Bonus Pos 2020: incentivi per le spese di ristorazione e abbigliamento

Pagamento con Pos

Crollano i consumi, la ripresa economica fatica a decollare, circola poca liquidità e le famiglie non spendono.
Ristoranti, bar, negozi di abbigliamento ed elettrodomestici potrebbero però presto aumentare le vendite.
Al vaglio del Governo, infatti, c’è una nuova misura che potrebbe essere licenziata già durante questa seconda settimana di agosto.
Si tratta del Bonus Pos 2020. In sostanza, un fondo stanziato dalla Legge Bilancio 2020 che prevede degli incentivi per chi paga con il POS.
Un unico mezzo per raggiungere due obiettivi: la riduzione dell’uso di denaro contante, come previsto dal progetto di riforma fiscale del 2021 e la spinta all’acquisto.

Mature woman paying bill through smartphone using NFC technology in a restaurant. Satisfied customer paying through mobile phone using contactless technology. Close up hands of mobile payment at a coffee shop.

Il Bonus Pos per chi usa bancomat e carte di credito

Il Bonus, che secondo quanto è trapelato introduce, fino al 31 dicembre 2020, dei rimborsi per spese nei settori che maggiormente sono stati colpiti dalla crisi, quindi in ristoranti e bar, negozi di abbigliamento, di scarpe e di elettrodomestici, è contenuto nel Decreto Legge di agosto in attesa dell’approvazione del Consiglio dei Ministri.
Chi paga con bancomat o carta di credito, quindi favorendo la tracciabilità dei pagamenti, potrebbe quindi beneficiare di agevolazioni direttamente applicate sulla card o attraverso un rimborso diretto.

Il Decreto Agosto

Il totale del finanziamento per questi incentivi si aggira sui due o tre (dipende dalla durata che sarà accolta per il bonus) miliardi di euro.
Il Bonus Pos 2020 è una delle ultime novità introdotte nel Decreto di Agosto.
Tra le misure previste rientrano la proroga delle scadenze fiscali, lo stop alle cartelle esattoriali, alcuni incentivi per favorire le assunzioni e l’introduzione di specifiche rateizzazioni per le tasse. Tra i provvedimenti maggiormente in discussione risulta il blocco dei licenziamenti.

Sono all’esame interventi per sostenere il mercato del lavoro a ripartire con assunzioni a tempo indeterminato e a fare uscire lavoratori dalla cassa integrazione, una deroga alle norme sui contratti a termine e la proroga delle procedure semplificate per lo smart working nel privato – ha anticipato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri – Proseguirà poi l’attività di sostegno alla liquidità, che potrà contare su misure di carattere fiscale. Verranno infine riprogrammate le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza prevedendo la possibilità di rateizzare il debito fiscale”.

 

 

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