Veneziani in montagna: il turismo delle “Terre Alte”

Valle Arabba Fodom, sentiero Viel del Pan
Nella foto in alto: Valle Arabba Fodon, sentiero Viel del Pan

Quanti di voi hanno pensato, almeno una volta nella vita, di lasciare il lavoro e partire alla scoperta di Paesi lontani, di usi, costumi e tradizioni sconosciute? D’accordo, questo è il periodo meno adatto per farlo. L’emergenza coronavirus ci sta costringendo a ripensare le nostre vacanze, così quest’anno niente voli transoceanici e mete esotiche. Ma le mete preferite dai Veneziani quali saranno?

La strana estate del 2020

È boom di richieste per campeggi, camper, appartamenti e si cerca di stare più tempo possibile all’aria aperta. È il risultato di 3 mesi di lockdown. Cresce il turismo outdoor, la voglia di camminare, di andare in bicicletta ed e-bike.

Verrebbe naturale pensare al mare; ma invece tantissimi amano la montagna e ne sono ospiti fissi e affezionati. Dunque, mollate gli ormeggi, indossate zaino e scarponi e partite insieme a noi: destinazione Terre Alte, territori ancora autentici dove trascorrere una giornata o intraprendere un cammino di molti mesi. A voi la scelta.

Va’ Sentiero, la spedizione

7 ragazzi e una spedizione sul Sentiero Italia, il sentiero più lungo del mondo sulle alte vie di montagna: 7.000 km da nord a sud, dalle Alpi agli Appennini, dal Friuli Venezia Giulia alla Sardegna, per esplorare le Terre Alte. Se anche voi volete mettervi alla prova, potete seguire l’itinerario di questi ragazzi (tra cui Sara Furlanetto di Castelfranco Veneto, una delle ideatrici del progetto), che stanno percorrendo l’intero Stivale seguendo un’idea di turismo lento, consapevole e sostenibile.

Passo Giau, la Gusela

Il Sentiero Italia attraversa tutte e 20 le regioni. Le tappe in Veneto sono 6 e toccano le valli del Cadore, quella d’Ampezzo e quella di Arabba-Fodom per circa 106 chilometri di lunghezza e 4.599 metri di dislivello positivo, Nel sito https://vasentiero.org/  sono indicati tutti i singoli itinerari, con mappe scaricabili, video e le informazioni per una full immersion anche virtuale tra le nostre Dolomiti UNESCO. Oltre alla condivisione digitale il progetto propone anche una condivisione fisica: chiunque infatti può aggregarsi e fare insieme un pezzo di cammino.

I veneziani e il Cadore

Del legame tra Venezia e la Comunità del Cadore avevamo già parlato in un altro nostro articolo (LINK https://www.metropolitano.it/ebook-storia-venezia-cadore/ ) accennando al commercio dei tronchi provenienti dalle montagne bellunesi. Legname indispensabile all’Arsenale e alla sua industria navale, cuore pulsante dell’economia della Repubblica Serenissima. Molti mercanti veneziani possedevano stazzi e segherie nei territori cadorini; ma, con la caduta della Repubblica, il legame economico venne meno. Il legame non cessò però mai del tutto perché, nel dopoguerra, i Veneziani ricominciarono a frequentare quelle valli verdi e i fitti boschi. Ancora oggi molti si trasferiscono tra le montagne bellunesi, facilmente raggiungibili anche in treno e in autobus.

Marmarole viste da Lorenzago di Cadore

Lorenzago di Cadore, la Venezia Alta

Uno dei luoghi più frequentati dai Veneziani è stato Lorenzago di Cadore, che per le sue belle case patrizie veniva anche chiamata “Venezia alta“. In estate migliaia di Veneziani salivano in montagna a bordo del trenino Venezia–Calalzo, i più fortunati con le macchine familiari, e riempivano appartamenti e alberghi fino a settembre. Ancor oggi non è raro trovare qualche stemma attaccato sui muri delle case che ne ricorda la loro presenza . Il Comune di Venezia continua a gestire il Centro “Mocenigo” di Lorenzago, per soggiorni di vacanza rivolti soprattutto agli anziani e bambini veneziani.

“Cammini”: sempre più vacanze a piedi

Non serve andare fino a Santiago di Compostela, perché il Veneto offre un’invidiabile varietà di paesaggi da scoprire a piedi. Sono 6 gli itinerari del club di prodotto “Cammini” promosso dalla Regione del Veneto. Si va dalle foreste di conifere delle Dolomiti ai boschi di sempreverdi della costa adriatica. Si toccano città millenarie e Paesi che sono stati la culla di numerose civiltà, ma anche luoghi sconosciuti e di interesse religioso, naturalistico, enogastronomico https://www.veneto.eu/IT/Cammini/

Lago di Auronzo, sullo sfondo le Tre cime di Lavaredo patrimonio Unesco

A piedi per un pieno di cultura

Tra gli itinerari culturali che attraversano la nostra regione c’è il Cammino di San Martino di Tours, la Via Claudia Augusta, la Via Romea Germanica, il Cammino di Sant’Antonio e la Romea Strata.

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1 commento su “Veneziani in montagna: il turismo delle “Terre Alte””

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