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Mostra del Cinema, Venezia accende i riflettori: dieci giorni di star e grandi film

Mostra del Cinema, Venezia accende i riflettori: dieci giorni di star e grandi film
I fotografi al Festival del Cinema di Venezia

Clooney, Cruz, Pattinson e tanti altri attesi al Lido per l’83ª Mostra del Cinema. Si parte stasera con l’omaggio a Tinto Brass, mentre il cinema italiano conquista 5 film in concorso e il Veneto rilancia con nuovi fondi per l’audiovisivo

Ci siamo. Al Lido Venezia è ormai tutto pronto per la consueta lunga maratona di film, anteprime e grandi protagonisti destinata ad animare Venezia fino al 12 settembre.
Sul red carpet sono attese star internazionali come George Clooney, Penelope Cruz, Robert Pattinson, Susan Sarandon, Orlando Bloom, Nick Nolte e Russell Crowe, insieme a tanti volti del cinema italiano, da Nanni Moretti a Valeria Golino e Chiara Mastroianni, solo per citarne alcuni.
Un’edizione che promette di offrire storie e spettacoli per tutti i gusti, con una presenza italiana particolarmente significativa.

 

“Col cuore in gola”

La preapertura dell’83^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è affidata a un omaggio a Tinto Brass, regista veneziano genio anticonformista del cinema italiano con la prima mondiale in versione restaurata digitale 4K di “Col cuore in gola” del 1967. Il lungometraggio è un thriller pop da lui diretto e montato, girato a Londra e interpretato da Jean Louis Trintignant ed Eva Aulin. Racconta la storia di uno strano, breve incontro tra un uomo deluso e una ragazza priva di illusioni. I due si incontrano in circostanze tutt’altro che romantiche, davanti al cadavere di un uomo. Da quel momento prende forma una relazione destinata a consumarsi nell’arco di una giornata e una notte.
Al Lido arriverà anche Tredici Pietro , figlio di Gianni Morandi, che martedì 8 settembre alle 19 in sala Giardino si esibirà in una performance live con la canzone “La Fretta” in occasione della presentazione  del cortometraggio di Andrea Ricciotti “Il primo della classe”.

 

Storie intime, memoria e grandi figure: l’Italia protagonista a Venezia

Nutrita la presenza italiana alla Mostra di quest’anno, non solo nella corsa per il Leone d’Oro ma anche nelle altre sezioni. In Concorso su 20 film l’Italia se ne contano 5.
Oltre al ritorno di Nanni Moretti con “Succederà questa notte” ci sono “Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis, “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis, “The Eco Chamber” di Andrea Pallaoro e “L’estranea” di Paolo Strippoli. Fuori Concorso è in calendario “Dio ride” di Giovanni Verone, film di chiusura della Mostra; “Scherzetto” di Mario Martone; “Nessun Dolore” di Gianni Amelio. Nelle sezioni Orizzonti, Giornate degli Autori e Settimana Internazionale della Critica troviamo “La città dei vivi” di Edoardo Gabbriellini, “Una storia”, esordio alla regia di Anna Foglietta, “La ragazza con la Leica” di Alina Marazzi.
L’83^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica presenta lungometraggi che esplorano storie intime, drammi storici, biografie e riflessioni. Molti titoli in concorso e nelle sezioni collaterali indagano nelle dinamiche complesse dei legami umani e familiari. Film come “La ragazza con la Leica” raccontano figure storiche e vicende reali: la breve e intensa vita della fotoreporter Gerda Taro, la prima donna che morì su un campo di battaglia durante la guerra civile spagnola.

mostra del cinema
Dal set di “Succederà Questa Notte” di Nanni Moretti Jasmine Trinca e Louis Garrel

Dal potere politico, ai thriller, ai drammi psicologici fino a uno sguardo al futuro

Non mancano lungometraggi che affrontano il passato e il recupero della memoria collettiva, in particolare nella sezione Venezia Classici; altri incentrati sul potere politico come “Ink” di Danny Boyle che racconta l’ascesa del magnate Rupert Murdoch e l’acquisizione del tabloid britannico The Sun o “Wild Horse Nine” di Martin McDonagh, un thriller politico ambientato in Cile e “Back to Buenos Aires di Marco Bechis, incentrato sul ritrono in Argentina di un sopravvissuto alla dittatura militare, deciso a testimoniare contro gli ex ufficiali del regime. E ancora troviamo in cartellone thriller, drammi psicologici come in “L’Estranea” di Paolo Strippoli, “Bunker” di Florian Zeller, con Penelope Cruz che esplora il confine tra sicurezza e paranoia; “Primetime” di lance Oppenheim, incentrato sul mondo mediatico e sui metodi di un giornalista d’assalto per acciuffare criminali e “Il grande Giaffa” di Marco Santi, un thriller psicologico presentato nella Settimana Internazionale della Critica. Non mancano tecnologia e sguardo al futuro, ad esempio in “Be Brave”, un’opera incentrata su Renzo Rosso realizzata quasi interamente con l’uso dell’intelligenza artificiale, che riflette sulle nuove frontiere della creazione visiva.
Il Festival dedica poi ampio spazio alle nuove forme di narrazione digitale nella sezione Venice Immersive dove convivono realtà virtuale e i mondi interattivi.

Il Fondo di sviluppo 2026 di Veneto Film Commission

Mentre il cinema italiano sta attraversando una fase di ripresa al box office, il Veneto si conferma hub d’eccellenza per la promozione e localizzazione audiovisiva.
La Giunta Regionale nel 2026 ha stanziato oltre 3,6 milioni di euro tramite il quarto bando per la produzione cinematografica e audiovisiva, mentre ora veneto Film, Commission apre da oggi 1 settembre le domande per il nuovo Fondo di Sviluppo 2026 che mette a disposizione 100 mila euro destinati alle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva con sede legale e operativa nella Regione Veneto. Si tratta di una misura per sostenere la fase di sviluppo di progetti con potenziale di circolazione nazionale e internazionale, favorendo anche l’accesso a opportunità di finanziamento e la costruzione di coproduzioni.
“Il cinema veneto ha dimostrato in questi anni di saper stare al passo con i migliori: i David di Donatello, i Nastri d’Argento, le produzioni internazionali che scelgono il nostro territorio – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura Valeria Mantovan -. Ma la sfida che ci siamo dati è più ambiziosa, vogliamo che il Veneto sia un luogo dove le storie nascono, si sviluppano e trovano il loro mercato”.

 

Il contributo è a fondo perduto, copre fino a 50% delle spese di sviluppo ammissibili e va da un minimo di 10 mila a un massimo di 20 mila euro per progetto. Possono accedere al fondo le imprese che sviluppano lungometraggi di finzione e animazione, opere seriali, documentari di durata superiore a 52 minuti e serie documentarie destinate al cinema, alla televisione o alle piattaforme streaming. Le domande sono aperte fino alle 17 del 13 ottobre e devono essere inviate esclusivamente via PEC a fondazionevenetofilmcommission@pec.it La modulistica si trova nel sito www.venetofilmcommission.com

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