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Venezia 79: bagno di folla per Harry Styles, lunghe standing ovation nelle sale

Venezia 79: bagno di folla per Harry Styles, lunghe standing ovation nelle sale

Continua con successo il Festival del Cinema di Venezia.
Un’edizione intensa e ricca di stimoli, film dalle ottime recensioni e tanto pubblico giovane

Ci sono voluti pochi giorni per capire che la 79° edizione della Mostra del Cinema di Venezia avrebbe riportato il Festival a essere l’evento clou degli anni migliori.
Bagni di folla per le star, giovani in attesa fin dall’alba davanti al red carpet pur di vedere i propri idoli, attori internazionali  ritornati a sfilare facendo sognare gli amanti del cinema e del gossip, tanti film di eccellente qualità.
Di quelli da standing ovation che nelle sale si protraggono per decine di minuti, che vedono il pubblico uscire commosso, a volte sconvolto ma soddisfatto per aver assistito a proiezioni che meritavano attenzione.
E poi tanti eventi collaterali durante i quali la possibilità di entrare direttamente a contatto con gli attori e le produzioni si fanno più concrete, conferenze in cui ascoltare dalla loro viva voce come sono nati quei film che sono stati capaci di emozionarci, di interpretare personaggi tanto intensi.

 

 

Una madre, una sindacalista, un procuratore: la profondità sullo schermo

Come la madre de “L’immensità” di Emanuele Crialese interpretata da Penelope Cruz, che nella Roma degli anni ’70 in cui è ambientato condensa le tante anime che vivono una casa borghese fintamente felice, dove al di fuori di lei altri non comprendono il dramma della figlia adolescente Adriana, alle prese con un conflitto di identità che diventa un pesante fardello.
O come “La sindacalysta” interpretata da Isabelle Huppert, una “pasionaria” dei diritti dei lavoratori che non arretra neanche di fronte a una violenza sessuale, combattendo fino alla fine, dapprima per salvaguardare migliaia di posti di lavoro e poi per difendersi da un sistema che vuole trasformarla da vittima a carnefice, accusandola di aver inscenato l’aggressione per attirare l’attenzione sulla causa per la quale si sta battendo.
Ma anche come il magistrato Julio Strassera in Argentina 1985 di Santiago Mitre.
Un film che appassiona, emoziona, diverte e fa riflettere mettendo in scena un momento cardine della storia contemporanea argentina: quello del maxi processo che portò alla sbarra i responsabili dei crimini commessi durante la dittatura dando giustizia alle migliaia di famiglie dei desaparecidos, le persone scomparse, arrestate per motivi politici, torturate e uccise dal regime militare.

Venezia 79
Penelope Cruz nel film “L’immensità” di di Emanuele Crialese

 

Horror e thriller psicologici che fanno parlare di sé

Film che parlano alla pancia, come, sia pur in modo diverso, ha fatto “Bones and All” di Luca Guadagnino, un horror sentimentale che ha segnato il 94% di recensioni positive sul più importante sito di informazione sui film, Rotten Tomatoes e che ha conquistato la stampa internazionale.
Come ha scritto il Times, in questo suo film ”spaventoso e sorprendente”, Guadagnino “ha raggiunto il compito quasi impossibile di trasformare un film che dalle premesse poteva sembrare un B-movie su due carnivori in fuga in una tenera parabola sull’intensità dolorosa del primo amore”.
Efferato e duro anche “Ti mangio il cuore”, di Pippo Mezzapesa, che ha scelto Elodie come protagonista per questo suo film in bianco e nero in cui la cantante interpreta la prima pentita di mafia. Ispirato al libro di Carlo Bonini e Giuloiano Foschini, sviscera la tragicità legata alla presenza, in Puglia, della mafia garganica, una Gomorra poco nota ma responsabile di centinaia di omicidi. Marilena è la moglie di un boss latitante che si innamora del figlio del capoclan avverso e che sarà la prima donna a rivelare con coraggio gli oscuri segreti della sua terra.
Tra i film italiani sembra però essere Monica il lungometraggio favorito per la vittoria di Venezia 79.
Attraverso un percorso a ritroso che la porta a confrontarsi con le ferite del passato, Monica, interpretata dall’attrice transgender Trace Lysette, arriverà al perdono e all’accettazione.

Venezia 79

Tutti pazzi per Harry Style

Le lunghe standing ovation nelle sale diventano spasmodiche attese lungo il red carpet o davanti alla darsena dell’Hotel Excelsior da parte dei “top fans” che si appostano con infinita pazienza pur di ottenere lo scatto tanto agognato o magari un autografo da parte dei loro idoli.
E’ così che è stato accolto al Lido di Venezia, nella sesta giornata del Festival Harry Style.

 

 

Venezia 79
Harry Style

Il cantante, ex One Direction, è infatti il protagonista del film, fuori concorso,  ‘Don’t worry darling‘ della regista e attrice Olivia Wilde.
Amatissimo dai giovani, Harry Styles è stato rincorso e acclamato, applaudito e subito rimpianto.
Il suo ultimo album, “Harry’s House”, ha avuto un successo strepitoso e As It Was è stata la canzone dell’estate.
Così, non stupirà se la colonna sonora di Don’t Worry Darling aprirà la prossima stagione: scritta appositamente per il film, è già diventata un tormentone dopo la proiezione in antemprima.

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