La cultura crede in Forte Marghera

Nella foto in alto: L’edificio di Forte Marghera che ospita il nuovo Centro Studi sulle fortificazioni militari

Una nuova biblioteca e due sedi dei Musei Civici trovano posto nel polmone verde di Mestre

 

Forte Marghera si arricchisce di una nuova biblioteca specialistica che troverà sede nell’edificio con la volta a botte, recentemente restaurato, all’ingresso dell’ottocentesco campo trincerato.
Uno spazio con una sessantina di posti, dedicato al Centro Studi sulle fortificazioni militari.
Al suo interno si troveranno infatti interessanti volumi sulla storia del campo trincerato.
Si tratta di un altro importante tassello nel programma di riqualificazione del patrimonio pubblico che l’amministrazione comunale sta valorizzando.
Un progetto che prevede significativi interventi per 15 milioni di euro in tre anni, finanziati con fondi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che daranno nuova vita ad un luogo simbolo della terraferma veneziana.
Oggi Forte Marghera è un grande e vitale polmone verde. Uno spazio che si sta aprendo sempre più alla città e ai cittadini con tante iniziative, mostre, incontri culturali, svago e ristorazione.

 

Interno della biblioteca di Forte Marghera

La nuova biblioteca

«La biblioteca – sottolinea l’assessore alla Coesione Sociale e Sviluppo Economico del Comune di Venezia Simone Venturini  – è un nuovo punto di riferimento per chiunque desideri approfondire la tematica dei forti militari. I libri che, per questione di spazio, non si trovano qui, possono essere reperiti attraverso la rete biblioteche di Venezia alle quali è integrata. C’è una fortissima attenzione per rivitalizzare Forte Marghera. Ora si aggiunge il Centro Studi sulle fortificazioni militari, che va a completare la rete biblioteche del Comune di Venezia che si stanno rilanciando con attenzione particolare ai giovani e agli studenti universitari».
Le sale di lettura, che dispongono di una sessantina di posti, sono accessibili dalla scala che collega al primo piano e dall’ascensore esterno. Il Comune di Venezia ha contribuito all’allestimento dello spazio con circa 12 mila euro per offrire la possibilità di studiare in un posto storico e che offre diverse opportunità di divertimento e aggregazione giovanile.

Spazi per la cultura a Forte Marghera

L’amministrazione comunale sta inoltre mantenendo attiva la collaborazione con la Biennale, la Fondazione Bevilacqua La Masa e i Musei Civici, che aggiungeranno altre due loro sedi a Forte Marghera.
Nell’ambito del progetto generale di riqualificazione diventeranno infatti fruibili per attività culturali, ricreative e associative anche molti altri spazi.
«Diamo spazio alla cultura – spiega Venturini – perché questo luogo diventi sempre più un cuore pulsante della città aperto ai giovani e a tutte le generazioni».
La nuova biblioteca si aggiunge agli importanti progetti che riguardano il nuovo centro musicale della Biennale al Parco Albanese della Bissuola e l’ampliamento della biblioteca Vez di via Carducci a Mestre, presto interessata da un ampliamento.

L’edificio d’ingresso di Forte Marghera in cui si trova la nuova biblioteca

 

 

1 commento su “La cultura crede in Forte Marghera”

  1. Donato Russo

    Rivitalizzare la cultura, con l’apertura di una nuova biblioteca, significa avvicinare il pubblico variegato, a vivere appieno luoghi cittadini, intrisi di storia e tradizioni cittadine.

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