Venezia FC Stadium: un salto nel futuro

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Standard internazionali per il nuovo stadio metropolitano: al via l’iter per la cittadella dello sport e dello spettacolo

Design, sostenibilità, bellezza, storia. Sono i quattro pilastri sui quali poggerà il nuovo stadio di Venezia. Il progetto, ideato dallo studio di Detroit di Matt Rossetti, firma delle più importanti strutture sportive nel mondo (ma che in Italia arriva per la prima volta), sarà “un cuore che pulsa con la città”, luogo d’incontro tra calcio, musica e spettacolo, cultura, italian food, moda e business. Una scommessa che, grazie all’ottima sinergia tra Amministrazione comunale e società arancioneroverde, la nostra Città metropolitana stavolta può veramente vincere, dopo aver dovuto superare negli ultimi decenni ripetute delusioni.

La nuova legge sugli stadi, che prevede una semplificazione delle procedure amministrative e innovative modalità di finanziamento, consentirà un’accelerazione sui tempi di realizzazione. L’iter che prevede la dichiarazione di pubblico interesse da parte del Comune (entro 90 giorni), una successiva valutazione della Regione e della Conferenza dei servizi che avrà 180 giorni per dichiarare o meno la pubblica utilità dell’opera e la gara a evidenza pubblica per la cessione dei terreni di proprietà del Casinò, è avviato. Le aspettative sono dunque quelle di poter porre la prima pietra nel 2021 e di poter inaugurare il nuovo stadio nel 2023.

L’AREA – Il “Venezia FC Stadium” sorgerà nell’area del Quadrante di Tessera. Vicinissimo all’aeroporto Marco Polo e all’autostrada A4, sarà facilmente raggiungibile anche grazie alla nuova tratta di alta velocità in progettazione che, dal 2025, collegherà la linea ferroviaria Venezia-Trieste all’aeroporto. Complessivamente, il progetto comprende 40 ettari di terreno, sui quali sono già state fatte analisi archeologiche, ambientali e idrauliche. Il primo passo consisterà nell’avviare le opere di urbanizzazione dell’intera area.

IL PROGETTO – Il secondo passo sarà la costruzione dello stadio: una struttura ispirata alla storia della città e al vetro di Murano in grado di accogliere 18.000 tifosi, ma ampliabile in futuro fino a 25.000 posti. Avrà tribune coperte e sky box, cioè salottini con vista sul campo in cui poter guardare le partite di calcio in tutta comodità, come a casa propria. Non mancheranno spazi per eventi e congressi.

Le nuove infrastrutture consentiranno di predisporre tre tipi di accesso per una maggior sicurezza: versante nord per forze dell’ordine e ospiti; complanari lungo la tangenziale per i tifosi locali; stazione ferroviaria per tutti gli altri che vorranno raggiungere l’area. 36.400 metri quadri di terreno saranno infatti riservati al parco commerciale: un particolare “retail park” con punti vendita di media dimensione, negozi di vicinato, luoghi di pubblico intrattenimento, bar e ristoranti. Qui sarà inaugurato anche un Museo del Calcio veneziano, che promette di essere una rivelazione non solo «per il meraviglioso archivio di immagini, fotografie e materiali che abbiamo appena acquistato,ma anche perché non sarà un museo di sola esposizione», spiega il presidente del Venezia FC, Joe Tacopina. Nell’area sarà costruito anche un hotel 4 stelle con una disponibilità di 150 camere, mentre tutto attorno ci saranno parcheggi pubblici e privati ed aree verdi.

L’INVESTIMENTO – Complessivamente, la riqualificazione dell’intera area e la realizzazione del progetto prevedono un investimento di 185 milioni di euro, di cui 45 sono destinati alla costruzione del Venezia FC Stadium. Si tratterà di fondi raccolti interamente da investitori privati. «È un progetto – chiarisce Tacopina – realizzato valutando tutte le fattibilità economiche. Lo stadio sarà utilizzato in via continuativa e rappresenterà un flusso continuo di profitti».

Perché il presidente del club, così come il sindaco di Venezia, non hanno dubbi: questa volta, lo stadio si farà. «Il progetto – commenta Brugnaro – è stato protocollato. Sono state analizzate le fase operative, non solo architettoniche ma anche tecniche ed economiche. Questa sarà una delle rarissime strutture progettate e costruite con fondi privati e noi ne siamo orgogliosissimi perché il Venezia Fc Stadium è il simbolo della rinascita di questa città. È un salto nel futuro».

«La città più bella del mondo – chiude Tacopina – merita uno degli stadi più belli del mondo. Questo progetto è estremamente importante per il Venezia calcio e per l’intero calcio italiano, che per essere a livello internazionale ha bisogno di stadi moderni, con livelli qualitativi diversi. Il nuovo stadio porterà inoltre migliaia di nuovi posti di lavoro sia nella fase della sua costruzione sia in quella di gestione delle sue strutture. Rappresenterà un vantaggio economico importante per la città, che vi potrà ospitare eventi, concerti, esposizioni artistiche».

STADIO NUOVO: FINALMENTE CI SIAMO!

Venezia sogna da oltre cinquant’anni un nuovo stadio. Ora, per la prima volta, è stato depositato uno studio di fattibilità, consegnato il 24 luglio all’ufficio Protocollo del Comune di Venezia dal presidente del Venezia Football Club, Joe Tacopina. Attorno al nuovo progetto, il cui coordinamento è stato creato da Bear Project Management srl con la consulenza tecnica di Ai Engineering – Ai Studio e l’architetto Davide Carrer (Matt Rossetti potrebbe essere nuovamente coinvolto nelle successive fasi), c’è dunque grande ottimismo da parte dei tifosi.

Tutta un’altra storia:

1991 progetto Fiat Engineering – A struttura circolare e interamente coperto, collocato in un’isola all’interno di una laguna artificiale vicino all’aeroporto di Tessera, lo stadio disegnato dall’architetto americano Gunnard Birkerts avrebbe ospitato 45.000 posti, per una spesa di 110 miliardi di lire.

1999 progetto Zamparini/Mazzi – Lo “Stadio Marco Polo”, progettato dallo studio Majowiecki Structural Archietecture di Bologna in collaborazione con Impresa Mazzi, prevedeva coperture mobili circolari. Il costo era di quasi 62 miliardi di lire.

2004 progetto Costa/Lawrence Nield – Sempre a Tessera, lo stadio poteva ospitare al coperto 23.000 spettatori. Attorno allo stadio sarebbero sorti un albergo, la nuova sede del Casinò, sale congressuali, strutture sportive e una darsena. Il costo stimato era di 30 milioni di euro.

2011 progetto Korablin-Esmaillou – La “Green Venice Arena”, lo stadio “green” del presidente russo Yuri Korablin, sarebbe costato 150 milioni di euro. Di forma ovale, prevedeva 30.000 posti a sedere e una superficie completamente coperta con tetto a pannelli fotovoltaici per produrre energia pulita.

2 commenti su “Venezia FC Stadium: un salto nel futuro”

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