo a Inps e Cassa Depositi e Prestiti. L’investimento per l’intervento è stato pari a circa 30 milioni di euro. E si è potuto contare anche sul contributo del Ministero per l’Università e la Ricerca di circa 4 milioni di euro. I lavori sono stati effettuati da CMB, mentre la futura gestione è stata affidata a Camplus, primo provider di housing per studenti universitari in Italia.

 

Il nuovo Camplus

Lo studentato è composto da un complesso di 3 edifici (“Cubo”, “Parallelepipedo” ed “Edificio Sud”), con spazi comuni pari ad un terzo delle superfici complessivi.
Al centro è presente uno spazio centrale verde, a cui si accede dalla reception, attiva h24. Gli edifici sono realizzati in classe energetica “A” e ospitano 412 camere ammobiliate, 238 singole e 174 doppie. Ogni camera è dotata di angolo cottura e servizi indipendenti, zona notte ed angolo studio. Sia le camere che gli spazi comuni (dove trovano posto una serie di servizi concepiti per favorire la vita di comunità) sono serviti da wifi gratuito. La residenza assicura 82 posti letto agli assegnatari del bando Esu e altri 250 a tariffe agevolate, stabilite dal Contratto abitativo concertato del Comune di Venezia. La superficie totale del nuovo Camplus è di 20.000 metri quadri, 15.000 dei quali di spazi interni.

La reception del Camplus Santa Marta

Una riqualificazione che si allarga alla città

L’intervento ha previsto anche alcune opere di demolizione e ricostruzione. È proceduto in tempi straordinariamente rapidi, se si considera che il cantiere è stato aperto l’11 dicembre 2017. E ha consentito un recupero importante anche nel contesto urbano, quello di Santa Marta, all’interno del quale la struttura è ubicata.
“Questo – ha sottolineato il presidente dell’Autorità portuale, Pino Musolino – è un quadrante strategico fondamentale per la città. È un pezzo di porto dentro la città storica, cesura tra la città classica e quella del futuro”.

 

“A differenza degli Stati Uniti – ha ricordato Bugliesi – i campus europei sono permeati dalla città. Il messaggio che vogliamo lanciare ai ragazzi è quindi quello di vivere la città e tutto quello che sta attorno all’università, a partire dal teatro universitario e dai vicini impianti del Cus. Crediamo che questa sia un’operazione a favore non solo della nostra Università, ma del mondo universitario veneziano nel suo complesso. È infatti parte di un processo che ha alla base lo spirito di attirare a Venezia una ampia comunità di persone da tutto il mondo. Siamo già la sesta università d’Europa per capacità di attrazione degli studenti: adesso dobbiamo creare le condizioni per far sì che i residenti temporanei diventino residenti permanenti”.

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