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Terremoto a Pisa: paura in Toscana, treni sospesi per i controlli

Terremoto a Pisa: paura in Toscana, treni sospesi per i controlli

Una scossa di magnitudo 4.3 ha svegliato la Toscana settentrionale. Epicentro vicino a Pisa, controlli in corso su edifici e infrastrutture. Sospensione temporanea dei treni

Dopo la paura di Napoli, è arrivata quella di Pisa.
Stamani, alle 10.15, in Toscana, un terremoto ha fatto tremare la Toscana, riportando l’attenzione sulla fragilità sismica del nostro territorio.
Che comunque, ancora una volta, ha tenuto bene alle sollecitazioni della scossa, poi risultata aver avuto una magnitudo di 4.3.
L’epicentro è stato localizzato a circa 7 chilometri da Pisa mentre l’ipocentro, secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha avuto una profondità di circa 8 chilometri.
La scossa è stata avvertita dalla popolazione in diverse aree della Toscana settentrionale, in particolare nel territorio pisano e nelle province di Lucca e Massa Carrara, con segnalazioni anche nell’area fiorentina.

La macchina dei controlli dopo la scossa

Subito dopo il terremoto, sono scattate le verifiche sul territorio.
Come previsto in questi casi, l’attenzione si concentra soprattutto su edifici pubblici, infrastrutture e situazioni di eventuale criticità. Anche la circolazione ferroviaria nel Pisano è stata temporaneamente sospesa per consentire le verifiche tecniche sulla rete.
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha comunicato l’avvio dei controlli attraverso il sistema regionale, dopo le segnalazioni della popolazione nelle province interessate.


Il terremoto è stato avvertito infatti in un’area molto vasta.
A incidere sulla sua percezione -spiegano gli esperti- sono diversi fattori: la profondità dell’evento, la distanza dall’epicentro, le caratteristiche del terreno e degli edifici.
In questo caso, la profondità di circa 8 chilometri dichiarata dall’INGV è un elemento che può contribuire a rendere la scossa più facilmente percepibile dalla popolazione.
Un terremoto di questa intensità può quindi generare paura e portare molte persone a uscire in strada, anche quando non si registrano conseguenze gravi.

La paura dei Campi Flegrei torna sullo sfondo

Il terremoto di Pisa arriva a pochi giorni da un altro recentissimo episodio che ha riportato l’attenzione nazionale sul tema della sismicità: le scosse registrate nell’area dei Campi Flegrei, vicino a Napoli.
Un territorio monitorato costantemente dall’INGV e dall’Osservatorio Vesuviano per il fenomeno del bradisismo, il lento sollevamento e abbassamento del suolo che caratterizza l’area.
Il fenomeno che si è verificato venerdì 31 luglio ha generato un terremoto di magnitudo 4.6 registrato dall’INGV in mare, nel Golfo di Pozzuoli, nell’ambito di uno sciame sismico.
Due episodi diversi per origine e territori, ma che hanno fatto entrambi accorrere la gente in strada.

Cosa fare durante una scossa

La Protezione civile raccomanda invece, nel caso in cui ci si trovi sorpresi da un terremoto, di ripararsi in un punto sicuro dell’abitazione, lontano da finestre e oggetti che possono cadere, evitando di precipitarsi fuori mentre la scossa è in corso.
Dopo il movimento principale è importante verificare eventuali situazioni di pericolo e seguire le indicazioni delle autorità.

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