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Vacanze 2022: le prenotazioni nei campeggi superano quelle del 2019

Vacanze 2022: le prenotazioni nei campeggi superano quelle del 2019

Il report di Campeggi.com: prenotazioni già da gennaio

Che sia solo una reazione alle limitazioni del Covid, che nel 2020 non risparmiò anche lo specifico comparto turistico dei campeggi e dei villaggi turistici, o sia il segnale di una più ampia voglia di tornare al relax in mezzo alla natura, lo potrà dire solo il tempo.
Quel che è certo è che gli Italiani continuano a cercare sempre più di organizzare per l’estate una vacanza all’aria aperta.

Il report

Lo dicono le cifre riscontrate anno dopo anno dai report di Campeggi.com, portale dedicato al settore.
Con un +150% nei primi 4 mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2021, nel 2022 le ricerche online sulle soluzioni disponibili sono tornate a superare, esattamente dell’8%, i livelli del 2019. E hanno confermato la decisa ripartenza del settore post-pandemia, visto che lo scorso anno l’aumento era stato del 656% nei confronti del 2020.
Il fenomeno riguarda principalmente gli Italiani, ma c’è stata una crescita del 54%, sempre su base annua, anche delle richieste giunte dalla Germania.

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Prenotazioni nei campeggi fin da gennaio

C’è un altro dato importante, che emerge dal report: il sempre continuo anticipo delle prenotazioni.
In 2 anni, infatti, il periodo in cui i viaggiatori hanno fissato la propria vacanza si è spostato da maggio (scelta obbligata, nel 2020), ad aprile (nel 2021), fino all’attuale situazione in cui, pur essendo marzo e aprile i mesi in cui ci si è prenotato di più, in molti hanno scelto di informarsi e prenotarsi (nel 70% dei casi collegandosi da dispositivo mobile) addirittura già a gennaio, con almeno 4 mesi d’anticipo rispetto all’effettuazione del soggiorno.

Toscana, Veneto e Puglia al top

La vacanza, nel 43% dei casi, dura due settimane e per un altro 32% si protrae per altri 7 giorni.
Le mete italiane più gettonate dai turisti oper air sono quelle della Toscana, scelta dal 13% del totale, in aumento rispetto al 9,03% dello scorso anno, che l’aveva vista al secondo posto. Seguono, a breve distanza, il Veneto (12%), che nel 2021 era rimasto fuori dalla top ten e la Puglia (che perde la leadership, mantenendo comunque un 11%) e la Sardegna (10%).
Tra le prime dieci regioni preferite dagli italiani anche le Marche, l‘Abruzzo, la Sicilia, l’Emilia Romagna, la Calabria e il Trentino Alto Adige.

Le strutture preferite

Vacanza all’aria aperta non è sinonimo di scomodità.
Il 63% degli utenti scelgono infatti per il loro soggiorno un villaggio vacanza e un altro 16% preferisce il glamping, ovvero il mix tra campeggio e servizi paragonabili a quelli di un hotel.

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Il campeggio tradizionale piace comunque al 12% di chi opta per la vacanza all’aperto con il restante 9% affezionato al proprio camper, che prenota quindi una piazzola apposita.
Tra i servizi più richiesti, il 19% cerca strutture che offrano ospitalità agli animali, il 12% dedicate alle famiglie.
Il 16% vuole poi essere in riva al mare (e nel 9% dei casi con accesso diretto alla spiaggia), mentre la piscina è richiesta dall‘8% degli utenti.

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