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In Veneto, nel 2028, un solo biglietto per tutti i mezzi pubblici

In Veneto, nel 2028, un solo biglietto per tutti i mezzi pubblici

Avviato dalla Regione l’iter per favorire l’utilizzo di treni, autobus, tram e vaporetti, con agevolazioni per gli studenti

Partire in vaporetto, proseguire in autobus, salire sul tram e concludere il viaggio con il treno.
Un tragitto articolato, che è destinato a diventare però molto più agevole per chi si sposta in Veneto. L’obiettivo che si è posta la Regione è infatti quello di arrivare, nel 2028, al lancio del nuovo biglietto unico per tutti i mezzi di trasporto pubblico regionale.

Verso il biglietto unico regionale veneto

L’avvio dell’iter è stato ufficializzato dal presidente Alberto Stefani, che ha chiarito come il progetto entrerà nella fase operativa nel 2027. Il prossimo anno inizierà infatti la fase di installazione dei nuovi dispositivi di validazione sui mezzi, nelle stazioni e nelle fermate che si prevede avrà una durata di un anno e mezzo. Successivamente si procederà da inizio 2028 a una sperimentazione semestrale, per rendere operativo il sistema entro metà anno.
Il governatore ha definito il progetto “un modo nuovo di guardare al trasporto pubblico per facilitare gli spostamenti, difendere l’ambiente e far risparmiare i Veneti”, anche se gli scaglioni di prezzo saranno concretamente definiti dalle aziende coinvolte.
Tra i dettagli anticipati c’è anche l’acquistabilità del titolo di viaggio unico anche attraverso una apposita piattaforma digitale. Gli strumenti saranno inoltre in grado di funzionare anche con il sistema tap and go.
Per l’operazione è previsto un investimento infrastrutturale iniziale di oltre 17 milioni di euro, compresa la realizzazione della piattaforma digitale. Il costo di esercizio e mantenimento annuo, finanziato con fondi regionali e nazionali per la lotta all’anidride carbonica, ammonterà invece a circa 25 milioni. Stefani ha annunciato anche la previsione di abbonamenti a prezzo agevolato per gli studenti. Si dovrebbe partire, nella fase pilota, con gli under 25, per poi estendere l’agevolazione a tutti i giovani, anche non studenti, al di sotto di un certo Isee.

L’unificazione dei titoli di viaggio

L’iniziativa si pone all’interno di una tendenza generale alla semplificazione per facilitare l’utilizzo dei mezzi pubblici puntando in maniera decisa sull’intermodalità.
La possibilità di utilizzare vaporetti, autobus e tram con lo stesso titolo di viaggio, della durata di 75′, è già attiva per esempio a Venezia. Mentre, restando in Veneto, a Padova il biglietto che consente di utilizzare indifferentemente bus e tram ha una validità di 90′. Con la novità, si allargherà la prospettiva sia ai treni che al resto del territorio regionale.
Già nel 2022, comunque, in Veneto era stata avviata una sperimentazione con 5 tipologie di biglietto unico integrato della durata di 24 ore sull’asse Venezia-Verona, all’interno dei singoli ambiti comunali. E anche l’Unione Europea, nei mesi scorsi, aveva presentato un pacchetto, in questo caso relativo ai soli treni, in cui propone misure per consentire la prenotazione di biglietti unici che coprano i servizi di più operatori ferroviari, in più Paesi e su piattaforme diverse.

Alberto Minazzi

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