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AUTOSTRADA DEL MARE: UN VANTAGGIO PER TUTTI?

Il progetto per la realizzazione dell’autostrada che dal casello di Meolo e Roncade arriverà fino
a Jesolo e le opinioni dei favorevoli e contrari

Al via la nuova viabilità per il litorale: fondamentale passo in avanti per le strade del turismo. Lo scorso ottobre, dopo un’attesa di 40 anni, è stato inaugurato il casello autostradale di Meolo-Roncade, il primo pezzo funzionale per i lavori della terza corsia della A4 Venezia-Trieste, ma anche alla nuova strada per Jesolo e le altre località balneari. Quella che è già stata ribattezza “via del Mare” o “autostrada del Mare”, la strada sulla quale correrà la futura viabilità del turismo.

Il nuovo casello non solo servirà i Comuni del territorio, ma anche le località della costa veneziana perché proprio da questa opera, ideata come un unico portale di grande dimensioni a cavallo tra i comuni di Meolo e di Roncade, partirà la già citata “via del Mare”. In attesa che la nuova autostrada prenda vita, il casello, aperto con sei mesi di anticipo rispetto ai tempi di consegna iniziali (la previsione era per aprile 2013) anche se in modo parziale (in entrata solo verso Trieste e in uscita solo per chi arriva da Venezia, causa interferenze con i cantieri della terza corsia), servirà per valutare l’impatto dell’opera sul territorio. E magari, come auspicano gli amministratori locali, anche per sviluppare l’economia del luogo promuovendo nuovi insediamenti commerciali, seguendo l’esempio di altri nodi viabilistici. Del resto, i numeri sono importanti: il nuovo casello dispone di 9 porte in uscita, 4 in entrata ed è servito da un parcheggio scambiatore da 302 posti auto. L’investimento complessivo è stato di quasi 35milioni di euro.

Il passo successivo sarà la realizzazione dell’autostrada del Mare, grazie alla quale cambierà completamente la viabilità verso le spiagge, tanto più che da tempo l’attuale rete stradale nel periodo estivo non è più sufficiente a sopportare la mole di traffico esistente viste le lunghe code, non solo nei fine settimana, che ogni estate si verificano lungo la Treviso Mare e nel tratto compreso tra Caposile e Jesolo. Da ciò, la volontà di realizzare una nuova viabilità veloce, l’autostrada del Mare appunto, in grado rendere più agevole l’accesso verso le spiagge, risparmiando tempo ed evitando serpentoni di auto ferme per ore sotto il sole.

Il progetto, dopo la fase di definizione procedurale, il 30 aprile dello scorso anno è stato finalmente approvato a Roma dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe) e successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Nel dare il suo via libera, il Cipe ha posto una serie di prescrizioni tecniche sulla base delle quali si é adeguando il progetto. Quindi, terminata questa fase, la Regione ha avviato pochi giorni fa le procedure per la gara europea che affiderà la progettazione esecutiva e la gestione in concessione dell’opera per procedere poi all’assegnazione dei lavori.

