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Il gelato "scientifico" conquista l'estate

Il gelato "scientifico" conquista l'estate

Quello che sembra un piccolo esperimento estivo nasconde un principio chimico capace di cambiare il modo di preparare il gelato in casa

Sembra uno di quei trucchi che spopolano sui social, e invece dietro c’è un principio della fisica che un po’ tutti abbiamo imparato a scuola.
Il gelato “scientifico” è diventato uno dei metodi più curiosi dell’estate perché dimostra che, per ottenere un dessert cremoso, conta molto più il modo in cui si raffredda il composto che gli strumenti utilizzati.
Nessun segreto, nessun ingrediente misterioso. E nemmeno una gelateria gourmet.
In un’estate rovente, sguazzando tra temperature tropicali e condizionatori, la scienza arriva in cucina.

Il gelato che controlla le dimensioni dei cristalli

Dietro una coppetta/cono cremosi si nasconde una battaglia invisibile tra cristalli di ghiaccio, zuccheri e temperature.
Un gelato cremoso ha cristalli di ghiaccio piccolissimi, invisibili al palato.
Se invece il congelamento è lento o la conservazione non è corretta, i cristalli crescono e il gelato diventa duro, granuloso e “ghiacciato”. La scienza del gelato consiste dunque nel controllare la dimensione dei cristalli.
Alla struttura contribuiscono latte, grassi e proteine. Preparare il gelato “scientifico” è semplicissimo: bastano panna, latte condensato, zucchero a velo, ghiaccio e sale, due sacchetti da congelatore e il gioco è fatto.

Come si prepara il gelato scientifico?

Per preparare il gelato “scientifico” non servono elettrodomestici. Serve tecnica.
Quella elaborata negli Stati Uniti e che sfrutta un principio chimico semplice, ma dai risultati ottimali: ovvero un gustoso gelato dalla consistenza cremosa.
Si mettono gli ingredienti in un sacchetto sigillato che viene immerso in un secondo sacchetto in cui inserire il ghiaccio e il sale grosso. Proprio l’aggiunta di sale al ghiaccio abbassa il punto di fusione dell’acqua e la fa sciogliere più lentamente togliendo calore al composto per il gelato, che si raffredda fino a gelare in dieci minuti. E potete lasciare la gelatiera sullo scaffale perché pochi gesti sono sufficienti a creare il gelato, magari dandoci anche la soddisfazione di averlo fatto proprio da soli.

Poche mosse e il gelato “scientifico” è pronto

Si inizia inserendo gli ingredienti resi prima omogenei in una ciotola, in un sacchetto ermetico adatto per gli alimenti quindi mettendo assieme 100 grammi di panna fresca liquida, 100 ml di latte intero o parzialmente scremato, 20 grammi di zucchero a velo, gocce di cioccolato o aromi a piacere.
In un più grande sacchetto vanno messi ghiaccio e sale grosso e gli ingredienti contenuti nell’altro.  Manca poco a gustare il gelato “scientifico”. Dopo aver chiuso il tutto ermeticamente, si agita energicamente per almeno una decina di minuti fino a quando il liquido non si addensa trasformandosi in gelato. Il dessert così preparato va consumato subito, oppure può essere conservato in freezer per un massimo di tre giorni.

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