Venezia: un week-end di emozioni

Figuranti del Corteo Storico che ha anticipato il Palio delle Antiche Repubbliche Marinare

Tra il Palio delle Repubbliche Marinare e la Festa della Sensa, due giorni all’insegna del remo

Ci sono giornate in cui Venezia è di nuovo Serenissima.
Dà spazio alle sue tradizioni, rievoca i suoi momenti storici più importanti, rivive le sue grandi sfide a suon di remate.
Sono le giornate in cui ritrova le sue radici regalando emozioni e intrattenimento a residenti e turisti, che immortalano con i loro  smartphone immagini senza tempo. Questo week-end sarà così: la città è in festa.

Il Palio delle Antiche Repubbliche Marinare

La grande sfida è ufficialmente aperta.
Anticipata da un corteo storico che ieri ha trattenuto ali di folla lungo Riva degli Schiavoni, Riva Sette Martiri e Via Garibaldi, hanno avuto inizio le celebrazioni che anticipano la 64esima edizione del Palio delle Antiche Repubbliche Marinare.
La regata, che vedrà Venezia, Amalfi, Genova e Pisa contendersi la vittoria, inizierà alle 19.00 .

L’equipaggio veneziano e, al centro, il consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni Giovanni Giusto

Il Palio ritorna a Venezia dopo quattro anni e per la prima volta sarà possibile seguire le fasi di gara sulla tribuna e dal megaschermo che, per l’occasione, sono stati allestiti in campo della Madonna della Salute. La regata tra le quattro antiche Repubbliche Marinare sarà anche trasmessa da Rai 2. Il percorso sarà tradizionalmente di 2.000 metri: dai Giardini della Biennale all’imbocco del Canal Grande, davanti alla Salute.

La sfida

Sarà un palio combattuto quello del 2019.
“Cercheremo di centrare una vittoria che manca oramai da quattro anni – ha promesso il timoniere veneziano Stefano Morosinato – Il grande avversario da battere, nonché vera favorita, è Amalfi. Faremo del nostro meglio”.

L’equipaggio di Amalfi

L’equipaggio veneziano

I giovani atleti sui quali scommette Venezia sono Gherardo Gamba (classe 1984), Mattia Colombi (classe 1989), Luca Chiumento (classe 1997), Daniele Vania (classe 1996), Davide Stefanile (classe 1992), Jacopo Colombi (classe 1991), Isoken Obayagbona (classe 1992), Pietro Cangialosi (classe 1999), Sebastiano Carrettin (classe 2000), Nicola Zorzetto, Carlo Alberto Zago, Tommaso Santi (classe 1994) e Stefano Morosinato (classe 1990, timoniere e allenatore).
Da sei mesi a questa parte si sono allenati ogni giorno per ridare alla città il titolo di vincitrice del Palio e sanno che dalle rive i veneziani li sosterranno auspicando che siano proprio loro i primi a tagliare il traguardo.
“Siamo arrivati pronti a questo appuntamento grazie a un grande lavoro iniziato già da prima di Natale – ha detto il consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni Giovanni Giusto presentando l’equipaggio – Questi atleti si sono preparati con costanza, continuità e sacrificio. Qualsiasi sia il risultato, per noi hanno già vinto”.

La Festa della Sensa

Ma non sono i soli ad attendere di fendere il remo nelle acque della laguna.
L’altro evento clou del week end è infatti la Festa della Sensa, che celebra lo sposalizio di Venezia al mare. La mattinata sarà dedicata alla tradizionale cerimonia di consegna delle “Oselle” alle eccellenze della città e al corteo acqueo che scorterà la “Serenissima” imbarcazione che sostituisce lo storico Bucintoro, a bordo della quale  il sindaco e le autorità cittadine si appresteranno a confermare, con il simbolico lancio di un anello d’oro nelle acque della bocca di porto di San Nicolò, al Lido, la promessa di reciproco impegno di protezione e di difesa tra Venezia e il mare .

Lo sposalizio sarà preceduto da una regata dei Giovanissimi e seguito, nel pomeriggio, da altre due sfide sui remi: quella delle donne e quella degli uomini.
La Festa della Sensa, o dell’ Ascensione, è celebrata ogni anno dal 1177, quando è diventata “festa solenne”. Risale a  quell’anno la firma, a Venezia, del trattato di pace tra Papato e Impero. Il Papa, come segno di ricompensa, donò al Doge Sebastiano Ziani un anello benedetto confermando a Venezia il suo dominio sui mari.

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