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Green Pass: la proposta dell'Europa per viaggiare sicuri

Green Pass: la proposta dell'Europa per viaggiare sicuri
CI si può recare in qualsiasi aeroporto per raggiungere uno dei 32 Paesi della Lista C del precedente DPCM

Il piano vaccinale ha subito una brusca battuta d’arresto ma se, come si auspica, sarà sbloccata la sospensione di AstraZeneca, riprenderà  a ritmi serratissimi. Così facendo, una buona parte della popolazione per l’estate risulterà vaccinata.
Più aumenterà il numero dei vaccinati, meno probabilità ci saranno di contrarre il Coronavirus e questo porterà a una maggior possibilità di spostamenti per i cittadini.
A fronte di questo atteso mutamento, l’Europa si prepara a garantire viaggi in sicurezza per tutti. Lo fa con una proposta legislativa di un regolamento comunitario per gli spostamenti all’interno dell’Unione europea e di uno strumento: il Green Pass, un vero e proprio passaporto antiCovid.

La misura per permettere una ripartenza era stata annunciata dalla presidente Von der Leyen già l’1 marzo attraverso i social.
Oggi, la questione è stata ribadita dalla stessa presidente, che ha fornito una maggior concretezza all’idea di un certificato che consentirà di viaggiare nei Paesi membri e che sarà aperto anche a Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

Ursula Von der Leyen
Ursula Von der Leyen

Come funziona il Green Pass

Il passaporto offre sostanzialmente tre opzioni per tornare a viaggiare: dimostrare l’avvenuta vaccinazione, dimostrare la negatività a un test o la guarigione dal Covid-19.
Se la proposta sarà approvata, dal mese di giugno il “certificato verde” sarà disponibile gratuitamente, nei  formati digitale o cartaceo.
Il pass ammetterà tutti i vaccini disponibili sul mercato e sarà legalmente vincolante per gli Stati membri.

Conferenza stampa presentazione green pass
Conferenza stampa presentazione green pass

La sicurezza e l’autenticità del certificato sarà garantita da un Qr Code che potrà essere usato per verificare la presenza dei dati sui database. La Commissione istituirà uno sportello per garantire che tutti i certificati possano essere verificati in tutta l’Ue e sosterrà gli Stati membri nell’attuazione tecnica dei certificati.

Sarà comunque facoltà e responsabilità degli Stati decidere quali restrizioni togliere ai viaggiatori.

Un incentivo alla ripartenza

Il Green Pass rappresenta una speranza concreta di ripartenza per il comparto turistico e insieme per i cittadini, che potranno pensare di organizzare le vacanze estive dopo l’ennesima chiusura prevista per la Pasqua. Il passaporto renderà più semplice spostarsi da uno Stato membro all’altro, dove attualmente alcuni Paesi non riconoscono validità dei test condotti da altri.

La Grecia gioca d’anticipo con un nuovo piano

Ad anticipare temporalmente la possibilità di viaggiare è la Grecia. Il suo nuovo piano per l’accoglienza dei turisti prevede infatti l’apertura ai viaggiatori già a partire dal mese di maggio. Il protocollo non si discosta dalle disposizioni del Green Pass. Anche in Grecia sarà infatti consentito l’ingresso a coloro i quali saranno stati vaccinati, oppure avranno l’immunità a seguito della guarigione dal Covid19 o saranno stati trovati negativi al Covid-19 con un test effettuato prima dell’arrivo o all’imbarco.

Valentina Rossi

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