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L'auto costa troppo: gli italiani "rinunciano" al volante

L'auto costa troppo: gli italiani "rinunciano" al volante

Tra assicurazione, manutenzione e carburante, mantenere una macchina costa oltre 750 euro al mese: 1 famiglia su 3 rinuncia alla seconda auto e cresce il boom di car-sharing e noleggio a lungo termine

Secondo l’Automobil Club Italia nel 2024 nel nostro Paese sono state immatricolate circa 1,6 milioni di auto, un numero in netto calo sia rispetto agli anni di maggiore sviluppo del settore, i primi anni 2000 quando ci sono state oltre 2 milioni di immatricolazioni, sia nel confronto con gli anni pre-Covid registrando un meno 18,7% sul 2019.
Anche il parco macchine circolante è sempre più vecchio, con un’età media di circa 13 anni e le auto 0-3, che hanno almeno 19 anni, sono poco meno di 1 su 4, circa il 24% del totale.
E costano comunque troppo.
Tra svalutazione, assicurazione, manutenzione e costo del carburante pesano talmente tanto sul portafoglio degli italiani da portarli a rinunciare alla seconda auto di famiglia se non addirittura alla prima.
Anche se – ha rilevato Eurostat – non per muoversi in autobus visto che i dati confermano che 7 persone su 10 non lo utilizzano per muoversi in città.

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Noleggio a lungo termine, car-sharing e treni

A conti fatti, mantenere una comune utilitaria per i nostri spostamenti, arriva a un costo di oltre 750 euro al mese, un salasso che ha spinto il 35% dei residenti nelle aree metropolitane a rinunciare alla seconda automobile o, in molti casi all’unica auto che possiedono. Una valutazione economica che va a beneficio delle piattaforme di car sharing e del noleggio a lungo termine. Le prime infatti hanno registrato un incremento di utenza del 48% nell’ultimo biennio trasformando l’auto in una “utility” da attivare solo quando serve.
Per contro, si è verificata un’escalation del trasporto su ferro con il treno che ha sottratto all’auto privata oltre 12 milioni di spostamenti durante l’anno. Basti pensare che un abbonamento alta velocità per pendolari costa mediamente il 22% in meno rispetto alle spese vive di un’auto percorrendo la stessa tratta, calcolando pedaggi autostradali e usura del mezzo.

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Per quanto riguarda il noleggio a lungo termine, oggi copre il 28% delle nuove immatricolazioni private: consente di evitare l’incertezza dei costi di manutenzione, nell’ultimo anno i ricambi hanno registrato +9%, che viene scaricata su canoni fissi mensile e rende il bilancio familiare più prevedibile. A far scegliere il noleggio sono anche i vantaggi fiscali per il 2026: gli agenti di commercio hanno una deduzionedell’80% del canone fino a 5.164, 57 euro: professionisti e imprese 20% fino a 3.615,20 euro e detrazione Iva; per i veicoli strumentali la deducibilità e detrazione Iva è del 100% per veicoli ad uso esclusivamente aziendale.
La mobilità è dunque un altro aspetto della nostra vita in continua evoluzione.
Un’indagine del Center for Automotive e Mobility Innovation dell’Università Ca’ Foscari di Venezia evidenzia che il 61,7% dei giovani sotto i 30 anni avrebbe rinunciato all’auto a fronte della disponibilità di mezzi di traporto pubblici efficienti. E uno su cinque degli oltre mille intervistati si è dichiarato del tutto non interessato a possedere un’automobile.

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