Salute +

Il Veneto torna in zona arancione. Ecco le regole

Il Veneto torna in zona arancione. Ecco le regole
Veneto zona arancione

Il Veneto torna in zona arancione.
L’annuncio è stato dato ufficialmente dal presidente del Veneto Luca Zaia durante la conferenza stampa quotidiana dopo aver parlato con il ministro Speranza.
Non è ancora chiaro se le restrizioni attuali saranno annullate da martedì 6 aprile o da mercoledì 7. «Formalmente – ha spiegato Zaia – dovremmo tornare in arancione alla mezzanotte tra martedì e mercoledì. Ma stiamo verificando se possiamo anticipare di un giorno, in accordo col Ministero della Salute, in considerazione della straordinarietà della situazione, perché coincide con la riapertura delle scuole. Penso comunque che si troverà una soluzione».
Sarà ora l’ordinanza del Ministro della Salute a rendere operativa l’attribuzione ai territori regionali delle nuove qualifiche.

Zona arancione cosa si può e non si può fare

Rimane il “coprifuoco” dalle 22 alle ore 5. In questa fascia oraria sono consentiti gli spostamenti solamente per necessità, lavoro o salute e comunque con autocertificazione.
In tutta Italia resta inoltre vietato spostarsi tra regioni. Si può uscire dalla propria regione soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza,  possibilmente avendo  il modulo di autocertificazione.
E’ inoltre vietato uscire dal proprio comune di residenza se non per motivi di lavoro, urgenza o salute e comunque sempre con autocertificazione.

Scuola

La scuola riprenderà in presenza per i ragazzi delle medie e, al 50%, per quelli delle superiori. Questo è quanto previsto, fino al 30 aprile (a meno di una rivalutazione a metà mese in base all’evoluzione epidemiologica), dall’ultimo decreto firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, che non prevede per le regioni la possibilità di emanare misure più restrittive. Zaia ha quindi confermato che «per ora, pur continuando il monitoraggio, non prevediamo di intervenire sui singoli distretti, anche perché attualmente sono solo 2 ai limiti della soglia dei 250 nuovi positivi in una settimana ogni 100 mila abitanti». Con la riapertura delle scuole, il Veneto potrà ora avviare concretamente anche i progetti delle scuole sentinella alle superiori e dell’autosomministrazione controllata del tampone fai da te in terza media. Al momento, i positivi tra 7 e 14 anni sono 2.328.

Seconde case

Ci può recare nelle seconde case. Vietato, in ogni caso, invitare amici o parenti che non facciano parte del proprio nucleo familiare. In caso di case condivise o in multiproprietà potrà andare solo una famiglia alla volta. Bisogna inoltre dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021.

Negozi e centri commerciali

Le attività commerciali sono aperte con ingressi contingentati.
Bar e ristoranti possono riaprire fino alle 18. Nelle strutture alberghiere invece è consentita, senza limiti di orario, la consumazione di cibi e bevande ma solamente per i clienti alloggiati.
Nei weekend e nei giorni festivi e prefestivi i negozi all’interno dei centri commerciali sono chiusi ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie
In zona arancione sono chiusi i musei, i cinema e i teatri.
Rimangono in ogni caso chiusi in tutta Italia palestre, piscine e impianti sciistici.

I dati: continua la flessione delle curve

A riportare il Veneto in arancione dopo 3 settimane di rosso sono i dati dell’Rt e dell’incidenza sotto i limiti che fanno scattare automaticamente la fascia più restrittiva. Tutti i dati, in ogni caso, stanno confermando il trend di calo iniziato negli ultimi giorni. I ricoveri sono ad esempio scesi complessivamente di 12 unità (-13 in area non critica, +1 in terapia intensiva), attestandosi a 2.230. L’incidenza di nuovi positivi sui tamponi effettuati (1.567 su 39.925) è al 3,92%.  C’è però un abbassamento dell’età media dei ricoverati, ora attestata a 54 anni, a conferma che iniziano a farsi sentire gli effetti della vaccinazione.

La campagna vaccinale

Nelle ultime 24 ore, in Veneto sono state effettuate 24.356 vaccinazioni, portando il totale di prime dosi a 929.766 (circa 260 mila i cicli vaccinali completati con la seconda dose). Il calo è legato alla carenza di fiale disponibili, che hanno portato anche alla chiusura delle prenotazioni per i prossimi giorni sul portale, che comunque sta funzionando. Nella giornata di oggi, venerdì 2 aprile sono comunque arrivate le 38 mila dosi di Moderna attese e domani, sabato 3, ne arriveranno 103 mila di AstraZeneca. Dal 5 aprile, la dotazione settimanale dei tre vaccini, compreso Pfizer, salirà però attorno a una media di 150 mila, con la punta di 166 mila nella penultima settimana di aprile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.