Bonus PC e internet: imminente il via

didattica a distanza

Didattica a distanza e smart working sono due delle novità tecnologiche, che, giocoforza, la gran parte delle famiglie hanno ben imparato a conoscere durante il lockdown.
Strumenti che hanno in qualche modo evitato la paralisi totale del Paese nei momenti di maggior difficoltà. Ma, al tempo stesso, modalità di educazione e lavoro che, oltre alle difficoltà organizzative, hanno fatto emergere anche nuove problematiche.

Il bonus per web e strumenti informatici

Perché ancora relativamente poche famiglie hanno una connessione veloce. E, pensando in particolare a quelle meno abbienti, altrettanto poche sono quelle che hanno a disposizione un numero sufficiente di computer per venire incontro a tutte le nuove necessità dei diversi membri del nucleo familiare.
Visto poi che la fase emergenziale si è attenuata, ma ancora non è conclusa, il rischio che la necessità di ricorrere nuovamente a queste forme di scuola e lavoro rimane.

È per questo che il Governo ha previsto, partendo da chi ha redditi più bassi, la possibilità di usufruire ad un bonus specifico per pc, tablet e banda larga. Un’opportunità che, come ha annunciato in Parlamento il ministro dell’Innovazione, Paola Pisano, inizierà a essere concretamente operativa «entro fine settembre». La misura ha infatti ottenuto il via libera dalla Corte dei conti. “Tutte le informazioni relative all’attuazione della misura, in particolare l’elenco degli operatori accreditati e le offerte a cui i beneficiari possono aderire – specifica il sito di Infratel Italia – saranno pubblicate sui siti www.infratelitalia.it e bandaultralarga.italia.it all’esito della pubblicazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico relativo alla misura”.

La prima tranche del bonus

Con il cosiddetto “Piano voucher per le famiglie”, il cui decreto attuativo è stato firmato dal ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, si attiva un fondo di 200 milioni di euro. Le risorse consentiranno a circa 2,2 milioni di famiglie con reddito Isee inferiore a 20.000 euro l’acquisto in comodato di un tablet o un pc e l’abbonamento a una connessione veloce (almeno 30 Mbps).
Più avanti, probabilmente entro fine anno, verrà quindi attivato un secondo voucher, che dovrebbe poter contare su un budget di 350 milioni di euro. Di importo inferiore (fino a 200 euro, destinabili al solo acquisto di connettività), questo secondo bonus riguarderà le famiglie con reddito fino a 50.000 euro.

In questa prima fase, il voucher potrà arrivare ad un valore massimo complessivo di 500 euro.
Di questi, 200 saranno utilizzabili per la connettività internet e 300 per le strumentazioni informatiche (pc o tablet). La gestione dei bonus sarà effettuata da Infratel Italia. A registrarsi sul portale appositamente attivato saranno gli operatori di telecomunicazioni. E le famiglie si dovranno rivolgere a questi ultimi per ottenere il bonus.

Didattica a distanza: la situazione

Ma com’è, a una settimana dal via delle lezioni, la situazione nelle scuole della nostra regione? A fare il punto è il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo. «In Veneto – spiega – per gli istituti comprensivi la didattica è ripresa tutta in presenza. Invece, circa un terzo delle scuole superiori ha scelto la didattica a distanza come modalità integrativa di quella in presenza. Ciò avviene a rotazione per piccoli gruppi di studenti, da 4 a 7 alunni per ogni classe. Sono escluse da questa modalità le prime e quinte classi».

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