Alla Biennale i vincitori di “Artefici del nostro tempo”.

Padiglione-Venezia, Biennale

Saranno esposte fino al 15 Settembre, all’interno del Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale Internazionale d’Arte, le sei opere  classificate prime assolute nelle rispettive sezioni al “Concorso Artefici del nostro tempo”.
Dopo il video/poesia  di Alessandro Durso “Aversa FS – Poesia di Giovanni Vanacore”, domani farà il suo ingresso alla Biennale il Video Clip musicale di Gloria Maria Gorreri (in arte GLOMARI) “Mostarda”.

L’artista, la cui opera resterà esposta fino al 21 Luglio, sarà presente nel corso della giornata per interagire con il pubblico.

 

Gloria Maria Gorreri, vincitrice del primo premio Artefici del nostro tempo nella categoria Video Clip

Da martedì 22 Luglio si potrà vedere invece “Wait” di Gioele Bertin, opera vincitrice della sezione Street Art. Anche in questo caso il tempo di esposizione sarà di 15 giorni.

Gioele Bertin, vincitore del primo premio Artefici del nostro tempo per la sezione Street Art

Successivamente lo spazio sarà riservato, dal 5 al 18 agosto, al vincitore della sezione Pittura Gabriele Siniscalco, che esporrà il suo “1.68 Ricordo su misura”.

 

Gabriele Siniscalco, vincitore del primo premio Artefici del nostro tempo nella categoria Pittura

A succedergli saranno infine i vincitori delle sezioni Fumetto e Fotografia.
La prima opera, dal 19 agosto all’1 settembre, sarà quindi “Il regalo” di Emanuele Simoncini, seguito, fino al termine della mostra, il 15 settembre, da “Il tempo dell’analisi” di Valeria Annunziata Salvo.

Emanuele Simoncini, vincitore del primo premio Artefici del nostro tempo nella categoria Fumetto.

Il Concorso “Artefici del nostro tempo”

L’opportunità di esporre in un contesto tanto importante quanto quello della Biennale d’Arte e di farsi conoscere quindi da una platea internazionale rappresenta “il segnale forte di una città che vuol essere accanto ai giovani e amica delle loro speranze di affermazione nel mondo dell’arte – ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – Per farlo si punta sulla produzione culturale perché ci sono nel nostro territorio tanti artisti di talento sui quali credere”.

Organizzato quest’anno per la prima volta dal Comune di Venezia in collaborazione con le maggiori istituzioni culturali cittadine, il concorso, rivolto a giovani artisti tra i 18 e i 35 anni nati, residenti o comunque per lavoro in Italia, era stato lanciato a febbraio.
“Le opere giunte – aveva commentato di fronte al gran numero dei lavori iscritti al concorso la direttrice dei Musei Civici Gabriella Belli –
danno il senso di una generazione capace di accogliere aspetti e pronunciamenti di questi tempi complessi, ma per i quali è necessario trovare delle soluzioni. Le tre cose che sono emerse nei lavori di questi giovani sono il cambiamento, il coraggio e la costanza”.

 

 

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