Coronavirus a Venezia: barche come automobili.

barca

Alla fine, l’attesa notizia è arrivata.
In ottemperanza del DPCM del Governo, quindi rispettando le regole valide per qualsiasi altro mezzo di locomozione di terraferma, a Venezia i barchini potranno essere utilizzati per gli spostamenti.

Al supermercato o al lavoro in barca

Fino al prossimo decreto del 4 maggio, si potrà uscire solo per i motivi ben noti: lavoro, ragioni di salute e far la spesa.
Ma il supermercato o la farmacia potranno essere raggiunti in barca, così come con la barca ci si potrà recare al lavoro.
Ad annunciarlo è stato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro nel corso della sua diretta facebook quotidiana.
L’equiparazione delle piccole imbarcazioni da diporto alle automobili era stata richiesta dalla stessa amministrazione e dalle associazioni nautiche cittadine, che sono state ascoltate.

Ovviamente anche all’interno delle imbarcazioni si dovrà mantenere la distanza dei due metri prevista dall’ordinanza regionale in vigore. Considerando quindi le misure esigue delle imbarcazioni da diporto private, si potrà salire per lo più in due persone, una a prua e l’altra a poppa.

Più sicurezza e meno code

In questo modo sarà possibile muoversi in maggior sicurezza e sarà temporaneamente sollevato il sistema dei trasporti, che nel rispetto delle distanze da mantenere tra le persone può far salire un numero limitato di persone.
La crisi economica che il coronavirus ha causato, mettendo in ginocchio soprattutto il settore turistico, non ha risparmiato Actv, che in assenza del gettito garantito dall’utenza turistica, non è in grado al momento di ripristinare lo stesso numero di corse del periodo precedente all’emergenza sanitaria.

La lettera del prefetto

L’ufficialità della comunicazione è giunta con la lettera del prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto all’amministrazione comunale.
Ciò che vale per i mezzi privati di trasporto sulla terraferma (auto, moto, bicicletta) è applicabile anche ai mezzi privati di trasporto sull’acqua quali sono le piccole imbarcazioni da diporto – ha scritto Zappalorto al sindaco Brugnaro – L’uso delle piccole imbarcazioni da diporto può concorrere a evitare il sovraffollamento dei mezzi pubblici e quindi a favorire le misure di contenimento volute dal Governo”.
Resta ovviamente valido l’obbligo di portare con sé la dovuta autocertificazione.

 

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