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Assessori alla Gentilezza: i Comuni promuovono la buona educazione

Assessori alla Gentilezza: i Comuni promuovono la buona educazione

Montebello Vicentino entra tra gli oltre 150 enti che hanno aderito alla rete promossa dall’associazione Cor et Amor

L’obiettivo è chiaro: “affinché la gentilezza diventi un’abitudine sociale diffusa”, si legge nella home page del sito dell’associazione culturale “Cor et Amor”, che da qualche anno ha promosso l’iniziativa, che ha Luca Nardi come referente. E c’è anche una ben precisa data entro cui raggiungerlo, il 21 marzo 2036, con il relativo countdown online, che, finché scriviamo, segna “12 anni, 0 mesi e 24 giorni”.
Il progetto si chiama “Costruiamo gentilezza”, punta sui bambini e viene portato avanti con il coinvolgimento di “attivatori sociali, cioè figure specializzate in diversi campi: allenatori sportivi, insegnanti scolastici, medici pediatri. Inoltre, nella politica delle comunità locali, assessori.
E sono sempre più gli enti che sottoscrivono il patto di partecipazione per entrare nella rete partita nel 2019 dal Piemonte e ormai a dimensione nazionale.
Con la fresca nomina decisa nella veneta Montebello Vicentino, i Comuni con un “assessore alla Gentilezza” sono ormai più di 150.
Lo scorso luglio, proprio Vicenza era stata la prima Provincia italiana ad affidare la particolare delega alla propria vicepresidente, Maria Cristina Franco.
È invece dal 2021, con San Martino al Tagliamento, nel Pordenonese, che tutte le regioni hanno almeno un Comune nella rete.

I compiti degli assessori alla Gentilezza

Mirka Pellizzaro, operatrice sanitaria che già a Montebello Vicentino aveva le deleghe a Istruzione, Sociale, Politiche giovanili e Parità di genere, ha accolto l’assegnazione dell’incarico da parte del sindaco, Dino Magnabosco, sottolineando che “l’essere gentili è un gesto semplice ma potente. Dovrebbe essere scontato, invece non sempre è così. Con il mio ruolo speriamo semplicemente di dare il buon esempio”. Prima azione annunciata, l’integrazione della collaborazione tra scuola materna e casa di riposo per anziani.

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L’assessore alla Gentilezza di Montebello Vicentino Mirka Pellizzaro

Del resto, spiega l’associazione Cor et Amor, gli assessori alla Gentilezza “si occupano di buona educazione, del rispetto verso il prossimo e la cosa pubblica, del prendersi cura di chi soffre (es i malati, o le persone sole) o è in difficoltà (chi ha perso il lavoro, disabili, anziani, genitori separati con figli), ad accrescere lo spirito di Comunità, oltre che favorire l’unità della comunità, a coinvolgere i propri concittadini e le associazioni in iniziative di cittadinanza attiva per il bene comune”.
Riferimento per bambini e ragazzi, a cui portare effetti benefici senza imporre la propria autorità ma attraverso le proprie buone parole e azioni improntate alla gentilezza, quello di assessore alla Gentilezza è un incarico non identificabile in nessuna corrente politica e non è oneroso. I consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, e gli assessori possono presentare direttamente al sindaco la propria candidatura. Ma questa può essere proposta anche da bambini e ragazzi attraverso una lettera con l’aiuto degli insegnanti.

L’archivio e la giocopedia della gentilezza

Una volta nominati, gli assessori alla Gentilezza possono entrare a far parte della rete nazionale, compilando l’apposito form e ricevendo quindi il logo ufficiale, il cuore tangram, da utilizzare nella comunicazione e nelle attività. È questo uno degli impegni che viene assunto dai Comuni, insieme al riconoscimento della delega con atto pubblico, all’attivazione del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze e alla collaborazione con altri ruoli, come insegnanti e allenatori, contrassegnati con la gentilezza.

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Il cuore tangram scelto come logo dell’Associazione Cor et Amor

L’assessore alla Gentilezza è chiamato anche a collaborare e a condividere le buone pratiche di gentilezza con i colleghi di altri Comuni, far partecipare il proprio ente alla Giornata nazionale dei Giochi della gentilezza del 22 settembre e a quella della Gentilezza ai nuovi nati del 21 marzo e promuovere nella propria comunità locale almeno una buona pratica di gentilezza all’anno.
Cor et Amor sottolinea che le condivisioni di buone pratiche e giochi della gentilezza sono a oggi 261, 1.622 i cittadini e costruttori di gentilezza e 32.396 i bambini accolti nella Giornata nazionale.
Sono previsti anche strumenti come l’Archivio delle buone pratiche di gentilezza, per favorirne l’effetto moltiplicatore, e la giocopedia della gentilezza.
L’idea dell’assessorato nasce proprio da un gioco della gentilezza ideato da una classe della scuola primaria, proposto ai sindaci dopo le elezioni del 2019. È nell’estate di quell’anno che l’associazione culturale, costituita nel 2014, viene trasformata in associazione di promozione sociale ente del terzo settore, con l’iscrizione all’apposito registro regionale nel 2020.

Alberto Minazzi

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