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Alla scoperta dell'Arsenale di Venezia... giocando

Alla scoperta dell'Arsenale di Venezia... giocando
Arsenale (Venezia)

Approfondire la conoscenza di uno dei siti più affascinanti della città di Venezia, l’Arsenale, attraverso una serie di percorsi interamente basati sul gioco nelle sue molteplici forme.

Un approccio innovativo, e quasi unico nel suo genere, pensato per diverse tipologie di utenti e per scoprire un sito ancora per molti sconosciuto ma dalle inesauribili implicazioni storiche e patrimoniali.

Questo è l’obiettivo che si pone il progetto “Arsenalia”, presentato nella sede veneziana del Consiglio d’Europa, in piazza San Marco, alla presenza di tutti quei soggetti che hanno deciso di unire le loro forze nella ricerca di quella che amano definire la “Comunità Patrimoniale” dell’Arsenale.

Arsenale nel 1796

 

Leo Colovini

Dal gioco alla realtà

La partenza è affidata a un gioco da tavolo, elaborato da Leo Colovini di Studiogiochi e intitolato “Il segreto del doge”. Si passa quindi al gioco urbano elaborato da Marisa Convento intitolato “Caccia alle perle” e al progetto di un gioco digitale elaborato da Francesco Calzolaio con SPACE spa dal titolo “Museo Virtuale dell’Arsenale”.

«L’idea che unifica i tre giochi – spiegano da Venti di Cultura – è quella di proporre servizi culturali innovativi per l’Arsenale, capaci di offrire al visitatore un’esperienza di visita mediata da strumenti nuovi come volano di processi inclusivi e partecipati di conoscenza e condivisione del patrimonio culturale».

I cacciatori alla ricerca di indizi

Tra storia e presente

Rendendo in modo “accattivante” lo straordinario patrimonio di saperi e storie dell’Arsenale, il sistema di giochi “Arsenalia” può mettere il visitatore non solo a contatto con lo spessore culturale dei luoghi che attraversa, ma può anche animarli con il clangore del lavoro che vi si compiva. Arsenalia quindi, riconnettendo l’Arsenale con la sua storia recente e lontana, con la sapienza dei mestieri che ospitava e proteggeva, con le avventure che partivano da qui per solcare i mari conosciuti, intende portare il visitatore oltre le mura fisiche e culturali che lo separano dal suo contesto immediato e remoto.

«Ancora una volta Venezia – concludono da Venti di Cultura – è un ponte tra la Laguna e l’Europa, come luogo di produzione culturale, e l’Arsenale di Venezia, crogiolo della forza navale veneziana che, per secoli, ha dominato il Mediterraneo. Un luogo che può tornare ad essere oggi competitivo sul piano dell’offerta culturale, in quanto unicum sia come modello proto-industriale, sia come complesso architettonico, perfettamente conservato fino ai giorni nostri».

Un “nizioleto” tradizionale indicazione stradale veneziana dedicato a chi crea le perle di vetro

Due giochi, una città

Il segreto del doge”, affidato al maestro veneziano del gioco di società Leo Colovini, svilupperà i temi già conosciuti di uno dei suoi massimi successi, “Inkognito”. Un successo internazionale, quest’ultimo, realizzato in collaborazione con Alex Randolph, il più famoso creatore di giochi della storia, che proprio di Venezia aveva fatto la sua patria d’elezione e nella quale ha concluso la sua esistenza.

Caccia alle perle” svilupperà una caccia al tesoro tematica che porterà adulti e bambini alla scoperta dei luoghi, della toponomastica, del modo di vivere, degli strumenti correlati alle “Perlere”, le creatrici di perle veneziane. Un’arte attualmente oggetto delle pratiche di candidatura per il riconoscimento come Patrimonio Culturale Intangibile per la Convenzione Unesco 2003.

Il progetto “Arsenalia”

“Arsenalia” è stato ideato dall’associazione veneziana Venti di Cultura nel quadro del progetto europeo “I_Improve”, finanziato dal programma Erasmus con come area progettuale l’Arsenale di Venezia.

L’idea è nata nel 2018 con una partnership che conta Svezia (Stoccolma), capofila, Belgio (Ostenda), Austria (Vienna), Lituania (Vilnius), Polonia (Danzica) e Italia (Venezia) per l’identificazione e lo sviluppo di attività sperimentali e innovative nello svolgimento delle attività culturali dei partner.

Per quanto riguarda la realtà veneziana, il progetto si articola in 3 diverse fasi, con tema comune quello della base ludica.

 

Massimo Tonizzo

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Tag:  Arsenale, gioco