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Access City Award 2023: l'UE lancia il 13° premio

Access City Award 2023: l'UE lancia il 13° premio

Premi in denaro fino a 150 mila euro per i grandi centri che promuovono concretamente uguaglianza e inclusione

Garantire la massima accessibilità della città a tutti, disabili compresi, è l’esempio concreto di come si possono promuovere concretamente i valori dell’uguaglianza e dell’inclusione.
Un’attenzione che, dal 2010, viene premiata anche con un riconoscimento in denaro dall’Unione Europea.
Per la 13^ volta, dunque, la Commissione UE ha lanciato il concorso “Access City Award”, edizione 2023, riservato alle città che hanno profuso i maggiori sforzi per diventare più accessibili alle persone con disabilità e hanno messo in cantiere ulteriori miglioramenti.

L’Access City Award 2023

L’Access City Award 2023, organizzato in collaborazione con il Forum europeo sulla disabilità, premia le città europee con più di 50 mila abitanti che si sono impegnate a promuovere i valori dell’uguaglianza e dell’inclusione.
87 milioni di persone nell’UE – ha ricordato Helena Dalli, commissaria per l’Uguaglianza – hanno una disabilità e sono pertanto a rischio di discriminazione o esclusione nel quadro della vita quotidiana, dall’uso dei mezzi di trasporto alla comunicazione, fino all’accesso a edifici e informazioni. L’Access City Award premia le città che cercano di rimuovere tali ostacoli”.

I premi dell’Access City Award

Le candidature per il concorso possono essere presentate fino all’8 settembre sul sito internet dell’Access City Award.
Alla città vincitrice andrà un premio finanziario di 150 mila euro, alla seconda classificata 120 mila euro e alla terza 80 mila.
L’annuncio delle città premiate sarà dato il 25 novembre, Giornata europea delle persone con disabilità.
“In occasione della tredicesima edizione del premio – ha commentato Vera Jourova, vicepresidente per i Valori e la trasparenza – invito tutte le città dell’UE a proporre iniziative innovative per rimuovere gli ostacoli incontrati dalle persone con disabilità”.

L’edizione 2022 a Lussemburgo

Il Premio alle città accessibili 2022 è stato assegnato alla città di Lussemburgo per il continuo impegno dimostrato nel rendere beni e servizi accessibili alle persone affette da disabilità, nonché a tutte le altre e “per i suoi risultati in termini di lotta contro le disparità e rimozione delle barriere presenti nel suo ambiente urbano. Il comune ha trattato l’accessibilità come una priorità, attuando un approccio di progettazione per tutti in modo da agevolare l’accesso a chiunque”, ha spiegato la commissaria Dalli.

città accessibili
Lussemburgo

A Lussemburgo, dove l’accessibilità è resa complicata dalla collocazione su uno sperone roccioso, le riunioni del consiglio comunale vengono rese disponibili nella lingua dei segni corredate da una trascrizione.
Dal 2012, la città ha sviluppato le “Awareness Weeks” (settimane della consapevolezza) per promuovere il dialogo sulle barriere strutturali incontrate da persone con disabilità.
Ancora, per agevolare la mobilità sono presenti in tutta la città degli autobus a pianale ribassato dotati di rampe, nonché annunci visivi e sonori negli autobus e presso le loro fermate.
I treni sono gratuiti e accessibili a tutti e la stazione ferroviaria è provvista di bagni e parcheggi accessibili.

Le città accessibili

Sul podio, nell’ultimo concorso, sono arrivate anche la finlandese Helsinki, seconda, e la spagnola Barcellona, terza. Sono state inoltre assegnate 3 menzioni speciali.
La prima è andata alla portoghese Oporto “per l’anno europeo delle ferrovie”.
La seconda, “per l’ambiente fisico, comprese le aree naturali per il turismo inclusivo”, alla spagnola Palma di Maiorca.
Terza menzione speciale alla belga Lovanio “per l’integrazione dell’accessibilità, incluso in ambito digitale”.

Le città accessibili

Nella presentazione del premio, l’Unione Europea ricorda che una città è da ritenersi accessibile ad esempio quando tutte le persone possono facilmente prendere l’autobus o la metropolitana per andare a lavorare; utilizzare le biglietterie automatiche per comprare un biglietto; percorrere le strade o entrare in edifici pubblici, per esempio ospedali e municipi; ottenere informazioni in formati leggibili e comprensibili.
Aspetti importanti per tutti, ma soprattutto per anziani e disabili, che altrimenti rischiano di non integrarsi ed essere esclusi dalla comunità.

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