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“Editori veneti”: la sfida è l’internazionalizzazione

librerie

Sono un insieme di aziende agguerrite e battagliere.
Mettono assieme le migliori competenze dell’editoria libraria e periodica di nicchia, hanno voglia di aprirsi al mondo e lo stanno facendo.
L’editoria veneta fa squadra. Creando un’associazione di categoria a tutti gli effetti, guardando all’internazionalizzazione con l’ambizione di portare  il vessillo di casa come baluardo della qualità della propria offerta.

Nella foto, da sinistra: il presidente di “Editori Veneti”Carlo Mazzanti, l’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari e la vicepresidente di “Editori Veneti” Chiara Finesso

Una quarantina di case editrici hanno dato vita a “Editori Veneti”, una nuova realtà associativa nata sotto l’egida della Regione Veneto, con la quale è nata una collaborazione fattiva per valorizzare un settore a torto ritenuto al collasso.
“Contrariamente al consunto stereotipo di un territorio, quello Veneto, in cui si pensa solo al profitto e poco alla cultura –ha chiarito l’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari – i veneti sono tra i più assidui lettori del nostro Paese”.

Il libro veneto nel mondo

L’unione degli Editori veneti, ora associati, vuole quindi essere una risposta anche a un pubblico affatto irrilevante, che merita un’offerta qualitativamente elevata.
“Rappresentiamo l’editoria a largo raggio – spiega il Presidente Carlo Mazzanti – Tanta narrativa, soprattutto legata a Venezia, editoria illustrata e per bambini, l’editoria di nicchia, quella universitaria e dei book shop legati alle realtà museali del nostro territorio. Oggi siamo andati oltre. Vogliamo dialogare con le istituzioni culturali, con le amministrazioni, cooperare per migliorare le nostre attività di promozione, avere un rapporto diretto con le librerie indipendenti e guardare al mercato internazionale senza sentirci di meno o più piccoli. Siamo aziende consolidate, con cento milioni di fatturato e oltre 150 dipendenti. Tra la metà del 1400 e il 1500 Venezia è stata la capitale europea dell’editoria. Abbiamo una storia e una realtà importante –ha concluso – Non dobbiamo temere di confrontarci con il mondo”.

La sfida di Editori Veneti

I prossimi passi saranno l’apertura ad altre venti case editrici che hanno chiesto di aderire e la definizione di una serie di convegni biennali per fare il punto sullo stato dell’arte invitando anche editori internazionali.
Poi il via alle attività volte a creare un fondo per sostenere le traduzioni, la partecipazione a fiere e saloni che possano contribuire alla diffusione del libro veneto e di altri prodotti editoriali. L’obiettivo è affermarsi con una maggior competitività e innovazione. La sfida ultima, infatti, è quella di aprirsi al mondo e di riaffermare l’editoria di casa al di là dei tradizionali canali di distribuzione.

 

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