Il 2 giugno per una rinascita culturale

Soffitto affrescato a Casa Bortoli (ph. Martina Vanzo - FAI)
Nella foto in alto: Soffitto affrescato a Casa Bortoli @ Martina Vanzo – FAI

Nel giorno del 74° anniversario della Repubblica, la possibilità di visitare i luoghi del FAI a contributo libero

Martedì 2 giugno 2020 la Repubblica Italiana (2 giugno 1946) compie 74 anni.
Una ricorrenza importante, che assume quest’anno una valenza ancor più significativa perché il nostro Paese torna piano piano a godere dei  suoi luoghi di cultura. Quest’occasione di festa, la prima dopo l’inizio della Fase 2, rappresenta quindi anche una sorta di banco di prova per tornare a fruire della meraviglia del patrimonio nazionale.
Tra questi, i luoghi del cuore FAI (Fondo Ambiente Italiano), riaperti e visitabili in tutta la regione tramite prenotazione al sito www.ibenidelfai.it .  Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, il FAI aprirà a contributo libero volontario i suoi tesori, tra cui Villa dei Vescovi, Luvigliano di Torreglia (PD), il Negozio Olivetti in Piazza San Marco e Casa Bortoli a Venezia.

Il Negozio Olivetti: il carattere di Scarpa

Il Negozio Olivetti di Piazza San Marco è la rappresentazione di come la cultura del ‘900 non si basi solo sull’arte, la letteratura o la musica, ma sia una parte così intrinseca del tessuto sociale da essere inserita in ogni contesto: persino in un negozio di macchine da scrivere.
Nello store della più importante casa di produzione di questo, ormai superato, mezzo di trascrizione, Carlo Scarpa progettò uno dei suoi capolavori più riconosciuti ed esemplificativi del suo stile. Uno spazio che espone e valorizza il prodotto senza però passare in secondo piano.


Il progetto dell’architetto veneziano mette in evidenza tutti i punti di forza del suo stile: l’utilizzo dei 5 sensi per fruire della struttura (come lo scalino che suona), l’uso di moltissimi materiali, la luce naturale. Scarpa, grande architetto del XX secolo, realizza un piccolo gioiello che non sfigura a confronto con i grandi architetti delle Procuratie Vecchie, Sansovino in primis.

Casa Bortoli: un dono fuori dal comune

Casa Bortoli è uno dei piccoli gioielli nascosti di Venezia.  Il museo si trova all’interno di Ca’ Contarini Fasan. Lo si riconosce subito per la sua facciata dai caratteri fortemente gotici,  con finestre a sesto acuto e la vista mozzafiato sulla Basilica della Salute.
Questo luogo è famoso anche per un riferimento particolare dell’opera shakespeariana Otello; è infatti considerata tradizionalmente la Casa di Desdemona, protagonista femminile della tragedia.
Nel 2017, Sergio Bortoli, imprenditore veneziano, e sua moglie Carla, lasciano al FAI questo splendido capolavoro.
Le 3 meravigliose sale, aperte al pubblico, permettono al visitatore di capire la vita della Venezia del XX secolo in una casa dove non mancano i cimeli storici.

Mobili di incredibile valore provenienti dalle più diverse parti del mondo, dipinti del ‘700 veneziano che affrescano le pareti e i soffitti, oggetti d’uso di grande valore, come l’argenteria. La collezione permette una visita completa, fedele e accurata per quella che poteva essere la vita dei suoi storici padroni.

Luoghi del Cuore: un voto per supportare la cultura

L’iniziativa che permette di votare i Luoghi del Cuore raggiunge anche il FAI.
Martedì 2 giugno, sarà infatti possibile votare, tra i nostri luoghi preferiti, anche quelli del grande patrimonio gestito dal Fondo: castelli, borghi medievali, palazzi storici.
Questa iniziativa consente di valorizzare e mettere in luce meraviglie che spesso rimangono un po’ nascoste agli occhi del grande pubblico ma che invece celano capolavori unici.
Per contribuire con il proprio voto basta entrare nel sito ufficiale  e seguire la semplice procedura.
Il luogo vincitore del primo premio ottiene una cifra pari a 50.000 euro, che potranno essere utilizzati per gli interventi di restauro o di conservazione di cui necessita. Dal suo inizio, dieci anni fa, l’iniziativa promossa dai FAI ha raccolto 7 milioni di voti e 37.000 siti segnalati.
Grazie ai “luoghi del cuore” Fai sono stati aperti 119 progetti in 19 regioni d’Italia
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