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AD OGNI RADIO LA SUA APP

AD OGNI RADIO  LA SUA APP


Anche in vacanza la radio si conferma il media più flessibile e immediato grazie alle nuove tecnologie
La sempre la radio è il media più flessibile, la si può ascoltare in qualsiasi contesto ed in ogni situazione. L’estate è una stagione calda anche per le emittenti radiofoniche, unica compagnia all’interno delle macchine in coda per gli esodi estivi e nelle spiagge di tutta Italia. La rivoluzione digitale degli ultimi anni ha aumentato ulteriormente il divario tra la radio e gli altri media. Grazie a questa rivoluzione digitale si sono aperti scenari completamenti inediti per i media tradizionali: ricordate quando si andava in vacanza all’estero? I giornali italiani si potevano comprare soltanto con uno o addirittura due giorni di ritardo. Oggi come oggi nessuno si sognerebbe di acquistare un giornale vecchio di due giorni dato che grazie a internet possiamo avere accesso a tutte le fonti di informazione in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del globo.
Per quanto riguarda il mondo della radiofonia, internet ha rappresentato una svolta importante: grazie allo streaming infatti è stato superato il limite fisico delle frequenze FM, permettendo di fatto ad un utente di poter ascoltare qualsiasi radio in qualsiasi parte del mondo. Ma l’arrivo dell’iPhone, dell’iPad e della nuova generazione dell’iPod di Apple ha ulteriormente scombinato lo scenario: grazie alle app personalizzate ogni utente oggi può seguire la sua radio preferita in qualsiasi momento direttamente dal suo telefonino. Ci confrontiamo dunque con uno streaming che ha annullato i problemi di connessione legati alla struttura fissa dei personal computer. Di fatto la rivoluzione delle applicazioni è stata un terremoto per il mercato, tanto da aver obbligato gli altri operatori del settore telefonico a dotarsi di strumenti del genere: ormai infatti tutti i più moderni telefonini, dal produttore finlandese al coreano, e con ogni tipo di sistema operativo, sono dotati di un servizio mutuato sull’esempio del celebre App Store della casa di Steve Jobs. Il risultato è che l’utente oggi non deve più portare con sé oggetti ingombranti come i vecchi stereo portatili, non deve più preoccuparsi di comprare le pile di riserva per la sua radiolina o aggiungere il computer al proprio bagaglio dato che il telefono è un oggetto da cui oggi come oggi non ci separiamo mai.
Di fatto si annulla anche la distanza tra grandi network, presenti su tutto il territorio con le loro frequenze nazionali, e le radio regionali o locali che invece devono fare affidamento su frequenze con limiti geografici ben precisi. Si è aperto dunque uno scenario completamente nuovo in cui le radio più lungimiranti hanno saputo inserirsi spesso anche con un tempismo maggiore rispetto alle monolitiche strutture delle radio nazionali.
Per capire quanto il tempismo sia stato uno dei fattori determinanti è bene ragionare su numeri concreti: quando il 10 luglio del 2008 è nato il servizio App Store gli utenti potevano scegliere tra circa 5.000 applicazioni, quasi tutte pensate per il mercato inglese. Con il tempo il numero è cresciuto a dismisura e ad oggi, quando mancano poche settimane al terzo “compleanno” dell’App Store, gli utenti possono scegliere tra più di 500.000 app: oltre mezzo milione di applicazioni sviluppate in meno di tre anni! Una cifra davvero colossale e che di fatto rende ormai molto difficile ottenere visibilità all’interno del negozio virtuale. Per questo motivo chi ha presidiato il mercato da subito, creando la propria applicazione personalizzata in tempi non sospetti ha potuto godere di una maggiore visibilità rispetto a chi arriva soltanto adesso e che si deve confrontare con un mercato quanto mai affollato. In un’ottica di sistema dunque sono state avvantaggiate le realtà di dimensioni minori che hanno saputo muoversi in maniera snella e veloce anticipando i colossi del settore, per forza di cose più lenti e macchinosi nei propri movimenti.
I risultati di questa nuova frontiera dell’intrattenimento radiofonico sono stati a dir poco sorprendenti, come testimonia il caso specifico dell’applicazione per i vari device della società di Cupertino sviluppata da Radio Padova la radio del Veneto: l’anno scorso, nei primi sei mesi di lancio dell’applicazione gratuita diverse migliaia di utenti hanno scaricato l’app di Radio Padova, a testimonianza di una grande attenzione da parte del pubblico ma anche di una forte fidelizzazione dell’ascoltatore medio. E lo scenario è destinato inevitabilmente ad allargarsi a macchia d’olio perché se fino a poco tempo fa soltanto i clienti della mela morsicata potevano usufruire del servizio app, come abbiamo ricordato ora anche i suoi concorrenti hanno lanciato servizi analoghi che, è facile prevedere, incontreranno una largo successo di pubblico. È dunque sempre più importante “esserci” prima degli altri: quando nasce un mondo nuovo di accesso ai media chi occupa per primo una posizione ottiene un’enorme visibilità, visibilità che poi mantiene nel tempo se i contenuti proposti soddisfano gli utenti.
DI GIACOMO BRUNORO

 

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