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Un lucchetto per le chat. WhatsApp blinda la privacy

Un lucchetto per le chat. WhatsApp blinda la privacy

Meta annuncia l’arrivo della nuova funzionalità per le chat della diffusa app di messaggeria

È uno dei timori più diffusi per chi utilizza le moderne applicazioni di messaggeria attraverso il proprio smartphone: posso fare qualcosa per evitare che qualcuno di indesiderato legga i miei messaggi?
Una forma di tutela, la “crittografia end-to-end”, la diffusissima WhatsApp già l’ha messa in campo da tempo, offrendo la garanzia che solo a mittente e destinatario sarà possibile accedere ai contenuti condivisi, preclusi anche agli stessi proprietari della app.
Si tratta però di una protezione esclusivamente digitale.
Se infatti dovessimo perdere, finisse in mani non gradite o ci venisse sottratto fisicamente il nostro cellulare, chiunque avrebbe accesso alle chat presenti sul dispositivo.
Adesso, con la nuova funzionalità “Chat lock” annunciata da Meta, che ha acquistato nel 2014 per 19 miliardi di dollari la app creata nel 2009, arriva una opportunità di evitare inconvenienti proprio di questo tipo.

Chat lock: cos’è e come funziona

La traduzione letterale dall’inglese spiega già, a livello concettuale, cos’è questo “lucchetto alle chat”.
In altri termini, si tratta di un vero e proprio blocco delle conversazioni attive sul dispositivo.
Per poter aver accesso alla cartella protetta contenente le informazioni private è quindi richiesta una credenziale ulteriore, che può variare dalla semplice password ai più moderni sistemi di riconoscimento biometrici, come quelli basati sull’impronta digitale o sul viso.
“Le nuove chat bloccate in WhatsApp – sottolinea Mark Zuckerberg, presidente di Meta, nel post che dà l’annuncio dell’avvio della nuova funzionalità – rendono le tue conversazioni più private”. “Crediamo – scrive WhatsApp sul suo blog ufficiale – che questa funzione sarà utile per le persone a cui capita di condividere il telefono con altri familiari o in quei momenti in cui arriva un messaggio speciale proprio quando il telefono è in mano a qualcun altro”.

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L’annuncio di Mark Zuckerberg

Come attivare la funzionalità

Per quanto la richiesta di riservatezza da parte della maggior parte degli utenti sia in costante aumento, “Chat locknon sarà automaticamente applicata di default a tutte le nostre chat di WhatsApp.
Servirà infatti un semplice ma specifico intervento in tal senso da parte di chi intendere usufruire di questa possibilità di proteggere i propri dati, siano essi sensibili o meno, e per mettere in generale in campo un’ulteriore barriera nei confronti dei pirati informatici.
La funzionalità si attiverà toccando sullo schermo il nome della conversazione, individuale o di gruppo. Comparirà, così, tra le varie opzioni disponibili, quella di blocco. Si potrà allora scegliere se registrare l’impronta digitale, effettuare la scansione del volto o più semplicemente inserire una password da digitare in occasione dei successivi accessi come codice di sblocco della chat, che sarà rimossa dall’elenco generale e spostata in una cartella nascosta dedicata.

Le evoluzioni di WhatsApp

Al momento, la funzionalità, che esclude e silenzia le chat protette anche dalle anteprime del sistema di notifica, non è ancora disponibile per gli utenti italiani di WhatsApp, con Meta che gradualmente la inserirà nei prossimi aggiornamenti per i sistemi Android e iOS, così come fatto di recente con il miglioramento della funzionalità “sondaggi”, con le modalità di condivisione dei contenuti multimediali e con l’avvio della possibilità di effettuare pagamenti attraverso la app.
La stessa “Chat lock”, ancora alle prime fasi di sviluppo, sarà implementata nelle proprie funzioni, con già la previsione di poter impostare in futuro una password diversa da quella utilizzata per sbloccare lo smartphone o il blocco delle chat di gruppo.
Sul piano generale, inoltre, secondo alcune indiscrezioni dovrebbe essere presto resa disponibile da Meta a tutti gli utenti la possibilità di modificare i messaggi inviati entro 15 minuti dall’invio.

Alberto Minazzi

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