In tutto il Nord Italia continuano i lavori per completare la grande ciclovia che collegherà lungo il Po Venezia a Torino
L’ultimo annuncio di modifiche alla viabilità per consentire lo svolgimento dei lavori di un lotto della ciclovia VenTo è appena arrivato dal Comune di Venezia, che ha emanato un’apposita ordinanza dirigenziale relativa all’isola del Lido.
Ma basta per esempio risalire allo scorso mese di novembre per trovare la notizia dell’avvio dei cantieri per un potenziamento di circa 20 km della pista ciclabile nel Ferrarese o quella del finanziamento della Regione Lombardia per la realizzazione del tratto da San Rocco al Porto, in provincia di Lodi, e Stagno Lombardo, nel Cremonese.
L’obiettivo comune, che coinvolge l’intero Nord Italia, dal Piemonte al Veneto, è infatti quello di completare entro metà anno il grande progetto interregionale relativo al percorso ciclabile che permetterà di collegare l’Ovest all’Est del nostro Settentrione percorrendo principalmente gli argini del fiume Po.

VenTo: le premesse e i lavori al Lido di Venezia
Come ricorda nelle premesse l’ultima ordinanza del Comune di Venezia, il lotto funzionale nei comuni di Porto Viro (RO), Chioggia e Venezia della ciclovia nazionale VenTo si inserisce nel più ampio progetto integrato per il potenziamento dell’attrattività turistica delle aree del Parco del Delta del Po mediante la realizzazione di tratti di ciclovie nazionali e di percorsi di collegamento alle stazioni ferroviarie ed alle infrastrutture di servizio all’interno del Parco. Questo progetto, a sua volta, è stato approvato all’interno del Piano nazionale per gli investimenti complementari finalizzato ad integrare con risorse nazionali gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che può contare su una dotazione finanziaria di complessivi 30.622,46 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026. Nello specifico, dunque, si procederà ora alla realizzazione del percorso ciclabile nel tratto di via Sandro Gallo compreso tra via Ongania e via Colombo al Lido di Venezia. E, per consentire l’avanzamento dei lavori di cantiere necessari, è stato così disposto un restringimento di carreggiata e istituito un divieto di sosta nelle strade interessate che dureranno dal 19 gennaio al 13 febbraio, non appena posta in opera la segnaletica che segnalerà chiaramente le modifiche alla viabilità.

La ciclovia VenTo
Il primo progetto della ciclovia VenTo fu realizzato dal Politecnico di Milano nel 2010, ispirato alle grandi ciclabili lungo i fiumi di Austria, Germania, Olanda e Francia. Inserito nel Sistema nazionale di ciclovie turistiche dal 2016, il tracciato garantisce la parte italiana della ciclovia internazionale EuroVelo 8, o strada del Mediterraneo, che unisce Cadice (in Spagna) a Limassol (a Cipro) attraverso 12 Paesi.
VenTo, una delle ciclovie più lunghe d’Italia, ha registrato la conclusione del progetto di fattibilità tecnica ed economica a fine 2019, con il successivo avvio della fase di progettazione definitiva ed esecutiva.
La realizzazione concreta è quindi avvenuta per lotti, con la progressiva apertura al transito di alcune tratte, come per esempio la Chioggia-Loreo in Veneto. Il percorso lineare complessivo, da Pian del Re a Venezia, una volta completato misurerà 771 km e attraversa 4 regioni con un fondo misto “gravel”, al 65% in asfalto e per il restante 35% in sterrato.
La maggior parte del tracciato, circa 700 km, si sviluppa lungo il Po, mentre il collegamento con Milano avviene lungo il Naviglio Pavese, con un tratto di circa 45 km con partenza da Pavia.
Si calcola che la durata della percorrenza, per un cicloturista, vari tra i 4 e i 7 giorni, con una stima di difficoltà di “3” su una scala di 5.
Alberto Minazzi












