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Viceministri, sottosegretari, presidenti di Commissione: il Governo sta completando la squadra

Viceministri, sottosegretari, presidenti di Commissione: il Governo sta completando la squadra

Attesa per lunedì 31 ottobre la conferma delle ultime nomine nei ruoli chiave. Le formazioni.

Un 5-3-2 alla Camera. Un 7-4-3 al Senato. E 32 poltrone da suddividere nel cosiddetto “sottogoverno”.
Difficilmente si riuscirà a rispettare l’intenzione di completare entro questa settimana l’elenco di viceministri, sottosegretari e presidenti delle Commissioni parlamentari. L’ufficializzazione dei nomi è però attesa già per lunedì 31 ottobre, quando dovrebbe riunirsi il Consiglio dei Ministri.
Il giuramento delle nuove figure di Governo dovrebbe avvenire venerdì 4 novembre.
Perché, formato l’Esecutivo, con 15 ministri “con” portafoglio e 9 “senza” ad affiancare la premier Giorgia Meloni, continuano a fervere lavori e trattative tra le segreterie di partito per completare, nel rispetto degli equilibri dettati dalle elezioni, gli ultimi 56 tasselli della squadra dei vertici romani che guideranno il Paese nei prossimi 5 anni.
Parlando di “squadra”, cade dunque a fagiolo quel riferimento a un modulo “simil-calcistico” per la suddivisione a Palazzo Madama tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia delle presidenze delle Commissioni permanenti, ridotte da 14 a 10 dopo la riforma del regolamento specifico.

La squadra dei viceministri e dei sottosegretari

I ministri che hanno ottenuto nei giorni scorsi la fiducia dei due rami del Parlamento, in queste ore stanno nominando anche i rispettivi capi di gabinetto, cioè i collaboratori di fiducia per la concreta attività ministeriale.
Nell’assetto dei dicasteri, vi sono però anche delle figure istituzionali, viceministri e sottosegretari, chiamate a giocare un importante ruolo di Governo.
In questo Esecutivo, saranno in tutto 32.

Per tornare al paragone calcistico, secondo lo schema su cui la maggioranza sta ragionando, Fratelli d’Italia dovrebbe lasciare 19 posti complessivi a Lega (2 o 3 viceministri e 8 o 9 sottosegretari) e Forza Italia (2 viceministri e 6 sottosegretari), e assegnare 1 viceministro o 2 sottosegretari a Noi Moderati.
Va comunque fatto un chiarimento. Così come ci sono, pur senza essere espressamente riconosciuti dalla Costituzione, ministri “senza” portafoglio (cioè non preposti a nessun dicastero, ma che svolgono funzioni delegate dal Presidente del Consiglio), così i poteri dei sottosegretari sono inferiori a quelli dei viceministri.

swquadra
@Camera dei deputati

Pur potendo rispondere a interpellanze e riferire al Parlamento, i primi, a differenza dei secondi, non possono però partecipare ai Consigli dei ministri, eccezion fatta per il sottosegretario alla Presidenza. Mentre i viceministri possono essere anche dei tecnici, i sottosegretari sono politici presenti in Parlamento. Non vi è un limite massimo al loro numero, anche se la Legge finanziaria del 2008 ha fissato in 65 membri il tetto ai componenti del Governo.

Le presidenze delle Commissioni parlamentari permanenti

Il già citato 5-3-2 nelle Commissioni permanenti al Senato si deve leggere come 5 presidenze a Fratelli d’Italia, 3 alla Lega e 2 a Forza Italia.
Gli equilibri sono però ancora da definire completamente e le trattative per la definizione della nuova squadra proseguiranno anche nella prossima settimana.
Nonostante la riduzione da 630 a 400 dei deputati, la Camera ha invece confermato le 14 Commissioni permanenti.
L’ipotizzato equilibrio tra forze politiche (7 presidenze a Fratelli d’Italia, 4 alla Lega e 3 a Forza Italia) potrebbe comunque essere rivisto, dato che Noi Moderati potrebbe ottenere la presidenza di una Commissione.
L’importanza delle Commissioni permanenti, nell’assetto parlamentare, è elevata. È in questa sede, infatti, che viene svolta la gran parte del dibattito nel merito e del lavoro sugli emendamenti prima della discussione finale in aula. Inoltre, possono essere affidati alle Commissioni anche compiti consultivi, legislativi (potendo completare l’iter del disegno di legge) o addirittura redigenti (potendo votare il testo di legge articolo per articolo).

Alberto Minazzi

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