A partire dalla firma della convenzione con i privati, ci vorranno tre anni per vedere la nuova strada realizzata. I costi dell’intervento sono di circa 200 milioni di euro dei quali 140 milioni solo per l’esecuzione dei lavori e saranno sostenuti in gran parte da una cordata di imprenditori dei quali fanno parte anche alcuni investitori del settore turistico jesolano. Proprio questi imprenditori sono gli ideatori dell’opera fatta propria dalla Regione che ha messo a gara il progetto secondo la modalità del project-financing. In pratica gli imprenditori realizzeranno l’intervento, sobbarcandosi così il costo di trasformazione dell’attuale Treviso Mare. Il ritorno dell’investimento sarà garantito dalla concessione trentennale della nuova strada, quindi dai pedaggi che pagherà chi transiterà sulla strada. Tenendo conto che per i residenti interessati al tracciato della nuova viabilità ci sarà l’esenzione grazie a un sistema innovativo di riscossione del pedaggio, di tipo free flow, cioè con postazioni telematiche in tutti i varchi di accesso e di uscita. Non ci saranno quindi i classici caselli autostradali, ma un particolare sistema a lettori ottici già utilizzati in Europa che leggeranno le targhe: a chi non è residente verrà addebitato il pagamento con una sorta di ricevuta inviata a domicilio, mentre i residenti non dovranno pagare nulla. La nuova strada sarà lunga 19 chilometri, avrà due corsie per senso di marcia e interesserà i territori di Roncade, Meolo, Musile di Piave, San Donà e Jesolo ricalcando quasi completamente l’attuale Treviso Mare. Solo gli ultimi sei chilometri, quindi nel tratto verso Jesolo, la strada si discosterà di circa 600 metri dal tracciato esistente. Cinque i caselli intermedi: a Meolo, quello all’altezza della Fossetta all’intersezione con la Strada Statale 14, quello alla rotatoria di Caposile e quello nella zona di Santa Maria di Piave. Il termine sarà a Jesolo, alla rotonda Frova. Non è escluso però un prolungamento della superstrada fino a Cavallino-Treporti. Al momento, infatti, è allo studio un progetto per far proseguire l’autostrada del Mare allargando via Roma destra, la strada che unisce Jesolo e Cavallino.

 DI GIUSEPPE BABBO

 

I FAVOREVOLI AL PROGETTO

Attesa e fiducia. Sono i sentimenti che si provano a Jesolo aspettando che venga realizzata l’autostrada del Mare. Un progetto che la città approva, a partire dall’Amministrazione comunale e dagli operatori del turismo. E difficilmente poteva essere il contrario visto che tra gli imprenditori jesolani figura la cordata che realizzerà l’intervento. «Non solo siamo a favore di questo progetto – spiega il sindaco Valerio Zoggia – ma auspichiamo anche che venga realizzato il prima possibile. Con una nuova viabilità verso il mare saranno finalmente eliminate le code che ogni estate, e non necessariamente nei fine settimana, caratterizzano la viabilità in ingresso, non solo nella nostra località, ma anche in quelle limitrofe. I benefici non ci saranno solo per gli ospiti ma anche per i residenti». Disco verde anche dall’Associazione Jesolana Albergatori. «Ogni intervento destinato a migliorare l’attuale viabilità – ha aggiunto il presidente degli albergatori Massimiliano Schiavon – non può che vederci favorevoli. Siamo arrivati al paradosso che ci si mette meno tempo a partire dalla Germania e arrivare al casello dell’autostrada, anziché arrivare nella nostra località dall’uscita dell’A4. Migliorare la viabilità significa accrescere la qualità della nostra offerta».

I CONTRARI AL PROGETTO

 

È un “no” secco quello che arriva dall’entroterra all’autostrada del Mare. Tra i più critici c’è l’ex assessore del comune di Meolo Gianfranco Gobbo: «Siamo contrari all’idea di autostrada in quanto strada chiusa – spiega – in due chilometri, Meolo, è attraversata da cinque incroci: con la nuova viabilità quattro saranno chiusi e uno solo resterà aperto. Tradotto, in pratica, significa che per arrivare in centro ci sarà solo una strada, in questo modo Meolo non avrà più sviluppo, verrà isolato e sarà destinato a diventare un paese dormitorio. Siamo favorevoli alla sistemazione della Treviso Mare che però deve restare aperta». Il fronte del “no” è ben radicato anche a Musile e in particolare nella frazione di Caposile: «Il problema è doppio – spiega l’ex assessore Guido Vazzola – da una parte c’è l’impatto ambientale, visto che verrà realizzato un nuovo ponte che attraversa la frazione e che collegherà l’autostrada del Mare con il nuovo tracciato, e dall’altro c’è il fatto che in questo modo la frazione non conoscerà più nessun sviluppo. C’era un progetto alternativo: ampliare la strada di Passarella, ma non è stato preso in considerazione. Ha davvero senso un investimento del genere per qualche fine settimana di code?».

 

 

 

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